Bonus 600 euro lavoratori spettacolo: requisiti e come fare domanda

Bonus 600 euro anche ai lavoratori dello spettacolo: domande dal 1° aprile. Vediamo quali sono i requisiti previsti dal decreto Cura Italia e come fare domanda secondo la circolare INPS n.49 del 30 marzo.

Bonus 600 euro lavoratori spettacolo: requisiti e come fare domanda

Bonus 600 euro lavoratori dello spettacolo: da oggi 1° aprile anche gli artisti possono fare domanda per ottenere l’aiuto previsto per il mese di marzo dal decreto Cura Italia.

Non tutti però potranno accedervi perché come il decreto 18/2020 prevede soltanto chi possiede determinati requisiti potrà fare domanda per ottenere il bonus di 600 euro.

Come sappiamo i teatri sono stati i primi a essere chiusi per evitare assembramenti ed evitare il contagio da COVID-19. Il governo ha previsto anche per i lavoratori dello spettacolo il bonus 600 euro.

La domanda per accedere al bonus di 600 euro è possibile inoltrarla da oggi 1°aprile 2020, ma il sito dell’INPS sembra non funzionare molto bene per le numerose richieste in arrivo. Vediamo allora quali sono i requisiti e come fare domanda per il bonus 600 euro per i lavoratori dello spettacolo secondo la circolare INPS del 30 marzo.

Bonus 600 euro lavoratori spettacolo: requisiti

Bonus 600 euro: anche per i lavoratori dello spettacolo che abbiano determinati requisiti come stabilisce il decreto Cura Italia e come conferma anche la circolare numero 49 del 30 marzo 2020 dell’INPS.

Nel decreto, come conferma anche la circolare, è previsto che ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello Spettacolo, con reddito non superiore a 50mila euro e contributi giornalieri che siano almeno 30 per il 2019, è riconosciuta un’indennità una tantum di 600 euro.

Il limite di spesa previsto dovrebbe essere di 48,6 milioni di euro. Inoltre dalla misura sono iscritti coloro che abbiano un rapporto di lavoro dipendente all’entrata in vigore del decreto Cura Italia.

Un ulteriore articolo del decreto, l’89 (Fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo) prevede dei fondi proprio per sostenere il settore. Nel suddetto articolo si legge che per i lavoratori dello spettacolo e l’intero settore:

“a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo sono istituiti due Fondi, uno di parte corrente e l’altro in conto capitale, per le emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e audiovisivo. I Fondi di cui al primo periodo hanno una dotazione complessiva di 130 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 80 milioni di euro per la parte corrente e 50 milioni di euro per gli interventi in conto capitale.”

Per il periodo di fruizione de bonus 600 euro per i lavoratori dello spettacolo non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare.

Bonus 600 euro lavoratori spettacolo: come fare domanda

Per il bonus di 600 euro per i lavoratori dello spettacolo è possibile fare domanda da oggi 1° aprile attraverso il sito dell’INPS.

I lavoratori dello spettacolo, come si legge nella circolare INPS 49 del 30 marzo, al fine di ricevere la prestazione di interesse, dovranno presentare domanda all’INPS esclusivamente in via telematica.

L’INPS, tenendo conto della situazione di carattere estremamente emergenziale, ha deciso di rendere più agevole l’accesso al servizio con un procedura semplificata.

Il lavoratore dello spettacolo, anche tramite patronato, può accedere al servizio con:

  • PIN rilasciato dall’INPS (sia ordinario sia dispositivo);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Qualora i potenziali fruitori delle citate indennità non siano in possesso di una delle predette credenziali, è possibile accedere ai relativi servizi del portale INPS in modalità semplificata, per compilare e inviare la domanda on line,

“previo inserimento della sola prima parte del PIN dell’INPS, ricevuto via SMS o e-mail subito dopo la relativa richiesta del PIN (cfr. il messaggio n. 1381/2020).”

In alternativa i lavoratori dello spettacolo possono chiedere il bonus 600 euro tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente), oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Anche in questo caso, il cittadino può avvalersi del servizio in modalità semplificata, comunicando all’operatore del Contact Center la sola prima parte del PIN.

Vediamo che non solo sono previste misure per i lavoratori dello spettacolo, ma anche per il mondo dello sport e rimborsi per i cittadini che hanno acquistato i biglietti.

Rimborso biglietti spettacolo e misure per lo sport

Tra le altre misure nel decreto si prevede anche il rimborso dei biglietti per gli spettacoli cinematografici e teatrali. Non solo misure sono stabilite anche per il mondo dello sport.

In particolare nel decreto si prevede che il rimborso è per:

“per spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, e di biglietti di ingresso ai musei e agli altri luoghi della cultura.”

In particolare sarà compito del cittadino in possesso del biglietto fare richiesta per il rimborso entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto Cura Italia e questo rilascerà un voucher di pari importo.

Nel decreto Cura Italia ci sono anche misure a sostegno delle associazioni sportive colpite dalle misure per il contenimento del coronavirus. Nel decreto è stabilito che:

“per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori è prevista la sospensione fino al 31 maggio 2020 dei versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali.”

Ancora si stabilisce che i canoni sospesi possono anche essere rateizzati in cinque mensilità, ma che non si procede al rimborso di quanto già versato.

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Argomenti:

Italia INPS Lavoro

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