Borse dopo BCE e referendum: l’andamento dei principali listini europei nella settimana del referendum e della riunione BCE. Ecco cosa sta succedendo.
Borse dopo referendum e BCE: reazione mercati e spread - Le Borse europee continuano a viaggiare in modo contrastato nella sessione di oggi.
La settimana che si sta per chiudere è stata piuttosto impegnativa per le Borse, sia a causa del referendum costituzionale, sia a causa della riunione BCE di ieri in cui Draghi ha sancito l’estensione del QE fino al 2017.
Clicca qui per conoscere l’andamento delle Borse nella sessione di ieri.
Nonostante le previsioni degli analisti, dopo il referendum il tanto temuto crollo delle Borse non c’è stato. Dopo un’iniziale apertura in rosso il Ftse Mib ha retto piuttosto bene, mentre a soffrire sono stati sia il comparto bancario che i rendimenti del Btp nonostante il supporto fornito dall’acquisto massiccio da parte della BCE.
Bene le Borse europee anche dopo la riunione BCE che ha annunciato un nuovo stimolo monetario fino a dicembre 2017, mentre il prossimo aprile l’importo mensile degli acquisti di asset scenderà da 80 a 60 miliardi di euro.
L’Italia intanto ha parlato: al referendum costituzionale ha vinto il No, ma quali le reazioni della Borsa Italiana e degli altri principali listini? Il referendum costituzionale d’Italia, che ha tenuto tutto il mondo con il fiato sospeso, ha avuto finalmente un esito. I cittadini si sono espressi in modo inequivocabile e, con il 60% dei voti contro e il 40% dei voti a favore, hanno rifiutato la riforma proposta dal governo Renzi.
Dopo il referendum e dopo la riunione BCE gli occhi continuano ad essere puntati sulle principali Borse europee ma soprattutto sulla Borsa Italiana sulla quale Mps è crollata a causa delle vicissitudini con la Banca Centrale europea. A focalizzare l’attenzione è anche lo spread Btp/Bund, soprattutto in virtù delle nefaste previsioni cui diversi strategist avevano dato vita prima del referendum. Subito dopo il referendum il differenziale ha aperto con un balzo a 170 punti e ha poi chiuso la sessione a 166,70.
Oggi, dopo BCE, lo spread è di nuovo in rialzo a quota 170 punti, mentre nei giorni scorsi il differenziale si era ristretto grazie alle previsioni circa l’estensione del QE da parte della Banca Centrale Europea.
Tra gli innumerevoli elementi che pesano su Piazza Affari, sulle altre principali Borse e sullo spread, c’è di certo l’addio annunciato da Renzi dopo l’esito del referendum.
Le nefaste previsioni degli analisti in caso di vittoria del No - si pensi a quanti hanno pronosticato l’uscita dell’Italia dall’euro e la fine della moneta unica - non si sono verificate lunedì. Qual è oggi l’andamento delle Borse dopo BCE e Referendum costituzionale?
Borse dopo referendum e BCE: l’andamento di venerdì 9 dicembre
Le Borse europee dopo BCE e referendum continuano a viaggiare in modo piuttosto contrastato nell’ultima sessione della settimana. Ecco di seguito i nostri consueti aggiornamenti.
| 16:36 - Borse dopo BCE e referendum: spread in volo |
|---|
Torna a volare lo spread tra Btp e Bund tedeschi e si assesta, in rialzo del 6%, a quota 170 punti.
| 16:35 - Borse dopo BCE e referendum: Milano ancora in ribasso |
|---|
L’unica in rosso tra le Borse dopo BCE e referendum continua ad essere Milano a -0,49%.
| DAX | +0,35 |
| FTSE 100 | +0,33 |
| CAC 40 | +0,88 |
| IBEX | +0,24% |
| 12:46 - Borse dopo BCE e referendum: in rosso solo Milano |
|---|
Fra tutte le Borse europee solo Milano continua a viaggiare in rosso dopo BCE e referendum. Piazza Affari perde infatti lo 0,52% mentre i restanti listini recuperano.
