Asta 5G: lo Stato incassa 6,55 miliardi

Aggiudicate le frequenze per il 5G. Nelle casse pubbliche, una cifra superiore a quella prevista. Ecco le spese delle cinque società che hanno partecipato all’asta.

Asta 5G: lo Stato incassa 6,55 miliardi

La competizione è stata “vivace”. Così si esprime il Ministero dello Sviluppo economico nella nota ufficiale in cui comunica la chiusura dell’asta per il 5G.

Due settimane scandite da miglioramenti competitivi e da 171 tornate che si sono concluse con un incasso complessivo per le casse dello Stato di oltre sei miliardi e mezzo, molto più del previsto.

L’introito, infatti, ha superato del 164% il valore delle offerte iniziali e del 130,5% la base d’asta.

Un incasso inaspettato

Dalla procedura per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze per il 5G avviata il 13 settembre, il governo nella legge di bilancio aveva previsto un introito di 2,5 miliardi.

Come detto, la cifra è stata ampiamente superata attestandosi a 6,55 miliardi di euro.

Nel dettaglio, a seguito dell’asta durata 14 giorni, Tim e Vodafone si sono aggiudicati i due lotti da 80 MHz, con una spesa rispettivamente di 1,694 miliardi e 1,685 miliardi di euro.

I due blocchi da 20 MHz, invece, sono andati a Wind Tre e Iliad: per loro la spesa si aggira poco sotto i 484 milioni di euro.

Tutte e cinque le società partecipanti all’asta, inoltre, si sono aggiudicate un blocco in banda 26 GHz spendendo, ognuna, tra i 32,5 e i 33 milioni di euro.

Resta, infine, invariata l’assegnazione delle frequenze nella banda 700, che saranno disponibili dal 2022 e che ha visto l’aggiudicazione di due blocchi ciascuno per Tim e Vodafone che hanno messo sul piatto circa 680 milioni ognuna, mentre il quinto lotto va a Iliad per 676 milioni di euro.

Quanto spenderanno le società

Dai dati resi noti dal Mise, appare evidente che l’investimento maggiore per l’aggiudicazione delle frequenze 5G sarà sostenuto da Tim e Vodafone, che complessivamente sborseranno circa 2,4 miliardi ciascuna.

È di circa la metà, invece, la spesa che affronta Iliad: il gruppo francese da poco approdato sul mercato italiano tirerà fuori 1,2 miliardi.

Più contenuta la spesa di Wind Tre e Fastweb che investiranno rispettivamente poco più di mezzo miliardo la prima e 33 milioni la seconda.

Tim risale in Borsa

Ad asta conclusa, è arrivato anche il commento dell’amministratore delegato di Tim, Amos Genish, secondo il quale i risultati della gara pubblica confermano la “ posizione di leadership in Italia ” del gruppo.

“Le nuove frequenze acquisite rappresentano un asset fondamentale per lo sviluppo futuro di Tim e contestualmente per la crescita della digitalizzazione del Paese”

ha aggiunto.

Intanto stamattina, la seduta a Piazza Affari per Tim si apre in rialzo, dopo la pessima performance di ieri. Il titolo, infatti, sta provando a portando sopra i 50 centesimi ad azioni, ma al momento della scrittura viene scambiato a 0,48 euro con un guadagno dello 0,12%.

Scambi positivi in Borsa anche per i titoli Vodafone (+1,74%) e Iliad (0,85%).

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