Borse in rosso con il petrolio sotto i 40$. Milano: BPM e B.Popolare giù del 4,5%

Le Borse europee riprendono la discesa iniziata ieri pomeriggio. Il greggio spinge le vendite sugli indici, UBS: Brent a 30$. Milano in rosso: pesano banche e petroliferi.

Le Borse europee proseguono l’andamento negativo iniziato ieri in seguito alla pubblicazione delle scorte di petrolio statunitensi, risultate in netto aumento rispetto alle attese.

L’andamento del greggio sta pesando sugli indici europei, visto che continua a scendere in scia dei dati USA. In rosso anche l’andamento di Wall Street, che sconta così il proseguimento del ribasso sul petrolio.

La BCE e il FMI, nei rispettivi bollettini, hanno avvertito della moderata crescita economica dell’Eurozona sulla quale non sembra aver avuto un particolare peso positivo il crollo delle materie prime.

La Borsa Italiana anche chiude in rosso, in linea con le altre Borse europee, a causa dei ribassi sul comparto petrolifero, Telecom e bancari.

Borse europee in rosso: preoccupa il petrolio

Tornano a farsi vivi i timori sull’economia mondiale con il nuovo calo del petrolio. Le preoccupazioni degli investitori si stanno facendo sentire sulle Borse europee, le quali chiudono tutte in rosso.

L’andamento negativo del petrolio, su cui pesano le scorte di petrolio statunitensi nettamente superiori alle attese, ha nuovamente posto interrogativi agli operatori del mercato sulla ripresa economica.

UBS prevede che il prezzo del Brent potrebbe scendere nuovamente a 30$ a barile nel 2° trimestre di quest’anno. Gli analisti della casa d’affari svizzera ritengono che il mercato si sia fossilizzato troppo sulla riunione tra Paesi produttori mentre il rallentamento della crescita della domanda di greggio è stato un evento completamente ignorato.

Gli esperti di UBS fanno notare come la domanda di petrolio sia scesa in Brasile, Russia, Giappone e Canada. Il rimbalzo troppo repentino dei prezzi potrebbe permettere agli Stati Uniti di aumentare la produzione futura, detronizzando così il rallentamento della produzione americano necessario ad equilibrare le quotazioni del petrolio, concludono gli esperti della banca svizzera.

Eurozona: crescita moderata secondo FMI e BCE

Ripresa che cresce a ritmo moderato nell’Eurozona secondo il FMI e la BCE. I due istituti ritengono che il crollo delle materie prime ha avuto poco impatto sui Paesi importatori come quelli della zona Euro i quali torneranno a crescere quando saliranno nuovamente i tassi di interesse.

Petrolio: pesano anche le parole dei membri del FOMC, giù Brent e WTI

A pesare sull’andamento delle materie prime potrebbero essere le parole di diversi membri del board FOMC, che hanno lasciato una porta aperta per un rialzo dei tassi di interesse USA già nella prossima riunione di aprile.

Ultimo in ordine di tempo è stato il governatore della Fed di St.Louis, James Bullard, il quale ha dichiarato che un rialzo dei tassi non è lontano.

Nel dettaglio, il Brent al momento scende del -1,5% a quota 39,86$ mentre il WTI lascia sul terreno il -2,39% a quota 38,84$.

Borse UE: Cac 40 il peggiore, Wall Street in rosso

La chiusura delle Borse europee è negativa. Il Dax è in discesa del -1.73%, il Cac 40 del -2.19%, l’Ibex del -1.29% ed il Ftse 100 del -1.49%. Scende del -1,64% il Bel 20, sul quale potrebbero pesare ancora gli attacchi di Bruxelles. In negativo anche l’EuroStoxx 50 che perde il -1.83%.

Wall Street ha aperto in ribasso in scia della brutta chiusura di ieri. Il Dow Jones è in calo del -0.51%, lo S&P500 del -0.54% ed infine il Nasdaq del -0.42%.

Borsa Italiana in discesa: pesano petroliferi e banche. Male BPM e Bpop

Anche la Borsa Italiana si allinea al cattivo andamento delle Borse del Vecchio Continente. Il Ftse Mib chiude in perdita del -1.55% appesantito dai titoli petroliferi, Telecom e alcuni bancari.

Nel particolare, le azioni di Banco Popolare e BPM stanno scambiando in rosso rispettivamente del -4,4% e del -4,5% nonostante i due istituti abbiano comunicato al mercato l’approvazione del progetto di fusione.

Male anche Telecom Italia che lascia sul campo il -3,82% a causa delle incertezze legate al cambio di vertice della società. Sono attese per oggi novità dal Comitato Nomine che si riunirà per decidere il sostituto di Marco Patuano dopo le recenti dimissioni. In pole position sembra esserci Flavio Cattaneo, attuale ad di Ntv.

Brusca discesa anche per le azioni del comparto petrolifero. Saipem è in rosso del -5.53%, Tenaris del -1.30% ed Eni del -2.38%. In discesa anche Cnh industrial del -1.78% dopo il taglio del target price da parte di Mediobanca, male anche FCA che cala del -4.12%.

Resistono ai cali di oggi i titoli energetici. A2A sale del +0.54%, Terna del +1,1% e Snam del +1.13%. In allungo anche Enel con un +0.57% ed Enel Green Power con un +0.85%.

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