| DAX | +0,13 |
| FTSE 100 | +0,21 |
| CAC 40 | +0,53 |
| IBEX | +0,22% |
| 12:15 - Borsa Italiana dopo referendum e BCE: spread risale |
|---|
Continua a salire lo spread. Il differenziale è ora in rialzo di più di un punto percentuale e si assesta a 162,5 punti. Sul Ftse Mib, intanto, la peggiore è sempre Unicredit.
| 12:13 - Borse dopo referendum: l’andamento delle europee |
|---|
Continuano a viaggiare contrastate le europee, ma la peggiore è sempre la Borsa Italiana in ribasso dello 0,79%. Francoforte ristringe i guadagni e viaggia attorno alla parità, Londra guadagna lo 0,24% mentre Parigi lo 0,45%.Madrid è invece in ribasso di un lieve 0,01%.
| 09:34 - Borse dopo Bce e referendum: spread risale, bancari crollano |
|---|
Sul fronte Borsa Italuiana, intanto, crollano tutti i bancari con Bpm e Banco Popolare in testa, mentre lo spread risale a 163 punti dopo BCE.
| 09:33 - Borse dopo BCE e referendum: Milano la peggiore |
|---|
Nel nostro primo aggiornamento, la peggiore di tutte le europee dopo BCE e referendum è Milano a -0,49%. Ecco l’andamento degli altri listini.
| DAX | +0,08 |
| FTSE 100 | +0,17 |
| CAC 40 | +0,19 |
| IBEX | -0,37% |
Borse dopo referendum: l’andamento di mercoledì 7 dicembre
Viaggiano in positivo le Borse europee oggi, a 3 giorni dal referendum costituzionale che aveva inizialmente gettato nel panico Piazza Affari.
| 16:45 - Borse dopo referendum: volano le europee |
|---|
Tutte le principali Borse europee continuano a viaggiare in rialzo. La migliore è Francoforte a +1,85%, mentre in seconda e terza posizione troviamo Milano a +1,66% e Londra a +1,49%. Fanalino di coda Parigi a +1,11% e Madrid a +0,47%.
| 16:40 - Borsa Italiana dopo referendum: è boom bancari |
|---|
È un vero e proprio rally quello cui i bancari stanno dando vita sulla Borsa Italiana. Le performance migliori sono quelle di Banca Popolare Emilia Romagna che guadagna più del 10%, mentre Mps passa in seconda posizione a +8,31%. Bene anche Unicredit a +8,10% e Bpm e Banco Popolare che si assestano attorno al +6%. Male, ancora una volta, Luxottica, Campari, A2A, Yoox e Recordati.
| 12:49 - Borsa Italiana dopo referendum: corre Mps |
|---|
Corre ancora Mps: il titolo è in rialzo dell’8% ed è seguito da un comparto bancario in fibrillazione. Ottime le performance di Banca Popolare Emilia Romagna, Unicredit, Generali e Banco Popolare. Male invece A2A, Campari, Recordati, Moncler ed Enel.
| 12:47 - Banche dopo referendum: Milano corre, spread a spread a 154 |
|---|
Continua a scendere lo spread, continua a salire Milano. Questa è in poche parole la situazione a 3 giorni dal referendum. La Borsa Italiana guadagna l’1,18% superata da Francoforte e Londra entrambe a +1,51%. Parigi guadagna lo 0,89%, mentre lo spread continua a diminuire a quota 154 punti.
| 09:22 - Borse dopo referendum: l’andamento delle europee |
|---|
Nel momento in cui si scrive Francoforte supera Milano con un guadagno dell’1,07%. Il Ftse Mib è in rialzo dello 0,96%, Londra dello 0,92% e Parigi dello 0,91%.
| 09:18 - Borsa Italiana dopo referendum: la migliore |
|---|
La Borsa Italiana viaggia in rialzo di circa l’1% e si guadagna, per ora, il titolo di migliore. I titoli che guadagnano di più sono attualmente Mps a +8%, Generali a +2,81%,Banco Popolare a +2,49% Telecom Italia a +2,71% e Leonardo Finmeccanica a +2,39%.
