Apple TV ai nastri di partenza: rivoluzione a Cupertino e Wall Street

«It’s Showtime» è l’evento simbolo di Apple che cambia pelle: l’obiettivo dichiarato è quello di diversificare il business riducendo la dipendenza dell’azienda dalle vendite di iPhone e insidiare il monopolio della streaming TV di Netflix negli Stati Uniti e nel mondo

Apple TV ai nastri di partenza: rivoluzione a Cupertino e Wall Street

Negli Stati Uniti monta l’attesa per il lancio delle due grandi rivoluzioni di Apple in ambito digitale e multimediale.

Alle 18 qui in Italia prenderà il via «It’s Showtime», l’evento Apple dedicato al lancio dei nuovi servizi video (Apple TV) e interattivi. Come riportato da Money.it, l’obiettivo dichiarato è quello di diversificare il business riducendo la dipendenza dell’azienda dalle vendite del prodotto di punta, l’iPhone, e insidiare il monopolio di Netflix negli Stati Uniti e nel mondo.

Apple lancia la TV streaming: cosa aspettarsi?

Sarà l’attuale amministratore delegato di Apple, Tim Cook, che sul palco dello Steve Jobs Theater di Cupertino svelerà il nuovo servizio di streaming video on demand che, nei piani della casa della mela morsicata, dovrebbe fare concorrenza a Netflix e Prime Video.

Secondo le prime proiezioni Apple sarà in grado di distribuire sulla propria piattaforma film e serie TV dietro il pagamento di un abbonamento mensile. La proposta rivoluzionaria potrebbe includere anche alcuni show finanziati direttamente dall’azienda. Su questi progetti Cook e i suoi hanno investito tempo, denaro (si vocifera che la puntata iniziale sia da un miliardo di dollari) e buona parte della sua credibilità. Con le vendite dei dispositivi che sembrano arrancare, la società guidata da Tim Cook prova a reinventarsi come un gigante dei servizi digitali.

Non solo video. Dovrebbe veder luce anche Apple News, servizio digitale la cui offerta dovrebbe includere informazioni e articoli da magazine e notizie dal Wall Street Journal e da altri grandi quotidiani statunitensi, e Apple Games, piattaforma di streaming di videogame simile a Google Stadia presentata la scorsa settimana. Fra i nuovi servizi che il gruppo si appresta a lanciare ufficialmente oggi ci sarebbe spazio anche per il lancio di una carta di credito alla quale Apple starebbe lavorando da tempo insieme a Goldman Sachs.

Da Bloomberg: «L’annuncio di lunedì farà sbadigliare Wall Street»

Nonostante l’attesa alle stelle a Cupertino e per i fan della mela morsicata nel mondo, c’è chi rimane scettico.

«L’ingresso di Apple nel mercato dei servizi TV in streaming non darà nessuna spinta alle azioni AAPL e, quantomeno per l’immediato futuro, i suoi rivali potranno dormire sonni tranquilli»: è la casa di brokeraggio Raymond James a metterla in questi termini.

D’altronde cambiare pelle in modo così netto, passando dall’essere una società che fa hardware a una che società che produce (anche) servizi il passo non è breve e neanche agevole, anche perchè Apple dovrà fare i conti con società che hanno battuto questa strada prima di lei.

«Apple è una delle più grandi aziende al mondo, quindi il suo ingresso in questo mercato non può essere ignorato» spiega John Butler di Bloomberg Intelligence, sottolineando il fatto che Apple «non si sta facendo strada tramite acquisizioni, quindi ci vorrà del tempo prima che ciò possa rappresentare un rischio per le maggiori compagnie di TV in streaming».

I dubbi non si fermano qui ma strizzano l’occhio anche all’hardware. Sarà disponibile solo sui dispositivi Apple (iOS, macOS e tvOS) oppure si potrà fruire della TV in streaming di Apple anche su Android e Windows?

Azioni Apple a Wall Street: come comportarsi?

Quando manca poco più di una manciata di ore all’evento dell’anno per Apple, le azioni AAPL a New York vengono negoziate a circa 189,61 dollari, in leggero ribasso rispetto alla chiusura di venerdì. I massimi storici dell’azione posizionati ben oltre i 200 $ per azione sono distanti e il futuro andamento dei corsi azionari della casa di Cupertino dipenderà in gran parte da come gli investitori reagiranno oggi alla presentazione dei nuovi servizi della società.

Ad oggi il titolo AAPL in Borsa viene valutato Buy da 22 analisti, altrettanti ne giudicano adeguato il mantenimento in portafoglio (Hold, Equal-weight), soltanto uno reputa Apple una sell opportunity. Per una panoramica completa sull’analisi tecnica del titolo Apple curata dall’Ufficio studi di Money.it clicca qui.

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