Banche, Salvini sposa la linea-Giorgetti: “Se per lo spread serve ricapitalizzare il governo c’è”

Salvini conferma l’apertura di Giorgetti su un possibile aiuto alla ricapitalizzazione delle Banche in caso di necessità: “Se qualcuno ne ha bisogno noi ci siamo”.

Banche, Salvini sposa la linea-Giorgetti: “Se per lo spread serve ricapitalizzare il governo c'è”

Se da un lato la “Manovra del Popolo” punta a ricavare oltre 3 miliardi da una stretta fiscale sulle Banche, dall’altro la parte leghista del governo si dice pronto ad aiutare gli istituti nel caso lo spread dovesse metterli in difficoltà.

Ad anticipare un possibile aiuto governativo, se necessario, alla ricapitalizzazione delle Banche in difficoltà era stato il potente sottosegretario Giancarlo Giorgetti, con Matteo Salvini che il giorno dopo ha confermato questa disponibilità se lo spread dovesse arrivare a quota 400 punti.

Salvini tende la mano alle Banche

Mentre il Movimento 5 Stelle esulta per l’inserimento nella legge di Bilancio di un innalzamento delle tasse per Banche e Assicurazioni, 4 miliardi in totale, gli istituti bancari fremono soprattutto per altri motivi.

Il rialzo dello spread infatti ha messo sotto pressione le banche nostrane, che hanno in pancia gran parte dei titoli di Stato italiani, tanto che già sarebbe stata indicata una soglia superata la quale scatterebbe il campanello rosso di allarme.

Se lo spread dovesse arrivare a quota 400 punti, secondo il sottosegretario della Lega Giancarlo Giorgetti infatti “ci muoveremo per tempo, non faremo come Renzi che agì troppo tardi rendendo il suo intervento più oneroso e meno efficace”.

In sostanza secondo quello che viene definito il “mister Wolf” di tarantiniana memoria del governo, se i nostri istituti dovessero andare in crisi per colpa del differenziale il governo è pronto a intervenire subito dando una mano per la ricapitalizzazione.

Una posizione questa che in qualche modo cozza con la linea dura contro le Banche da sempre portata avanti dagli alleati di governo del Movimento 5 Stelle, ma che trova una sponda fondamentale in Matteo Salvini.

Se qualcuno ne ha bisogno noi ci siamo - ha commentato Salvini da Verona dove era ospite del Forum Euroasiatico - senza fare gli interventi del passato. Se qualche banca o qualche impresa avrà bisogno, noi ci siamo”.

La maggioranza gialloverde quindi continua per la sua strada ignorando la bocciatura da parte della Commissione Europea, ma nei corridoi governativi si già starebbero studiando una serie di piani di emergenza nel caso la situazione, finanziariamente parlando, dovesse precipitare.

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