Azioni, “sell in may go away”: vendere o tenere?

Tommaso Scarpellini

27/04/2023

Si avvicina il mese di maggio e molti esperti rammentano la famosissima massima “sell in may go away”. Sarà un’estate all’insegna dei ribassi per il mercato azionario?

Azioni, “sell in may go away”: vendere o tenere?

«Sell in may go away» (letteralmente “vendi a maggio e vai via”) è una famosissima massima di Wall Street, molto utilizzata dagli investitori statunitensi.

Questo detto suggerisce in maniera ironica di vendere le proprie azioni nel mese di maggio e di restare senza posizioni aperte fino al mese di novembre in quanto, statisticamente, il mercato azionario in questo periodo tende a registrare performance negative. Infatti, durante l’estate il mercato dei titoli risulta generalmente meno attivo e meno volatile, il che potrebbe portare a fluttuazioni dei prezzi stravaganti.

L’iconica immagine del gestore di un fondo di investimento in bermuda e camicia hawaiana, da anni, simboleggia l’estate a Wall street e viene associata ironicamente all’idea che, sui mercati, persino la liquidità vada in vacanza nei mesi estivi.

Il 2023 però presenta un contesto economico molto particolare rispetto al passato e certamente non troppo comune nella storia dei mercati finanziari. Quest’estate assisteremo a un abbassamento delle performance dei mercati azionari delle borse occidentali?

«Sell in may go away»: cosa monitorare?

I settori che storicamente hanno mostrato una performance inferiore durante l’estate includono quelli legati alle materie prime, come il settore energetico e minerario, nonché il settore dell’edilizia e delle costruzioni. Inoltre, in alcuni anni, i settori ciclici, come il settore dei trasporti e delle utilities, hanno mostrato una performance inferiore durante l’estate, a causa di una diminuzione della domanda da parte dei consumatori e delle imprese.

Va però notato che la performance delle borse dipende dalle condizioni di mercato e dalle variabili economiche e politiche. Il 2023 non presenta uno scenario paragonabile al passato e per tale ragione molti esperti non si trovano favorevoli nel proporre analisi statistiche.

«Sell in may go away» anche nel 2023?

Il 2023 presenta troppe situazioni in sospeso per poter affermare con sicurezza che la massima «sell in may go away» sia una suggerimento saggio. Anzi, in contesti di forte indecisione come quello attuale, la statistica gioca proprio a sfavore.

Ad esempio, durante l’estate (maggio-ottobre) del 2012, il mercato azionario statunitense ha mostrato una performance positiva, nonostante le preoccupazioni riguardanti la crisi del debito europeo e l’incertezza politica negli Stati Uniti in vista delle elezioni presidenziali.

Durante l’estate (maggio-ottobre) del 2018 il mercato azionario statunitense ha mostrato una performance positiva. nonostante crescenti tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e i loro principali partner commerciali, come la Cina e l’Unione Europea.

Anche durante l’estate del 2020, il mercato azionario ha subito alcune fluttuazioni, ma nel complesso ha mostrato una rendimento positivo, nonostante la pandemia da Covid-19.

Al contrario, nel 2008 l’indice S&P 500 ha subito un crollo significativo tra luglio e ottobre del 2008, con una diminuzione del 30% rispetto all’inizio dell’anno.