Assegno ordinario di invalidità dipendente pubblico: quando è possibile?

Lorenzo Rubini

22 Marzo 2021 - 13:00

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L’assegno ordinario di invalidità spetta dipendenti del settore privato e lavoratori autonomi; esclusi i dipendenti pubblici che hanno contributi nella sola cassa Stato.

Assegno ordinario di invalidità dipendente pubblico: quando è possibile?

L’assegno ordinario di invalidità viene riconosciuto al dipendente del settore privato o al lavoratore autonomo qualora sia certificata una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo per menomazione fisica o mentale. Nel caso dei dipendenti del pubblico impiego il discorso diventa un poco più complicato e l’accesso è possibile solo in determinati frangenti.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Gent.mi,
ho 53 anni e una invalidità rilasciata dall’INPS pari al 72% a seguito di un carcinoma maligno tiroideo e di un grave ipotiroidismo.
Ho una anzianità di servizio di 33 anni, dei quali 8 anni, dal 1989 al 1997 svolta nel settore privato metalmeccanico e dal 1998 ad oggi nel settore pubblico, posso chiedere l’Assegno Ordinario di Invalidità?
Ringrazio in anticipo della vostra cortese risposta.”

Assegno ordinario invalidità dipendente pubblico

Al dipendente pubblico è preclusa la possibilità di accedere all’assegno ordinario di invalidità per il fondo il cui sono versati i suoi contributi. Un dipendente pubblico che svolge anche lavoro autonomo o lavori anche nel settore privato, quindi, l’accesso al beneficio è possibile per il fatto di possedere contributi anche in un fondo previdenziale ammesso all’AOI.

In ogni caso devono essere soddisfatti i requisiti richiesti per l’accesso, ovvero:

  • riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo
  • almeno 5 anni di contributi versati
  • almeno 3 anni di contributi versati nel quinquennio precedente la presentazione della domanda.

Per quanto riguarda i requisiti contributivi, essi devono essere soddisfatti in un fondo previdenziale ammesso all’assegno ordinario di invalidità (e, quindi, sono esclusi i contributi versati nell’ex INPDAP).

Nel suo caso specifico, pur essendo in possesso di contributi versati per lavoro nel settore privato l’accesso all’assegno ordinario di invalidità non è consentito proprio perché, pur essendo soddisfatto il requisito di almeno 5 anni di contributi versati nel settore privato (dal 1989 al 1997), non riesce a soddisfare quello che richiede almeno 3 anni di contributi versati nel quinquennio precedenti visto che l’ultimo contributo versato nel fondo per lavoratori dipendenti del settore privato risale al 1997l.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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