Bonus 600 euro di aprile: domande da oggi per i professionisti, ma non per tutti

Teresa Maddonni

08/06/2020

12/04/2021 - 17:23

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Bonus 600 euro di aprile: domande da oggi per i professionisti iscritti alle casse private, ma non per tutti dal momento che solo chi non ha ottenuto la mensilità di marzo potrà farne richiesta, gli altri lo riceveranno in automatico come da decreto interministeriale.

Bonus 600 euro di aprile: domande da oggi per i professionisti, ma non per tutti

Bonus 600 euro di aprile: domande da oggi per i professionisti iscritti agli ordini che dovranno inviarle alle casse previdenziali private di riferimento, ma non per tutti.

Il bonus 600 euro di aprile per i liberi professionisti con cassa i cosiddetti ordinisti quali sono avvocati, architetti, commercialisti, per fare qualche esempio, è stato introdotto dall’articolo 78 del decreto n.34/2020 Rilancio che modifica l’articolo 44 del decreto n.18/2020 Cura Italia e le cui modalità e criteri sono definite dal decreto interministeriale firmato lo scorso 29 maggio e pubblicato lo scorso venerdì 5 maggio.

La domanda per il bonus 600 euro di aprile non va fatta da tutti, ma solo dalla nuova platea di beneficiari vale a dire coloro che non solo sono iscritti casse private, ma anche a INPS per rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato. Per fare domanda per il bonus 600 euro di aprile c’è tempo fino all’8 luglio 2020. Ai professionisti che hanno fatto richiesta e ottenuto la mensilità di marzo, il bonus 600 euro di aprile verrà riconosciuto dalla cassa privata in modo automatico.

Bonus 600 euro di aprile: domande da oggi per i professionisti

Per ottenere il bonus 600 euro di aprile da oggi le domande possono essere inoltrate alla cassa di previdenza di appartenenza da parte dei professionisti che non lo hanno richiesto a marzo.

Oltre a coloro che per altri motivi non hanno richiesto il bonus 600 euro dopo l’entrata in vigore del decreto Cura Italia, possono fare domanda per la mensilità di aprile anche coloro che prima sono stati esclusi.

Il riferimento è a coloro che sono iscritti anche a INPS per un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, mentre resta precluso sempre e comunque a coloro che abbiano un indeterminato o sono titolari di pensione (esclusa quella di invalidità), come da decreto Rilancio.

Coloro che da oggi e fino all’8 luglio potranno inoltrare la domanda per il bonus 600 euro di aprile devono avere determinati requisiti:

  • aver percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione, non superiore a 35.000 euro e la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati per l’emergenza COVID-19;
  • aver percepito nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione, tra i 35.000 euro e 50.000 euro e abbiano cessato o ridotto o sospeso la propria attività per l’emergenza epidemiologica.

Specifichiamo, come d’altronde fa il decreto, che per cessazione dell’attività si intende la chiusura della partita IVA nel periodo che va dal 23 febbraio al 30 aprile 2020, mentre quando si parla di sospensione o riduzione si fa riferimento ad almeno un -33% del reddito nel primo trimestre 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019 e che va calcolato secondo il principio di cassa come differenza tra ricavi e compensi percepiti e spese sostenute.

Gli stessi requisiti del reddito sopra illustrati valgono per i professionisti iscritti alle casse tra il 2019 e il 23 febbraio 2020.

Domanda bonus 600 euro di aprile

La domanda del bonus 600 euro di aprile i professionisti possono farla alla propria cassa di previdenza privata di riferimento.

Si tratta di un’autocertificazione in cui, sempre secondo le modalità stabilite dalla cassa stessa, il professionista dichiara di avere i requisiti che abbiamo sopra illustrato.

Inoltre la domanda deve essere corredata dal codice fiscale, una copia del documento d’identità e le coordinate bancarie per ottenere l’accredito del bonus 600 euro di aprile.

Per il bonus 600 euro della mensilità di maggio che potrà arrivare a 1.000 euro anche per i liberi professionisti iscritti alle casse private occorrerà attendere, dal momento che i requisiti dovrebbero essere più stringenti, un ulteriore decreto interministeriale.

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