Borsa Italiana: il decreto attuativo sul credito d’imposta per i costi di quotazione è in Gazzetta Ufficiale

Entra in vigore a partire da oggi il decreto attuative Mise-Mef sul credito d’imposta per i costi di quotazione sostenuti dalle PMI italiane. Come funziona e come ottenerlo

Borsa Italiana: il decreto attuativo sul credito d'imposta per i costi di quotazione è in Gazzetta Ufficiale

Il Decreto Ministeriale Mise– Mef che attua l’art. 1, commi da 89 a 92, della legge di Bilancio 2018 è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.139 del 18-06-2018). Detto Decreto introduce un credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza sostenuti dalle PMI a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2020 e finalizzati all’ammissione alla loro quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione (MTF) di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo (clicca qui per approfondire la notizia).

Il Decreto è stato presentato a Milano lo scorso 18 aprile nel corso di una conferenza organizzata da IR Top Consulting, società di consulenza specializzata nell’advisory per la quotazione in Borsa delle PMI. A tal proposito Anna Lambiase, Ceo di IR Top Consulting, ha dichiarato: “La pubblicazione del decreto è il segnale dell’importanza attribuita dal Governo alla crescita del mercato dei capitali per il futuro dell’economia italiana. Abbiamo lavorato per lo sviluppo di AIM Italia e questa norma va nella direzione di valorizzare il lavoro fatto a favore di un mercato nel quale abbiamo creduto e investito dalla sua nascita sviluppando un asset di conoscenza che oggi ci contraddistingue nella comunità finanziaria italiana. Ci aspettiamo che il credito di imposta possa stimolare un’ulteriore domanda di quotazioni di PMI su AIM che, dal 2009 ha procurato circa 4 miliardi di Euro di capitale alle società”.

Il credito d’imposta per la quotazione delle PMI

Destinatarie del credito d’imposta sono le piccole e media imprese (PMI), come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003 che operano nei settori economici rientranti dall’ambito di applicazione del Regolamento di esenzione (Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014) compreso quello della produzione primaria di prodotti agricoli.

Il CDI si applica alle PMI che sostengono costi di consulenza fino al 31 dicembre 2020 allo scopo di ottenere l’ammissione alla quotazione e che presentano domanda di ammissione alla quotazione successivamente al 1° gennaio 2018.

Il credito d’imposta può essere riconosciuto, fino a un importo massimo di 500.000 euro, nella misura massima del 50% dei costi ammissibili complessivamente sostenuti a decorrere dal 1° gennaio 2018 fino alla data in cui si ottiene la quotazione e, comunque, entro il 31 dicembre 2020. Per conoscere le procedure per accedere al credito d’imposta sui costi di quotazione clicca qui.

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