Bentley non vuole aumentare il numero di auto prodotte in un anno nonostante la forte domanda per le sue vetture. Lo ha confermato Adrian Hallmark, numero uno della casa automobilistica inglese fondata nel 1919 che oggi conta circa 4 mila dipendenti. Dietro questa scelta vi sarebbe l’idea di mantenere l’esclusività che al momento contraddistingue il marchio nel mondo dei motori.

Bentley non ha alcuna intenzione di aumentare il numero di auto prodotte nonostante il successo

Dal 2007 Bentley produce e vende circa 10 mila auto l’anno. Dal 2016 viene prodotto il suo modello di maggior successo il SUV Bentayga. L’obiettivo del produttore di auto di lusso è quello di guadagnare sempre di più sulle singole vendite piuttosto che aumentare il numero delle auto vendute annualmente.

Quello che si vuole fare insomma è aumentare la redditività di ogni veicolo che si vende. Ad esempio, la Continental GT attualmente viene venduta in media a circa il 22% in più rispetto al prezzo reale.

Il mantenimento dell’esclusività e della redditività dunque rappresenta un principio fondamentale per Bentley che a differenza di altre case automobilistiche come Porsche o Audi, per rimanere dentro al gruppo Volkswagen di cui il marchio inglese fa parte, preferisce puntare sulla qualità e sull’esclusività, lanciando versioni speciali in edizione limitata dal prezzo elevatissimo.

Un esempio di tale strategia è rappresentato dalla recente Bentley Bacalar che sarà realizzata in soli 12 esemplari con motore W12 da 6,0 litri, che tra l’altro, sono già stati tutti venduti prima ancora di essere prodotti. Si tratta insomma di una strategia simile a quella applicata anche da Rolls-Royce che vende ancora meno auto della sua rivale.

Lo scorso anno infatti la casa britannica ha venduto appena 5.152 veicoli con una crescita comunque del 25% rispetto alle immatricolazioni dell’anno precedente. Anche in quel caso si tratta di una scelta effettuata dai vertici della società che preferiscono puntare tutto sull’esclusività senza inseguire numeri.