Azioni MPS: quando il ritorno in Borsa? Il punto sul salvataggio, BCE divisa

icon calendar icon person
Azioni MPS: quando il ritorno in Borsa? Il punto sul salvataggio, BCE divisa

Azioni MPS: a quando il ritorno su Borsa Italiana? La riammissione della quotazione del Monte Paschi deve attendere l’approvazione del salvataggio dall’Europa.

La quotazione delle azioni MPS è ormai immobile da 3 mesi. Qualcuno, anche se in pochi, si sta ancora chiedendo quando torna in Borsa il titolo del Monte Paschi ma la confusione burocratica in Europa il lancio della patata bollente tra BCE e Commissione rende sempre più lontana l’approvazione al piano di salvataggio proposto dallo Stato italiano per scongiurare un crollo definitivo di MPS.

Una risposta cerca alla domanda su quando aspettarsi il ritorno delle azioni MPS sulla Borsa Italiana non esiste. Ad inizio anno la Consob, per bocca del suo presidente Giuseppe Vegas, ha fatto sapere che la riammissione delle azioni MPS alle contrattazioni non sarà immediata. Ora si aspetta la risposta ufficiale sul piano di salvataggio di MPS da parte di BCE e Commissione.

Intanto, le azioni MPS sono state escluse dal Ftse Mib. La società Ftse Russell, che gestisce i panieri compresi negli indici di Borsa Italiana, aveva avvisato che se le azioni MPS non fossero tornate in Borsa entro il 28 febbraio, il titolo del Monte Paschi sarebbe stato escluso dal Ftse Mib.

I trader per fini speculativi, gli investitori per sapere che fine faranno i propri risparmi, attendono il ritorno della quotazione del titolo Monte Paschi in borsa dopo la sospensione dell’ormai lontano 23 dicembre 2016, tre mesi fa, ad un crollo del 7,48% a quota 15,08 euro. Una risposta certa, purtroppo, non esiste, ma alcune indicazioni possono essere utili.

Già il 5 gennaio 2017, è scaduto il divieto di short (vendita allo scoperto) sulle azioni MPS ma, essendo il titolo completamente chiuso alle contrattazioni, nulla è cambiato sul mercato.
Vediamo quali sono gli scenari che si aprono ora per il trading sulle azioni MPS.

MPS tra salvataggio, burocrazia e scontri interni: facciamo il punto della situazione.

Azioni MPS: il punto sul salvataggio

Quando la BCE ha dichiarato che MPS era solvibile lo scorso dicembre, primo passo verso il salvataggio di Stato, alcuni dei membri del Consiglio di vigilanza non erano d’accordo.

La BCE ha mantenuto un profilo basso negli ultimi tre mesi sulla questione MPS, cedendo i riflettori alla Commissione Europea, che deve pronunciarsi sul piano del governo italiano. Ma nulla ha alleviato i timori di alcuni membri del Consiglio di Sorveglianza nell’usare i soldi dei contribuenti per sostenere Monte Paschi per la terza volta, riferiscono le fonti.

Per capirci di più sulla situazione del Monte Paschi e il relativo dibattito per il suo salvataggio, bisogna fare riferimente ad una legge del 2014 nota come Bank Recovery and Resolution Directive (BRRD), che stabilisce le norme per il fallimento delle banche all’interno dell’UE.

La legge prevede che se una società ha bisogno di “sostegno finanziario pubblico straordinario”, ciò indica che è in crisi. In questo processo, gli investitori tra cui gli obbligazionisti possono essere costretti a registrare delle perdite.

Nouy, BCE: MPS è solvibile, verso ricapitalizzazione precauzionale

Un’eccezione, conosciuta come la ricapitalizzazione precauzionale, è consentita per le banche solventi, nel caso in cui venga soddisfatta una lunga lista di condizioni. Come suggerisce il nome, questo strumento non è destinato a risolvere i problemi esistenti di una banca, come ad esempio la montagna di crediti deteriorati di MPS. Questo aiuto temporaneo è permesso al fine di affrontare un deficit di capitale individuato nell’ampito di uno stress test.

Daniele Nouy, direttrice del Consiglio di Sorveglianza della BCE, ha ribadito in un’intervista lunedì che MPS e le altre banche italiane in linea per un piano di salvataggio “non sono insolventi, altrimenti non staremmo parlando di ricapitalizzazione precauzionale”.

Il salvataggio di MPS divide la burocrazia europea

Non tutti sono convinti però che MPS, i cui problemi hanno origine anni e anni fa, si possa qualificare per questo trattamento speciale.
Non è chiaro se Monte Paschi soddisfi i criteri di esenzione dalla BRRD, e il loro utilizzo potrebbe aumentare le preoccupazioni politiche nazionali su una lettura ancor più rigorosa delle norme europee di nuova costituzione.
Il piano di salvataggio di MPS potrebbe danneggiare la credibilità del quadro di risoluzione, in particolare perché sarebbe il suo primo, vero, grande banco di prova.

MPS, solvibilità e stress test

La decisione della BCE relativa alla solvibilità e al gap di capitale di MPS è stata annunciata dalla banca centrale il giorno dopo Natale. La BCE ha pubblicato una spiegazione del processo di ricapitalizzazione precauzionale il giorno dopo, ma ha detto poco altro pubblicamente. Il 29 dicembre, la Banca d’Italia ha rilasciato una dichiarazione che ha rotto il piano salvataggio fa 8,8 miliardi di euro in più parti.

La solvibilità nel caso di una ricapitalizzazione precauzionale è determinata sulla base di due criteri, come spiegato dalla BCE:

  • la banca deve soddisfare i requisiti patrimoniali minimi di legge,
  • la banca non deve avere alcun deficit nello scenario di base dello stress test in questione.