Le peggiori della Borsa Italiana oggi, 3 giorni dopo il referendum, sono invece A2A a -1,02%, Campari a -0,93%, Recordati a -0,39%, Terna a -0,34% e Snam a -0,27%.
Borse dopo referendum: l’andamento di martedì 6 dicembre
Le Borse due giorni dopo il referendum aprono in modo contrastato. Piazza Affari viaggia in leggero rialzo mentre molti altri listini sono in rosso.
| 16:41 - Borsa Italiana dopo referendum: è boom |
|---|
Piazza Affari continua un rialzo che la porta a guadagnare più del 3%. È boom del Ftse Mib.
| 16:40 - Borse dopo referendum: l’andamento delle europee |
|---|
Ecco di seguito l’ultimo aggiornamento sull’andamento delle Borse europee dopo il referendum.
| DAX | +0,67% |
| FTSE 100 | +0,37% |
| CAC 40 | +1,10% |
| FTSE MIB | +3,27% |
| 16:35 - Borse dopo referendum: spread in discesa |
|---|
Due giorni dopo il referendum sorprende anche lo spread. Il differenziale scende ora del 5% a quota 160 punti mentre in mattinata ha anche toccato la soglia dei 156.
| 16:33 - Borsa Italiana dopo referendum: i titoli migliori e peggiori |
|---|
A sorprendere maggiormente oggi sono stati i titoli bancari che hanno rialzato la Borsa Italiana e l’hanno portata a spiccare il volo. Le migliori sono attualmente Mediobanca, UBI Banca, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Italgas, mentre le peggiori del Ftse Mib sono Luxottica, CNH, Mps che scende in terza posizione, Tenaris e Ferragamo.
| 12:15 - Borse dopo referendum: l’andamento delle europee |
|---|
Tra le europee, l’unica a viaggiare ancora in ribasso dello 0,09% è Londra. Francoforte sale dello 0,23%, Parigi dello 0,37% e Milano sfiora l’1,50%. La migliore è Madrid a +1,53%.
| 12:12 - Borsa Italiana dopo referendum: Milano vola |
|---|
Grazie ad un comparto bancario sempre più in rialzo, la Borsa Italiana due giorni dopo il referendum guadagna l’1,39%. I titoli più infuocati sono ora A2A, Mediobanca, Unicredit, UBI e Intesa Sanpaolo, mentre a registrare le performance peggiori ci sono ancora una volta Mps, Luxottica,Tenaris, CNH e Ferragamo.
| 09:19 - Borsa Italiana dopo referendum: i titoli da monitorare |
|---|
Il comparto bancario inverte il trend e recupera parte delle perdite subite dopo il referendum. I titoli migliori della Borsa Italiana sono Unicredit, Banco Popolare, Mediobanca, Bpm e UBI Banca. A guadagnarsi la nomina di peggiori ci sono invece Mps, Luxottica, Tenaris, Recordati ed Exor.
| 09:17 - Borse dopo referendum: l’andamento delle europee |
|---|
Come anticipato, non tutte le Borse europee viaggiano in territorio positivo. Ecco l’andamento dei principali listini dopo il referendum.
| DAX | +0,07% |
| FTSE 100 | -0,20% |
| CAC 40 | -0,17% |
| FTSE MIB | +0,22% |
Borse dopo referendum: l’andamento di lunedì 5 dicembre
Le previsioni degli analisti non sono state confermate: la Borsa Italiana ha aperto in forte ribasso per poi recuperare nel corso della sessione, le europee sono salite senza difficoltà dopo l’esito del referendum costituzionale che ha sancito la vittoria del No. Ecco come ha reagito la Borsa Italiana, Borse europee e spread.
| 17:40 - Borsa italiana chiude al -0.20% |
|---|
Si conclude la sessione europea, la prima dopo la vittoria del NO al referendum costituzionale in Italia.
