Bitcoin: 5 errori da evitare

Pierandrea Ferrari

16 Agosto 2021 - 06:11

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Il Bitcoin è la grande rivelazione dell’ultimo anno, e il numero di trader sulle piattaforme di exchange è aumentato a dismisura. Ma per capitalizzare al meglio il favore che il BTC sta riscuotendo sul mercato ci sono degli errori da evitare: ecco quali.

Bitcoin: 5 errori da evitare

Nonostante le continue oscillazioni, il Bitcoin continua ad essere uno degli asset più in vista del mercato, trascinando con sé le tante Altcoin – da Ethereum a Monero – e le piattaforme di exchange.

Anche se la moneta digitale è oggi lontana dalle quotazioni che hanno attirato moltissimi investitori, in modo particolare nel mese di aprile quando il Bitcoin ha superato la quotazione record oltre i 62 mila dollari, comunque l’interesse da parte dei traders rimane alto.

Ma per capitalizzare al meglio il forte interesse che continua ad avvolgere la crypto, è necessario avere le idee chiare su come funziona il BTC e il suo mercato di riferimento: ecco i 5 errori da evitare per ottenere profitti con i propri investimenti.

1. Conservare i Bitcoin in un wallet non sicuro

Come noto, i Bitcoin vengono conservati nei portafogli digitali. Ne esistono di due tipi: gli Hot Wallet, perennemente connessi alla rete, e i Cold Wallet, che operano offline. Prima ancora di iniziare con le operazioni di trading, è necessario che l’investitore valuti attentamente quale portafoglio si addice di più alle sue esigenze, con un particolare focus sul grado di sicurezza offerto.

Infatti, i portafogli sono spesso colpiti da attività di hacking, e la (debole) protezione dei wallet digitali è ancora oggi uno dei primi fattori alla base delle perdite incamerate dai trader. In tal senso, gli investitori che prediligono la sicurezza alle potenzialità operative dovrebbero puntare sui portafogli freddi, che non essendo connessi alla rete possono offrire un solido riparo dalle incursioni degli hacker.

2. Non effettuare delle analisi sul Bitcoin

Un altro errore particolarmente comune tra i trader alle prime armi consiste nel non effettuare delle accurate analisi sulla criptovaluta prima di iniziare a operare. Questa mancanza espone gli investitori ad alti rischi di valutazione, che possono tradursi in pesanti perdite.

È essenziale, dunque, comprendere appieno il funzionamento dell’asset, studiare i movimenti del passato, e – soprattutto – continuare a monitorare le notizie che potrebbero influenzarne l’andamento nel corso delle settimane.

3. Farsi influenzare da rumors ed emozioni

È fondamentale per un trader essere a conoscenza delle ultime evoluzioni che interessano la criptovaluta, poiché l’acquisto di BTC da parte di una grande corporate o l’apertura di un gigante dei pagamenti online verso le valute virtuali potrebbe favorire un pump del prezzo, così come le dichiarazioni del board di una banca centrale sulla necessità di nuove regolamentazioni potrebbe avere un effetto negativo sulla quotazione.

Tuttavia, è importante saper distinguere tra le notizie e i rumors: troppo spesso, infatti, i trader si lasciano influenzare da informazioni o dati non accurati, finendo per vendere o acquistare al momento sbagliato. Allo stesso modo, anche le emozioni devono essere tenute sotto controllo, poiché la sfera irrazionale degli individui spesso pregiudica la possibilità di effettuare analisi accurate e predittive.

4. Vendere Bitcoin senza una strategia

Quando la quotazione del Bitcoin tende a salire vertiginosamente, i trader finiscono per essere tentati dal passare di mano i loro BTC e incassare i profitti. Un’operazione pacifica, certo, che deve però essere accompagnata da un’accurata analisi sui costi, i profitti e le perdite.

Insomma, le strategie sono fondamentali per comprendere l’andamento del Bitcoin e, dunque, per individuare il momento più appropriato per vendere le proprie quote di BTC e massimizzare i profitti.

5. Avere aspettative troppo elevate

Sono molti i trader che hanno deciso di scommettere sul Bitcoin dalla scorsa primavera, quando la criptovaluta ha iniziato ad abbracciare quel trend rialzista che – nonostante l’alta volatilità – ha finito per portare il BTC oltre la soglia dei 60.000 dollari.

Ma la bull run dell’ultimo anno potrebbe ora ingannare gli investitori sulle prospettive di profitto, e indurli a fissare dei target eccessivamente ambiziosi. Per evitare la delusione, e quindi la demotivazione, è importante conoscere anche il lato oscuro della criptovaluta, come le brusche oscillazioni del prezzo, come accaduto negli ultimi mesi, e il rischio (sempre attuale) di una bolla speculativa, utili a tracciare delle strategie che non siano del tutto disancorate dalla realtà.

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