Monte Paschi ha superato entrambe le prove; nello scenario di base, creato sulle previsioni economiche della Commissione europea, il suo common equity Tier 1 ratio, indicatore fondamentale per valutare la solidità finanziaria, è salito al 12,2 per cento degli asset ponderati al rischio, partendo dal 12,1 per cento. Alla fine del 2016, il CET1 di MPS risulta essere sceso all’8 per cento.

Azioni MPS: la situazione dei piccoli investitori

Dal punto di vista di alcuni membri del Consiglio di Sorveglianza della BCE, nonostante Monte Paschi abbia superato gli ostacoli per ottenere gli aiuti, la sua solvibilità è sostenuta da valutazioni non realistiche del suo portafoglio di bad loan, riferiscono le fonti. Il consiglio ha dato il via libera, nonostante la possibilità che Monte Paschi abbia venduto junior bond in modo inappropriato agli investitori privati non sia pienamente compresa nella valutazione di solvibilità.

Alla domanda se la BCE fosse sotto pressione per andarci piano con banche in difficoltà, Nouy ha detto: “Assolutamente no”. La decisione di dichiarare una banca in fallimento o in procinto di fallire è “delicata”, e nonostante alcuni istituti di credito nella zona euro siano in “acque agitate”, non possono essere mandati in risoluzione fino a che soddisfano i criteri di solvibilità previsti nel diritto europeo, ha detto la Nouy.

Azioni MPS e salvataggio: il ruolo della BCE

Anche la volontà dello stesso Governo italiano rende difficile alle autorità di vigilanza opporsi. Il processo decisionale complesso necessario per mettere una banca europea in risoluzione richiede tanti consensi da parte di agenzie nazionali e comunitarie che non è realistico imporre il tutto ad un paese potente come l’Italia se il governo ha altre idee, hanno detto le fonti.

Il ruolo della BCE ora è quello di fornire i dati e le competenze alla Commissione in quanto alla valutazione del piano per la ristrutturazione, ricapitalizzazione e il ripristino della stabilità di MPS presentato dall’Italia. Anche il Consiglio di Sorveglianza dovrà approvare il piano di ristrutturazione del Monte Paschi.

Alcuni legislatori ritengono che l’unica soluzione a lungo termine per le questioni sollevate dal caso Monte Paschi sia quella di sbarazzarsi dello strumento di ricapitalizzazione precauzionale-

Il deputato belga del Parlamento europeo Philippe Lamberts la scorsa settimana ha chiesto alla Nouy:

“Per evitare tutte le polemiche in cui ci troviamo immersi oggi, non sarebbe stato preferibile - e non vi nascondo che questa era la nostra preferenza - non includere nella legge la possibilità di una ricapitalizzazione precauzionale?”.

Azioni MPS: a quando il ritorno in Borsa? Non immediato secondo la Consob

A svelare di più sul futuro delle azioni MPS è Vegas, davanti alla Commissione finanza di Camera e Senato la scorsa settimana.

Dopo aver rassicurato il pubblico sull’attenzione della Consob - “molto intensa” - in merito ai movimenti delle azioni MPS sull’indice di Borsa Italiana, ammette che “sono in corso indagini volte ad accertare eventuali ipotesi di abuso di mercato”.

E allora in che giorno arriverà la riapertura alle contrattazioni sul titolo di Monte Paschi dopo lo stop della Consob annunciato il 23 dicembre a seguito del fallimento dell’aumento di capitale e dall’intervento dello Stato con un salvataggio da 20 miliardi?

Secondo Vegas, presidente Consob, il ritorno delle azioni MPS su Borsa Italiana non sarà immediato. Il motivo è semplice: l’autorità di regolamentazioni vuole prima che sia approvato il nuovo piano industriale e che venga creato un contesto adeguato dal punto di vista dell’informazione.

Nel dettaglio:

“Sarà possibile riammettere alle negoziazioni il titolo MPS solo una volta che, a seguito dell’approvazione del piano industriale, sarà ripristinato un contesto informativo adeguato”.

Quando le azioni MPS saranno riaperte alle contrattazioni? Il comunicato della Consob

Nel comunicato stampa con lui la Consob rendeva noto lo stop al trading sulle azioni MPS, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa non ha fatto alcun riferimento ad una tempistica per il ritorno del titolo di Monte Paschi al libero scambio su Borsa Italiana.
Solamente, la Consob ha definito lo stop al trading sulle azioni MPS “temporaneo”.

Rispondere alla domanda su quando le azioni MPS torneranno ad essere aperte alle contrattazioni, ed anche allo short, è difficile dato il contesto critico attuale.
Prima che la Consob annunci un ritorno della azioni MPS su Borsa Italiana, si deve sistemare la questione dell’aumento di capitale e comprendere nel dettaglio in che modo lo Stato interverrà e come verrà applicato il burden sharing, risposta che attendiamo da BCE e Commissione UE.

Una volta definiti i dettagli del salvataggio di MPS e del suo aumento di capitale, la Consob potrebbe anche far ripartire la quotazione in Borsa e forse già con la quotazione parametrata al nuovo aumento.

Dopo la sospensione del titolo in borsa da parte della Consob, e non avendo il fiato sul collo generato dalla quotazione che crolla giorno dopo giorno, i vertici di MPS sembrano aver deciso di prendersela con molta calma.

Stato e Monte Paschi non possono far aspettare gli azionisti per sempre, soprattutto dopo le numerose prese in giro degli ultimi mesi.
Intanto, gli ultimi dati disponibili sulla quotazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, l’emblema della crisi delle banche in Italia, risalgono al 22 dicembre, con una chiusura a €15,08 - dopo aver toccato un massimo a €17 e un minimo a €14,71.

Chiudi X