Il Ftse Mib alla Borsa Italiana chiude in negativo, con un ribasso dello 0.21%.
I peggiori in borsa sono i bancari italiani: BPM -7.91%, Banco Popolare -7.44%, Mediobanca -4.24%, MPS -4.21%. Brillano invece FCA +4.58%, Buzzi Unicem +4.42% e Saipem +3.89%, seguiti da STMicroelectronics, Prysmian, Leonardo Finmeccanica, CNH Industrial NV.
Queste le chiusure delle principali borse europee:
| DAX | +1.63% |
| FTSE 100 | +0.25% |
| CAC 40 | +1.00% |
| Euro Stoxx 50 | +1.29% |
| FTSE MIB | -0.21% |
| 16:59 - Borsa Italiana dopo referendum: prosegue il crollo dei bancari |
|---|
Non si arresta il crollo dei bancari sulla Borsa Italiana del dopo-referendum. A guadagnarsi il titolo di peggiori sono Bpm e Banco Popolare che perdono rispettivamente il 7,59% e il 6,94%. Male anche Mps a -5,03%, Mediobanca a -4,39% e Unicredit a -3,26%.
Le migliori del post-referendum sono invece FCA a +4,86%, Saipem a +4,17%, Buzzi Unicem a +4,02%, CNH a +3,48% e Leonardo a +3,40%.
| 16:47 - Borse dopo referendum: bene anche le americane |
|---|
Anche gli indici americani non hanno sofferto l’esito del referendum costituzionale e il Dow Jones ha toccato nuovi livelli record. Ora gli occhi sono tutti per la riunione Fed della prossima settimana.
| 15:22 - Borse dopo referendum: sale lo spread |
|---|
Torna a salire lo spread nonostante il tanto temuto balzo non si sia verificato. Nel momento in cui si scrive il differenziale tra titoli decennali italiani e titoli tedeschi di egual scadenza si assesta a 168.
| 15:16 -Borse dopo referendum: frenano le europee |
|---|
Ancora una volta la Borsa Italiana dopo il referendum è l’unica in rosso tra le europee. I guadagni dei listini, tuttavia, hanno subito una brusca frenata rispetto a quelli registrati in mattinata.
| DAX | +1,30% |
| FTSE 100 | +0,13% |
| CAC 40 | +0,55% |
| IBEX 35 | +0,23% |
| FTSE MIB | -1,25% |
| 12:42 - Ftse Mib il solo negativo tra gli europei |
|---|
L’indice italiano Ftse Mib è l’unico in rosso tra i principali listini europei.
| DAX | 10.667,00 | +1.46% |
| FTSE 100 | 6.755,30 | +0.37% |
| CAC 40 | 4.576,30 | +1.05% |
| IBEX 35 | 8.672,50 | +0.76% |
| FTSE MIB | 16.967,50 | -0.70% |
| 11:50 - Borse dopo referendum: europee volano, Piazza Affari torna giù |
|---|
La Borsa Italiana dopo il referendum pare viaggiare sulle montagne russe. Dopo un’apertura in profondo rosso il Ftse Mib ha recuperato terreno ed ha iniziato a viaggiare in rialzo. I timori, tuttavia, sono tornati ad avere la meglio e Piazza Affari è tornata a -0,23%.
| 11:50 - Borse dopo referendum: volano le europee |
|---|
Dopo un’apertura in rosso, le Borse europee post-referendum stanno guadagnando ampio terreno. La migliore è ancora Francoforte. Il panico iniziale si è subito spento.
