Bitcoin: è ancora un buy?

Il Bitcoin ha perso oltre il 50% da inizio 2018. Ma secondo molti è ancora un buy, e sembra diretto con sempre maggiori certezze verso un’istituzionalizzazione. Vediamo perché.

Bitcoin: è ancora un buy?

Il Bitcoin è ancora un buy.
Malgrado le continue perdite, il rating della criptovaluta non cambia secondo Spencer Bogart, partner di Blockchain Capital.

L’aumento del numero di casi d’uso è la prova che le criptovalute - e il Bitcoin in particolare - vanno verso un’istituzionalizzazione.
Ogni grande banca sta cercando di muoversi nel settore delle criptovalute secondo Bogart:

“Le grandi banche stanno offrendo bitcoin ai loro clienti, stanno lavorando su una piattaforma di custodia o stanno aprendo un’unità di negoziazione. Una più profonda istituzionalizzazione del Bitcoin è nel complesso positiva.”

Eppure il BTC ha di certo visto giorni migliori. Dopo il massimo dello scorso dicembre a circa 19.500 dollari, ha perso oltre il 50% da inizio 2018. Giovedì scorso, sull’onda di preoccupazione causata dal possibile arrivo di una normativa di settore, la principale valuta virtuale è scesa ancora - stavolta sotto quota 8.000 dollari, dove era rimasta per settimane. Al momento della scrittura il prezzo del Bitcoin sta scambiando in ribasso dell’1,6% su quota 7.200 dollari circa.

Ma, malgrado tutto, è ancora un buy secondo Bogart, che crede sia l’unica valuta da acquistare per i trader prima che diventi “più mainstream”.
All’opposto, molte altre criptovalute sono “eccessivamente promettenti ma poco pratiche”, mentre altre nel frattempo moltiplicano i loro casi d’uso, come appunto il Bitcoin.
È per questo che valute come Cardano, TRON, IOTA e NEO vanno vendute secondo Bogart, che le crede sopravvalutate:

“Potranno avere anche quotazioni in salita, ma dovranno affrontare diversi inconvenienti”.

Le altre criptovalute: cautela con Ethereum

Alternative come Ethereum, Ripple, Bitcoin Cash e EOS, tuttavia, le ha descritte come “neutrali”, consigliando agli investitori un hold per il momento.
Ha raccomandato particolare cautela con Ethereum, che vede avanzare a ridosso di numerosi strapiombi visto che moltissime ICO mirano a raccogliere Ethereum. Ha quindi sottolineato che se le ICO non dovessero funzionare sarebbe una gran brutta notizia per la criptovaluta creata da Vitalik Buterin.

Il Bitcoin arriverà comunque sopra i 10.000 dollari entro la fine dell’anno secondo Bogart, che ha però riconosciuto come anche le valute a grande capitalizzazione potrebbero affrontare diversi ostacoli:

“Guardando ai prossimi anni, credo che il mondo delle criptovalute diventerà sempre più concreto. Il bitcoin potrebbe ribassarsi ancora? Certamente, ma penso che tra un anno a partire da oggi sarà in rialzo. Assolutamente.”

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