Banca Mps prepara nuovo bond subordinato LT2. L’analisi di Equita

Grazie a conti migliori del previsto, azioni di derisking e ritorno all’utile, Mps emetterà nuovi bond subordinati. Il commento degli esperti di Equita

Banca Mps prepara nuovo bond subordinato LT2. L'analisi di Equita

Banca Mps conferma l’intenzione di emettere obbligazioni subordinate. È quanto emerge dalla “Bond Conference” degli analisti e dalle anticipazioni di Marco Morelli, Ad di Banca Mps, il quale aveva detto che il lancio di nuovi bond subordinati sarà solo una questione di tempo, non appena le condizioni di mercato lo consentiranno. Per quest’annno è infatti previsto dal piano di rifinanziamento della banca senese, oltre al collocamento di nuove obbligazioni senior, anche il lancio di un bond LT2 da 700 milioni.

L’impegno all’’emissione di un subordinato T2 da 1.450 milioni nel 2019 (di cui 750 milioni realizzato a gennaio 2018) – osservano gli analisti di Equita - è incluso negli impegni presi dal Mef con la Commissione nell’ambito del piano di ristrutturazione. Il total capital ratio del 15,2% a fine anno è risultato sopra il target di piano anche senza l’’emissione del T2 grazie al deleveraging del quarto trimestre e garantisce un buffer di 170 punti base rispetto allo SREP 2019".

Banca Mps verso l’emissione di nuovi bond LT2

In secondo luogo, si legge nel report degli analisti, «nel quarto trimestre il calo degli attivi ponderati per il rischio (-5 miliardi t/t) che ha permesso il miglioramento del CET1 è imputabile principalmente a una maggiore selettività’ nei prestiti a clienti corporate, con attenzione alla profittabilità della relazione, a una migliore valutazione delle informazioni su clientela Pmi e al derisking di asset finanziari (e non ad operazioni di trasferimento sintetico di rischio)».

Terzo aspetto: «confermato comunque l’’obiettivo strategico di realizzare una emissione di T2 non appena le condizioni di mercato lo renderanno coerente con un profilo di redditività sostenibile nel medio periodo».

Quarto, prosegue Equita, «il piano di provvista (elaborato prudenzialmente in ipotesi di mancato rinnovo del Tltro) prevede l’’attivazione di un mix molto ampio di strumenti per importi non superiori a 2 milirdi e comprende, tra l’’altro, emissioni senior, covered bond, ricorso a operazioni di funding bilaterali, aumento raccolta corporate».

Quinto: «-2,9 milioni di mark to market per 100 punti base di credit spread; la sensitivity del trading book è 0,1 milioni». Infine, conclude Equita, «confermata la nostra sensazione che il calendar provisions sullo stock di Npe avrà un effetto limitato nel 2019-2020 grazie al livello di coperture in essere. Successivamente impatti sono da valutare, ma potrebbero essere assorbiti dal buffer rispetto allo SREP».

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