Borsa Italiana e spread prendono fiato dopo la Commissione

La Borsa Italiana e lo spread Btp-Bund di nuovo sotto i riflettori dopo la Commissione europea e la revisione delle stime sul Pil

Borsa Italiana e spread prendono fiato dopo la Commissione

La Borsa Italiana oggi e lo spread Btp-Bund di nuovo sotto i riflettori dopo il caos generato dalle decisioni della Commissione europea.

Alle ore 11:00 di ieri l’esecutivo comunitario ha pubblicato le sue ultime previsioni sulla crescita del Belpaese ed ha drasticamente rivisto le stime sul Pil del 2019.

Tanto è bastato alla Borsa Italiana per imboccare prepotentemente la via del ribasso: i rossi iniziali (guidati dall’andamento di Francoforte) sono stati esacerbati dalla Commissione che, come accennato ha avuto un impatto dirompente anche sullo spread tra Btp e Bund e sui rendimenti del decennale italico.

Nell’ultima seduta della settimana, però, il clima è parzialmente migliorato: sia l’azionario che l’obbligazionario si sono lasciati alle spalle il caos di ieri.

La Borsa Italiana e lo spread Btp-Bund oggi

Al momento in cui si scrive, a meno di un’ora dall’avvio di sessione, la Borsa Italiana sta scambiando con una progressione di circa mezzo punto percentuale, sostenuta da BPER in rialzo del 6% dopo l’acquisto di Unipol Banca. In deciso rialzo anche Buzzi, CNH, Poste Italiane e Moncler.

La peggiore, invece, è senza dubbio UBI Banca che sta procedendo in ribasso di oltre il 2% dopo i conti del 2018. Rossi più contenuti invece per Pirelli, UnipolSai, Recordati e Unipol Gruppo.

Nelle prime ore del mattino anche l’obbligazionario è tornato a prendere fiato. Il rendimento del decennale italiano in calo al 2,93% e la lieve risalita del tedesco di pari scadenza allo 0,12% stanno imponendo allo spread Btp-Bund di scendere sui 281 punti base.

La reazione di Milano alle stime Ue

Nel momento in cui l’Ue ha reso note le sue ultime stime sulla crescita la Borsa Italiana ha accelerato al ribasso ed è arrivata a perdere più dell’1%. Tra i titoli peggiori sicuramente FCA, che ha bruciato più del 4% già in attesa dei conti, seguita poi da Amplifon e da Pirelli, ma non solo. In forte ribasso ieri anche CNH, Telecom Italia e Recordati.

Tra le migliori della Borsa Italiana, invece, occhi su UniCredit e Banco BPM che hanno festeggiato i conti del 2018.

La corsa dello spread

Anche i titoli di Stato hanno risentito delle nuove stime della Commissione europea. Il rendimento del decennale italiano è tornato a correre e si è minacciosamente riavvicinato al 2,97% per poi frenare al 2,94%.

In forte calo, invece, il rendimento del tedesco di pari scadenza (-19%). Le fluttuazioni dell’obbligazionario hanno imposto allo spread Btp-Bund di decollare ben oltre i 280 punti base.

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