Assegno ordinario di invalidità: a chi rivolgersi per averlo?

Lorenzo Rubini

12 Settembre 2021 - 19:08

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L’assegno ordinario di invalidità spetta anche a chi decide di continuare a lavorare a patto di rientrare nei requisiti sanitari.

Assegno ordinario di invalidità: a chi rivolgersi per averlo?

Non a tutti gli invalidi spetta l’assegno ordinario di invalidità. La misura è riconosciuta quando è certificata una riduzione della capacità lavorativa (riferita alla mansione svolta) superiore a due terzi. Inoltre non può essere richiesta dai dipendenti del pubblico impiego.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, mi chiamo T. e sono invalida riconosciuta al 75% non percepisco nessun assegno di invalidità e non so a chi rivolgermi per farne domanda qualora ne avessi diritto .
Lavoro a tempo indeterminato part time avendo un contratto di 24 ore settimanali.
Resto in attesa di un vostro aiuto”.

Assegno ordinario di invalidità e domanda

L’AOI richiede, per il diritto, di aver versato almeno 5 anni di contributi di cui, almeno 3 anni nel quinquennio precedente la domanda. Questo significa che non possono richiederlo, ad esempio, i disoccupati di lungo corso.

Per quel che riguarda, invece, il requisito sanitario, come anticipavo nell’introduzione, l’assegno ordinario di invalidità spetta solo in presenza di una riduzione della capacità lavorativa superiore a due terzi e pertanto, con la stessa percentuale di invalidità ad un lavoratore potrebbe spettare mentre ad un altro venire negato. Tutto dipende, quindi, dal tipo di invalidità e dal lavoro svolto.

Molto più difficile ottenerlo, ad esempio, per un impiegato la cui capacità lavorativa può anche non venire meno in presenza di menomazioni o difficoltà nel deambulare. Più facile, invece, che la diminuzione della capacità lavorativa sia riscontrata in chi svolge lavoro fisico.

Per capire se ha diritto o meno alla prestazione, quindi, le consiglio di rivolgersi ad un patronato che potrà esaminare il suo verbale di invalidità ed indirizzarla nel modo giusto. Se l’assegno le spetta, poi, può chiedere l’ausilio dello stesso patronato per inoltrare la domanda all’INPS e iniziare a percepire il trattamento.

In ogni caso le ricordo che l’assegno ordinario ha durata triennale e alla scadenza può essere rinnovato. Al terzo rinnovo diventa definitivo e non necessita più di essere rinnovato. Al compimento dell’età richiesta dalla normativa per l’accesso, poi, si trasforma in pensione di vecchiaia.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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