Assalto al Congresso USA, anche FBI avvia le indagini: le ipotesi

Martino Grassi

9 Gennaio 2021 - 22:34

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Anche l’FBI ha intenzione di vederci chiaro su quanto accaduto durante l’assalto al Congresso e avvia le indagini. Ecco alcune delle ipotesi dell’agenzia governativa di polizia federale.

Assalto al Congresso USA, anche FBI avvia le indagini: le ipotesi

Continuano le indagini su quello che è già stato definito come uno dei peggiori attacchi alla democrazia degli Stati Uniti, con scene che mai ci saremmo aspettati di vedere e che hanno causato 5 morti.

Adesso anche l’FBI apre un fascicolo per cercare di chiarire, per quanto possibile, l’esatta dinamica dei fatti e per valutare diverse ipotesi al vaglio dell’agenzia governativa di polizia federale. Uno dei principali timori infatti è quello che tra i migliaia di sostenitori di Trump che hanno preso parte all’assalto, potesse esserci anche qualcuno on l’intenzione di prendere in ostaggio o addirittura uccidere deputati, senatori o i loro assistenti.

Assalto al Congresso: FBI avvia le indagini

Gli Stati Uniti, ma soprattutto i partecipanti all’assalto del Congresso, si trovano a dover fare i conti con quanto accaduto. Dopo l’arresto di Jack Angeli e dell’uomo che ha rubato il leggio di Nancy Pelosi, l’FBI ha avviato un’indagine concentrandosi principalmente sulle persone in possesso di armi e altri oggetti che potevano diventare degli strumenti per compiere atti di violenza su altre persone, come riporta il Washington Post.

Intanto continua anche la caccia a chi ha lasciato una pipe bomb al di fuori del quartier generale dei comitati democratico e repubblicano, mentre è stato arrestato l’uomo alla guida del camion dove sono state trovate 11 molotov.
Ad insospettire l’FBI anche le immagini che immortalano alcuni dei partecipanti alla rivolta con in mano delle manette di plastica, come quelle utilizzate dalla polizia. Al momento non esistono prove che queste persone avessero intenzione di prendere degli ostaggi, ma uno degli investigatori ha affermato: “Non stiamo pensando ad un grande complotto, ma siamo curiosi di sapere cosa volessero fare con queste manette”.

Le ipotesi dell’FBI

Una delle ipotesi al vaglio dell’FBI è quella che alle proteste abbiano preso parte anche agenti o ex agenti delle forze dell’ordine e che fossero proprio loro a sventolare le manette. Nelle ultime ore infatti è stato confermato che lo scorso mercoledì sono arrivati a Washington anche agenti di altri Stati, tra questi Chris West, sceriffo di una contea dell’Oklahoma, che ieri in una conferenza stampa ha ammesso di aver partecipato al comizio, sostenendo però di non essere entrato nel Congresso e smentendo che sia sua la foto circolata sui social media. Anche una vice dello sceriffo della Bexar County, in Texas, è stata messa sotto inchiesta dopo aver postato foto in cui appare all’interno del Congresso.

L’agenzia governativa di polizia federale ha intenzione di determinare se vi sia stato un piano preordinato e coordinato per l’assalto al Congresso al fine di individuare gli eventuali responsabili. “Solo perché avete lasciato Washington, non è detto che non potete ricevere qualcuno alla vostra porta se scopriamo che avete partecipato ad un’azione criminale”, è quanto ha dichiarato ai rivoltosi Steve D’Antuono, il capo dell’FBI di Washington, ha lanciato ai rivoltosi.

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