Bandi Simest 2021: contributi e agevolazioni per le imprese esportatrici

Fabio Pasinetti

22 Marzo 2021 - 11:04

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Ecco i bandi e gli aiuti a favore delle imprese da SIMEST a sostegno dell’export italiano.

Bandi Simest 2021: contributi e agevolazioni per le imprese esportatrici

Il Comitato Agevolazioni, istituito presso SIMEST (società di Cassa Depositi e Prestiti controllata da SACE), dopo il grande successo dell’anno precedente, in cui si è arrivati all’esaurimento delle risorse già al 21 ottobre 2020, metterà a disposizione, anche per quest’anno, una serie di aiuti a favore delle imprese a sostegno dell’export italiano.

Il pacchetto principale di misure per il 2021, consisterà nella riapertura del Fondo 394/81, il potenziamento del Fondo 295/73 e un nuovo bonus per l’export digitale, come confermato dalle istituzioni partecipanti al webinar ICE, su contributi e incentivi all’internazionalizzazione.

Altra misura da ricordare è il fondo venture capital che permette l’acquisto (da parte di SIMEST) di quote temporanee di minoranza nel capitale di imprese italiane che operano all’estero.

Andiamo ora a vedere nel dettaglio le agevolazioni fornite da SIMEST per l’anno corrente.

Fondo 394/81 SIMEST: contributi a fondo perduto pari al 40%

Il 2020 è stato senza dubbio l’anno del Fondo 394/81, tanto che a ottobre SIMEST ha dovuto interrompere in anticipo le richieste di accesso per esaurimento risorse. Lo strumento che eroga finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione delle imprese, ha ricevuto lo scorso anno 13mila domande per un totale di circa 4 miliardi di euro.

Questo enorme successo delle misure di finanza agevolata promosse da SIMEST, derivano dall’introduzione di una quota di risorse a fondo perduto (pari al 40% delle domande) e dal passaggio di tali contributi dal regime «de minimis» al «quadro temporaneo degli aiuti di Stato».

Quest’anno, secondo le ultime comunicazioni fornite da SIMEST, entro aprile si concluderà l’esame di tutte le domande presentate nel periodo settembre-ottobre 2020. Di conseguenza, nei mesi successivi, è lecito attendere la riapertura dello sportello.

Il 2021, l’anno del Fondo 295/73 di SIMEST

Il fondo 295/73 agevola l’export delle imprese italiane attraverso operazioni di credito fornitore e credito acquirente. Il supporto finanziario è rappresentato da un contributo agli interessi su finanziamenti concessi da banche italiane o straniere.

L’ambasciatore Giovanni Favilli in occasione del webinar ICE, ha parlato del grande potenziale del Fondo 295/73, ancora poco conosciuto alle imprese, confermando che il suo rilancio è già cominciato. Il suo successo passerà anche dall’introduzione di due nuovi strumenti:

  • contributo su leasing all’esportazione;
  • contributo su lettere di credito export.

Bonus per l’export digitale 2021: un voucher per favorire l’internazionalizzazione

Favilli, nel medesimo webinar promosso da ICE, introduce anche il bonus per l’export digitale, ancora in fase di lancio. Si tratta di un voucher a disposizione delle micro imprese e delle PMI per incentivare la digitalizzazione dell’export, che si va ad affiancare al voucher per il Temporary Export Manager approvato da Invitalia.

Grazie a questo contributo le imprese potranno rivolgersi a provider di servizi digitali per ottenere servizi necessari alweb marketing e al web selling: traduzioni, investimenti in pubblicità, restyling del sito internet aziendale e molto altro.

Il supporto di ICE all’export: vendite digitali e molto altro

Oltre ai fondi promossi da SIMEST, è importante segnalare che ad essi si aggiungono le azioni promosse da ICE per incentivare l’export delle imprese italiane. Per aumentare l’internazionalizzazione delle PMI, ICE ha deciso di fornire gratuitamente, per le imprese fino a 100 addetti, servizi essenziali come la ricerca di clienti o di investitori esteri.

In aggiunta a questi servizi, le imprese italiane potranno vendere online, a condizioni vantaggiose, sulle principali piattaforme di e-commerce mondiali, grazie agli accordi presi da ICE con diverse piattaforme digitali. A disposizione ci sono 27 accordi B2C (business to consumer) con markeplace (in 28 paesi), a cui si aggiunge l’accordo per l’ecommerce B2B (business to business) siglato con il gigante cinese Alibaba.

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