Banche, Paragone alla presidenza della commissione. Di Maio: “Non sarà una clava contro Bankitalia”

Luigi Di Maio annuncia la presidenza del senatore Paragone alla presidenza della commissione d’inchiesta sulle banche. D’accordo Salvini e Giorgietti, ma cosa ne pensa Giovanni Tria?

Banche, Paragone alla presidenza della commissione. Di Maio: “Non sarà una clava contro Bankitalia”

Gianluigi Paragone era stato sin dall’inizio l’uomo voluto da Luigi Di Maio alla presidenza della commissione parlamentare sulle banche. Il suo nome, però, e la commissione in generale, avevano sollevato numerosi timori circa l’indipendenza di istituti come Banca d’Italia e Consob. Intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta, il vicepremier ha però chiarito che “non sarà una clava contro Bankitalia e le istituzioni”. L’annuncio di un nome di spicco, comunque, era atteso, se non proprio necessario, dopo l’ennesimo rinvio del decreto sui risparmiatori truffati dalle banche. Il compito della commissione, annuncia Di Maio, sarà infatti “scoprire chi sono stati i colpevoli delle condotte indecenti delle banche”. Sulla nomina di Paragone, senatore 5 Stelle, il vicepremier ha detto di aver ricevuto l’ok di Salvini e Giorgietti. Di Maio promette inoltre che lui stesso sarà “garante” affinché “queste persone saranno indennizzate. Deve esserci un accordo con le associazioni dei truffati dalle banche”.

Paragone alla presidenza della commissione banche, cosa ne pensa Tria?

Gianluigi Paragone, baluardo della lotta 5 Stelle al sistema bancario, si è scagliato diverse volte contro il ministro dell’Economia Giovanni Tria, accusandolo di voler “fare il tecnico in un governo politico”.

Proprio Tria, in seguito agli attacchi dei due vicepremier sulla vigilanza di Bankitalia e Consob, aveva avvertito sulla necessità di mantenere intatta “l’indipendenza dell’istituto di garanzia”. Attaccare il comparto bancario, per Tria, significa “mettere in dubbio la sua solidità e la sua resilienza”. La posizione di Tria, che lamenta il fatto che sia stato anteposto un interesse politico sulla questione, ha portato Paragone a definirlo un “ministro avulso”. La nomina del falco grillino in una commissione così delicata potrebbe mettere il titolare di via XX settembre in difficoltà.

Di Maio: “Tassa piatta senza aumento dell’iva”

Sempre nel corso della trasmissione Porta a Porta, Di Maio è poi intervenuto sul tema della riduzione dell’orario di lavoro, espresso dal neo-presidente Inps Tridico. “Non è escluso che a livello europeo possa essere una soluzione”, ha detto il vicepremier. Quest’ultimo ha però sottolineato la necessità di discutere soltanto le cose che stanno all’interno del contratto di governo.

Quanto a un tema molto caro agli alleati della Lega, Di Maio afferma di non aver “mai sentito Tria dire che bisogna aumentare l’iva per fare la flat tax”. Se davvero fosse così, continua il vicepremier, “non si può aumentare l’iva per fare la flat tax, perché si prenderebbero in giro le persone”. Concludendo, Di Maio mette però un altro paletto: “Si deve fare per il ceto medio, non per aiutare i ricchi”.

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