Borsa Italiana: rischio perdita concessione pesa sulle obbligazioni di Autostrade e Atlantia

Fra le obbligazioni emesse da Autostrade per l’Italia e Atlantia la maggior parte quota sui minimi storici. Vediamone alcune fra le più delicate, in quanto potenzialmente possedute anche dai risparmiatori retail

Borsa Italiana: rischio perdita concessione pesa sulle obbligazioni di Autostrade e Atlantia

La tragedia del crollo del Ponte Morandi a Genova ha messo sotto pressione i principali titoli azionari delle società che si occupano di concessioni autostradali in Italia. Ma non solo. Infatti le minacce del Governo sulla possibile revoca delle concessioni stesse ha fatto scattare le vendite anche sui titoli obbligazionari. A farne le spese sono stati soprattutto i titoli emessi da Autostrade per l’Italia e la sua holding di controllo Atlantia.


La composizione del debito di Autostrade per l’Italia. Fonte dati: Bloomberg

L’allarme è stato lanciato dall’Agenzia di rating S&P che nei giorni scorsi ha scritto: “Vediamo un ulteriore rischio collegato all’opzione di vendita (put option) su circa 8,5 miliardi di euro di obbligazioni Autostrade per l’Italia per le quali potrebbe essere richiesto il rimborso anticipato alla pari comprensivo degli interessi maturati nel caso di stop alla concessione da parte del Governo italiano”.


Il costo di un CDS a sei mesi sul debito di Atlantia al 17 agosto scorso. Fonte: Bloomberg

Il report della società di rating statunitense è stato ascoltato dagli investitori che sono corsi ai ripari: al 17 agosto il costo di un CDS a sei mesi per coprirsi dal rischio di default di Atlantia è letteralmente schizzato oltre i 300 euro. Infatti fra le obbligazioni emesse da Autostrade per l’Italia e Atlantia la maggior parte quota sui minimi storici. Vediamone alcune fra le più delicate, in quanto potenzialmente possedute anche dai risparmiatori retail italiani.

Bond Autostrade per l’Italia 26/09/2029, cedola all’1,875% (ISIN XS1688199949)


Fonte grafico: Bloomberg

Il Bond emesso nel settembre del 2017 da Autostrade per l’Italia ha subito una brusca discesa in seguito al disastro del ponte Morandi a Genova. Le quotazioni sono crollate dai 97,5070 euro della chiusura di lunedì 13 agosto sino ai minimi assoluti di giovedì 16 agosto a 87,4260 euro. Il parziale recupero messo a punto venerdì 17 è stato totalmente annullato oggi, con il prezzo del bond sceso nuovamente al contatto con i supporti a 88 euro, vicino ai minimi storici. Con una chiusura vicina a questi livelli, quella odierna potrebbe essere la peggior seduta del titolo dal momento della sua emissione.

Questa obbligazione fa parte del programma di emissioni a medio e lungo termine lanciato a ottobre 2014 e denominato Euro Medium Term Note Programme (EMTN) del valore complessivo di 7 miliardi di euro. Nell’ambito del collocamento sono state emesse una serie di obbligazioni quotate presso la Borsa Irlandese ma oggi negoziabili anche sul mercato secondario dai piccoli risparmiatori (per esempio sul mercato EuroTlx).

Dai documenti relativi a questo programma obbligazionario da 7 miliardi lanciato nel 2014 da Autostrade per l’Italia e consultati da Money.it emerge nero su bianco che al primo posto dei “put event”, ossia gli eventi che fanno scattare la richiesta di rimborso anticipato, c’è “la chiusura o la revoca della concessione in base alle condizioni stabilite o per ragioni di pubblico interesse”.

Bond Autostrade per l’Italia 12/06/2023, cedola 1,625% (ISIN IT0005108490)


Fonte grafico: Bloomberg

Fra i bond che invece non hanno aggiornato un nuovo minimi assoluto è interessante menzionare il titolo emesso nel 2015 da Autostrade per l’Italia con scadenza a giugno 2023 e cedola fissa all’1,625%. Come espresso dal grafico, il prezzo del titolo obbligazionario è sceso bruscamente sino a toccare quota 91,946 euro questa mattina. Pur trattandosi di un livello storicamente molto contenuto per questo titolo, il minimo assoluto, toccato il 28 marzo scorso, è rimasto ben lontano. In tal senso appare significativa la tenuta del supporto statico individuabile a 90 euro.

Questo bond è particolarmente interessante in quanto, nonostante sia stato collocato direttamente presso i piccoli investitori retail (è negoziabile sul MOT di Borsa Italiana e su EuroTLX) nel prospetto informativo allegato all’emissione ed approvato da Consob non si fa menzione di nessuna clausola relativa all’eventuale rimborso anticipato in caso di stop alla concessione pubblica da parte del Governo.

Bond Atlantia 13/07/2027, cedola all’1,875% (ISIN XS1645722262)

Il Bond emesso poco più di un anno fa da Atlantia è repentinamente sceso sui minimi storici, raggiunti il 16 agosto a 86,785 euro. Particolarmente significativa la rottura dei precedenti minimi relativi che stazionavano fra i 95,15 e i 96 euro.

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