| 10:48 - Borse dopo referendum: Milano recupera |
|---|
La Borsa Italiana sorprende tutti. Dopo un avvio in profondo rosso, Piazza Affari torna in rialzo e guadagna attualmente lo 0,43%. Bene anche le restanti europee che guadagnano quasi tutte più del punto percentuale. La migliore è Francoforte a +1,82%.
| 10:35 - Borse dopo referendum: lo spread non si allarga |
|---|
Al contrario delle attese di diversi analisti, la BCE non è intervenuta sui titoli di Stato dopo l’esito del referendum costituzionale. Anche la tanto temuta estensione dello spread di 50 punti base non si è verificata, anzi il differenziale tra Btp e Bund si è ristretto a quota 169 punti. Il rendimento del decennale italiano ora è al 2%, mentre in apertura aveva toccato il 2,04%.
| 09:16 - Borse europee dopo referendum: subito il recupero |
|---|
Come molti analisti si erano aspettati, la Borsa Italiana dopo il referendum ha aperto in perdita di quasi 3 punti percentuali, mentre le restanti Borse europee non hanno potuto vantare risultati tanto migliori. Dopo un’apertura da dimenticare, tuttavia, le Borse europee si sono risollevate e ora a viaggiare in rosso ci sono solo il Ftse Mib a -1,15% e l’Ibex a -0,19%. Francoforte viaggia in rialzo dello 0,96%, Londra dello 0,26% e Parigi dello 0,46%.
| 09:12 - Borsa Italiana dopo referendum: crollano i bancari |
|---|
La Borsa Italiana dopo il referendum ha aperto in forte ribasso e ha subito segnato un rosso da più di 2 punti percentuali. A guadagnarsi il titolo di migliori su Piazza Affari sono Buzzi a +1,31%, STM a +1,08%, Leonardo a +0,97%, Campari a +0,96%.
Le peggiori sulla Borsa Italiana post-referendum sono invece: Mps che perde circa il 10%, Banco Popolare a -4,43%, Bpm a -4,41%, Unicredit a -4,13% e UBI Banca a -3,55%. Come previsto dagli analisti, è stato il comparto bancario italiano a soffrire maggiormente l’esito del referendum costituzionale.
Borse dopo referendum: previsioni su spread, Piazza Affari ed europee
Le previsioni degli analisti erano state chiare: la Borsa Italiana avrebbe aperto in forte ribasso e le europee l’avrebbero seguita, il tutto a causa dell’esito del referendum costituzionale che ha sancito la vittoria del No.
Le previsioni degli analisti relative al post-referendum si erano focalizzate anche sui titoli di stato e la maggior parte degli strategist aveva affermato che lo spread prenderà il volo guadagnando dai 30 ai 50 punti base. Come accennato, il differenziale è già balzato da 162 a 170 punti. Le prime indicazioni avevano parlato di una Borsa Italiana in calo del 3%, mentre per le altre Borse europee si erano previste perdite di circa 1 punto percentuale.
A preoccupare maggiormente le Borse nel post-referendum è di certo il comparto bancario italiano, all’interno del quale il punto più esposto pare essere Mps che sta tentando un aumento di capitale da 5 miliardi di dollari. La senese è la peggiore di tutto il settore e perde circa il 10%.
Borse dopo referendum: la reazione delle asiatiche
La vittoria del No al referendum costituzionale d’Italia ha avuto già ripercussioni sulle Borse asiatiche, trainate in rosso dai timori relativi al “cosa accadrà ora?”. Il referendum ha infatti trascinato in basso il Nikkei, in rosso dello 0,82%, l’Hang Seng di Hong Kong in ribasso dello 0,78%, il DJ Shanghai, in perdita dell’1,20% e anche il Kospi sudcoreano a -0,37%. Le Borse asiatiche, dunque, sono state le prime a risentire della vittoria del No al referendum costituzionale e la paura ora è che l’Italia possa portare al crollo dell’euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA