C’è tempo fino al 27 febbraio 2026 per inoltrare la preconvalida e la convalida della domanda per accedere al bonus agricoltura “Più Impresa” di Ismea. Il bando è riservato a giovani e donne.
C’è tempo fino al 27 febbraio 2026 per presentare istanza e accedere alle risorse del bonus agricoltura “Più Impresa” di Ismea rivolto a giovani e donne che effettuano investimenti in agricoltura. Disponibili fino a 600.000 euro.
Il bonus si sviluppa su due piani, un contributo a fondo perduto a copertura del 35% delle spese sostenute e un finanziamento a tasso zero per la restante parte dell’investimento.
Ecco i beneficiari, le spese ammissibili e le istruzioni per sapere come fare ad ottenere il bonus agricoltura “Più Impresa” 2026.
“Più Impresa” 2026, il bonus agricoltura per giovani e donne
Il piano “Più Impresa” di Ismea prevede misure in favore dell’autoimprenditorialità giovanile e femminile in agricoltura. Consente di ottenere mutui agevolati e contributi a fondo perduto per sostenere, su tutto il territorio nazionale, il ricambio generazionale (subentro) e lo sviluppo (ampliamento) delle imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.
In caso di subentro deve esserci cessione di un’azienda a potenziali beneficiari del contributo. Per Ampliamento si intende un intervento di miglioramento, ammodernamento o consolidamento della realtà aziendale esistente, così come si presenta al momento della presentazione della domanda di concessione delle agevolazioni.
L’impresa beneficiaria deve risultare già inserita in un contesto di mercato. Le agevolazioni non sono riconosciute per l’avviamento dell’attività.
Beneficiari contributi “Più Impresa” di Ismea
Possono accedere al contributo le micro-piccole e medie imprese che esercitano attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile. Deve essere rispettato il principio di prevalenza dell’attività agricola principale sull’attività connessa.
In caso di subentro
- l’impresa cedente deve essere attiva da almeno due anni alla data di presentazione della domanda ed il titolare o legale rappresentante dell’impresa subentrante deve comunque essere più giovane di età del titolare o legale rappresentante dell’impresa cedente, e
- l’impresa beneficiaria deve essere costituita da non oltre sei mesi alla data di presentazione della domanda.
In caso di ampliamento la beneficiaria deve essere attiva da almeno 2 anni.
Importi del bonus agricoltura 2026 Più Impresa di Ismea
Sono ammessi alle agevolazioni gli investimenti per subentro o ampliamento i cui costi ammissibili non siano superiori complessivamente a 1.500.000,00 euro (IVA esclusa). I progetti non possono essere avviati prima della data di presentazione della domanda.
Le agevolazioni concedibili consistono in:
- un mutuo a tasso zero, per un importo non superiore al 60% delle spese ammissibili, e
- un contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammissibili.
L’importo massimo dell’agevolazione concedibile è pari a:
- 600.000,00 euro, per gli investimenti relativi al settore della produzione agricola primaria;
- 300.000,00 euro, per gli investimenti destinati alle attività di diversificazione, fermo restando il massimale disponibile per singola PMI beneficiaria a norma del Regolamento (UE) 2023/2831.
Come presentare la domanda per accedere ai contributi a fondo perduto
L’Utente, per presentare la domanda deve:
- accreditarsi al portale dedicato ISMEA;
- compilare e preconvalidare la domanda durante il periodo di preconvalida;
- convalidare la domanda durante il periodo di presentazione.
Per la preconvalida della domanda i termini sono stati aperti il 19 dicembre 2025 e si chiudono il 27 febbraio 2026.
La convalida della domanda può, invece, essere effettuata dal 17 febbraio 2026, alle ore 12:00, al 27 febbraio 2026, alle ore 12:00. Ad eccezione del giorno di apertura (il 19 dicembre 2025, dalle ore 12:00 alle ore 18:00) e di quello di chiusura (il 27 febbraio 2026, dalle ore 09:00 alle ore 12:00), lo sportello telematico rimane aperto nei giorni feriali (dal lunedì al venerdì) dalle ore 9:00 alle ore 18:00.
La preconvalida non è impegnativa ma è la condizione necessaria per poter presentare la domanda ed accedere quindi alle agevolazioni “Più Impresa”.
Il soggetto beneficiario deve disporre di un conto corrente bancario tramite il quale effettua i pagamenti dei beni agevolabili, riceve gli incassi delle agevolazioni previste dal Decreto e attraverso il quale rimborsa, mediante addebiti automatici, le rate del mutuo agevolato.
L’istruttoria delle domande viene effettuata in ordine cronologico, ma non hanno rilevanza la data e l’ora della preconvalida, ma esclusivamente la data e l’ora della convalida della domanda.
La domanda deve essere sottoscritta con firma elettronica, da apporre esclusivamente in modalità PAdES.
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