Assegno ordinario di invalidità dipendente pubblico che ha contributi nel privato

Lorenzo Rubini

2 Febbraio 2021 - 17:55

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In quali casi l’assegno ordinario di invalidità può essere richiesto dal dipendente del pubblico impiego?

Assegno ordinario di invalidità dipendente pubblico che ha contributi nel privato

L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione previdenziale riconosciuta a chi ha una capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale. Tale beneficio, però, è fruibile soltanto dal lavoratori del settore privato, dai lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) e dagli iscritti ad alcuni fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Salve, ho 56 anni, sono una dipendente MIUR, lavoro come ass.amm.vo in una segreteria scolastica da dodici anni , dal 2002 ad oggi , nel 2014 mi è stata riconosciuta un invalidità civile di 76% e per questo che nel 2016 per un anno di vuoto lavorativo, ho percepito l assegno di invalidità allora circa 283,00 euro al mese.
Avendo dal 1999 al 2001 svolto lavoro nel privato, potrei fare domanda di assegno ordinario di invalidità?
Ho letto che possono accedere anche i lavoratori dipendenti pubblici statali che fanno parte di forme esclusive dell AGO gestite dall INPS a seguito della soppressione dell’ente previdenziale di riferimento (INPDAP)
Grazie.”

Assegno ordinario di invalidità e pubblico impiego

I dipendenti del pubblico impiego, iscritti appunto alla forma esclusiva dell’AGO della gestione pubblica, non possono accedere all’assegno ordinario di invalidità a meno che non abbiano una posizione aperta anche nel fondo dei dipendenti privati.

E’ il caso, per esempio, del dipendente pubblico part time che svolge anche lavoro autonomo o lavoro dipendente privato.

A dare diritto all’assegno ordinario di invalidità in quel caso sono proprio i contributi versati nell’AGO. Nel suo caso, però, non è possibile e vado a spiegarle il perché.

L’assegno in questione richiede, oltre al requisito sanitario anche un preciso requisito contributivo: occorrono almeno 5 anni di contributi versati di cui almeno 3 anni versati nel quinquennio precedente la presentazione della domanda.

Nel suo caso, avrebbe un massimo di 3 anni versati come lavoratore dipendente privato e non soddisfa il requisito contributivo minimo richiesto. Inoltre, collocandosi il lavoro nel settore privato al periodo 1999/2001, non soddisfa neanche il requisito di possedere almeno 3 anni di contributi versati nei 5 anni che precedono la domanda poiché in tale periodo i suoi contributi non sono stati versati nel fondo dedicato ai lavoratori dipendenti del settore privato.

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