Azioni A2A volano: Goldman Sachs mantiene il buy sul titolo

Le azioni A2A sono per rendimento il primo titolo non bancario di oggi su Piazza Affari: +6.40% per provare a tornare verso quota €1,26 dopo le novità dalla Corte Costituzionale tedesca.

Le azioni A2A si attestano sul +6.40% a fine chiusura di Fste Mib, guidando un positivo FTSE Mib (+2,70%), al netto dei titoli bancari.

Le novità provenienti dalla Corte Costituzionale tedesca hanno dato modo di registrare ampi guadagni a tutte le società di multiservizi dello STOXX Europe 600, compresa l’azienda con sede a Milano, ben vista anche dagli analisti di Goldman Sachs.

L’andamento di Borsa Italiana dopo il referendum sembra quindi aver intrapreso, con pochi indugi, la strada del rialzo, con i bancari che guidano la sessione, in particolare Mediobanca e UBI (entrambre attorno al +7%).

Dopo aver visto le ultime novità di Poste Italiane, anailzziamo ora l’andamento del titolo A2A e i motivi alla base dello sprint di giornata.

Azioni A2A ad una possibile svolta rialzista, anche secondo Goldman Sachs

Le azioni A2A emergono in positivo dal listino italiano di oggi, unico titolo non bancario tra quelli più performanti dopo l’apertura di Wall Street.

La ragione principale dietro a questo sprint è da ricercarsi all’estero e in particolare nella decisione della Corte Costituzionale tedesca che ha dichiarato incostituzionale parte di una legge approvata in Germania nel 2011 riguardante l’uscita del paese dal nucleare.

Tutto il comparto utility europeo ha beneficiato di questa notizia, che apre la strada a possibili ed ingenti rimborsi, riguardo lo smaltimento di scorie nucleari, che verranno con ogni probabilità richiesti attraverso cause legali da parte di colossi quali E.ON, RWE e Vattenfall.

L’andamento delle azioni A2A viene da un ottobre nero e da un novembre di tregua, prima del leggero rialzo con l’accordo OPEC e del boom della giornata di oggi, come osservabile dal seguente grafico che copre gli ultimi 9 mesi:

L’istogramma dei volumi mostra l’ingente afflusso di ordini di acquisto nella giornata di oggi, che ha permesso al titolo di tagliare al rialzo la media mobile a 20 periodi e di dirigersi in direzione di quella a 60 e verso il primo target a €1,19.

Il crollo avuto tra ottobre e novembre necessita di ancora ulteriore rialzo per poter essere riassorbito, scenario sostenuto dall’RSI che mostra un taglio rialzista del valore medio di 50, con ampia strada quindi per una possibile e duratura inerzia.

I target sono rappresentati dalle due linee rosse più in alto, ovvero una stretta fascia di massimi compresi tra €1,26 e €1,29, dove le azioni A2A hanno fermato la loro ascesa per ben 3 volte, tra giugno, agosto e ottobre.

Goldman Sachs conferma la sua view positiva sull’andamento del titolo e abbassa di poco il target price di medio periodo portandolo a €1,43, viste le capacità di crescita nel lungo termine e l’idea che rappresenti un’ottima scelta all’interno del paniere europeo delle società multiservizi, in ascesa.

Sebbene €1,43 sia un obiettivo ancora lontano e oltre i massimi storici del titolo a €1,36 di fine 2015, l’eventuale superamento della fascia di massimi che ha costretto le azioni A2A nel 2016 sarà un passo fondamentale per la realizzazione della previsione.

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