Autocertificazione del titolo di studio: come si fa e a cosa serve

Con l’autocertificazione del titolo di studio è possibile dichiare il possesso di un titolo senza dover recuperare il documento in originale, ma attenzione a non dichiarare il falso.

Autocertificazione del titolo di studio: come si fa e a cosa serve

L’autocertificazione del titolo di studio è il documento con cui si dichiara il possesso del diploma di scuola superiore o del diploma di laurea. Si tratta si uno strumento che semplifica la partecipazione in concorsi e bandi pubblici dove è richiesto come requisito un certo titolo di studio.

Quindi, grazie all’autocertificazione, il dichiarante può partecipare senza doversi recare personalmente negli uffici dell’istituzione che rilasciato il titolo di studio, con un notevole risparmio di tempo e denaro.

Compilare l’autocertificazione del titolo di studio è molto semplice, come avremo modo di spiegare più avanti, ma chi dichiara il falso può subire pesanti sanzioni.

A cosa serve?

L’autocertificazione è un metodo pratico e veloce con il quale dichiarare di aver conseguito un determinato titolo di studio, senza doversi recare presso l’istituto che lo ha rilasciato.

In particolare, l’autocertificazione del titolo di studio si rivela molto utile quando si vuole partecipare ad un concorso o ad un bando pubblico o privato dove è richiesto il diploma di scuola superiore o il diploma di laurea. Infatti, nella maggior parte dei casi, non è necessario presentare il documento originale o una sua copia, ma basta autocertificare l’acquisizione del titolo mediante un documento firmato dal dichiarante.

L’autocertificazione del titolo di studio consiste in un semplice modulo (di cui abbiamo riportato un fac-simile qui in basso) che va compilato inserendo i dati anagrafici ed il nome dell’istituto che ha rilasciato il titolo.

Quindi, grazie all’autocertificazione, si può partecipare ad un concorso senza doversi recare personalmente negli uffici dell’istituzione in questione, con un notevole risparmio di tempo e denaro.

Naturalmente, le informazioni dichiarate sono sottoposte al controllo dell’Amministrazione Pubblica, ed il dichiarante deve essere consapevole delle sanzioni penali in cui incorre se le dichiarazioni si rivelano false.

Per saperne di più ti consigliamo di leggere: Autocertificazione: come si scrive e cosa si può certificare

Il diritto all’autocertificazione

Autocertificare un titolo di studio è un diritto previsto dal D.P.R. n. 445 del 28 dicembre del 2000.

Si tratta di una previsione molto vantaggiosa perché consente di risparmiare tempo e denaro, dato che non sarà necessario recarsi di persona presso l’istituto che ha rilasciato il titolo e chiederne una copia.
Per compilare un’autocertificazione in modo corretto bisogna inserire i propri dati anagrafici (nome, cognome, anno e luogo di nascita, residenza e domicilio), indicare il titolo di studio che si vuole certificare e il nome dell’istituto dove è stato conseguito. Il documento deve riportare la data e la firma dell’autore.

Attenzione: se l’autocertificazione del titolo di studio deve essere spedita, sarà anche necessario allegare la copia del documento d’identità, per consentire l’identificazione del dichiarante.

Ricordiamo, inoltre, che quanto dichiarato nell’autocertificazione è sottoposto al controllo della Pubblica Amministrazione e chi dichiara il falso può subire pesanti sanzioni.

Fac-simile autocertificazione del titolo di studio

Ecco il modello per compilare correttamente l’autocertificazione del proprio titolo di studio:

AUTOCERTIFICAZIONE TITOLO DI STUDIO

(Art. 46 D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000)
Il/la sottoscritto/a ____________ nato/a a __________ il ___________
residente a ______________, all’indirizzo _______________________

DICHIARA

di essere in possesso del seguente titolo di studio __________________
conseguito il ___________ presso ______________________________
Dichiara inoltre di essere consapevole delle sanzioni penali previste dagli articoli 75 e 76 del D.P.R 28/12/00 n. 445 previste in caso di dichiarazioni mendaci o non veritiere, ai sensi e per gli effetti dell’art. 47 del citato D.P.R. 445/2000.

Luogo e data

Firma

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