Ape sociale 2020, domande entro il 31 marzo: requisiti e importi

L’Ape sociale per la pensione anticipata è stata confermata per il 2020. Una circolare INPS dell’12 marzo fornisce indicazioni sulle domande da presentare entro il 31 marzo, requisiti e importi.

Ape sociale 2020, domande entro il 31 marzo: requisiti e importi

Ape sociale 2020: entro il 31 marzo vanno presentate le domande. La circolare INPS n.35 del 12 marzo 2020 fornisce indicazioni sulle modalità e sulle finestre temporali per accedere all’opzione.

Ape sociale è una sorta di misura per la pensione anticipata, anche se non si tratta di un vero e proprio trattamento pensionistico.

Più che altro Ape sociale si può definire l’anticipo pensionistico a costo zero perché accedendo all’opzione non si determina, per i lavoratori che ne abbiano i requisiti, una riduzione dell’assegno pensionistico futuro, cosa che accade per esempio con Quota 100.

Possono accedere ad Ape sociale i lavoratori che abbiano almeno 63 anni di età, che siano dipendenti pubblici, privati o autonomi, ma che siano disoccupati, caregivers, invalidi o che abbiano svolto lavori gravosi.

Accedendo ad Ape sociale, confermata con la Legge di Bilancio 2020, è possibile ottenere uno scivolo di 4 anni fino al raggiungimento del’età per la pensione di vecchiaia fissata a 67 anni.

Ape sociale più che di una misura per la pensione anticipata è un trattamento assistenziale. Non è riconosciuta, ricordiamolo, ai liberi professionisti iscritti a casse professionali.

Vediamo cosa dice l’ultima circolare INPS sulla domanda in scadenza il 31 marzo e le altre finestre, cos’è nello specifico Ape sociale 2020, requisiti e importi.

Scadenze

La circolare INPS n.35 del 12 marzo 2020 fornisce indicazioni su Ape sociale 2020, introdotta nel 2017 e confermata anche per quest’anno fino al 31 dicembre. Nella circolare l’INPS comunica che la prima finestra entro la quale presentare la domanda per Ape sociale è quella del 31 marzo 2020.

Questa non è l’unica fase in cui è possibile inviare la domanda, poiché ce ne sono altre due.

Se volete richiedere l’Ape Sociale, infatti, è prevista anche una seconda fase; questa avrà inizio, come comunica l’INPS con la nuova circolare, il 1° aprile 2020 e il termine è fissato per il 15 luglio.

Infine è prevista anche una terza fase, che va dal 16 luglio al 30 novembre 2020 con la pubblicazione degli esiti prevista per l’ultimo giorno dell’anno.

Ricordate però che l’Inps prenderà in considerazione le domande ricevute nella seconda e terza fase solo se ci sono ancora risorse a disposizione.

La domanda la può inviare chiunque maturi i requisiti necessari per richiedere il beneficio nel corso dell’anno. Bisogna sottolineare però che in caso di esito positivo per accedere all’Ape Sociale bisognerà presentare una seconda istanza una volta che avrete maturato tutti i requisiti richiesti, compreso quello anagrafico.

Per la seconda istanza c’è tempo fino al 31 dicembre 2020. Tuttavia la comunicazione circa le domande di verifica da parte dell’Istituto, come si legge nella circolare, avviene anch’essa in tre finestre temporali ed entro:

  • il 30 giugno 2020, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 31 marzo 2020;
  • il 15 ottobre 2020, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 15 luglio 2020;
  • il 31 dicembre 2020, per le domande di verifica delle condizioni presentate oltre il 15 luglio 2020, ma entro il 30 novembre del medesimo anno.

È prevista inoltre una graduatoria per l’accesso ad Ape sociale. L’analisi delle domande verrà predisposta secondo un duplice criterio di selezione: è privilegiato chi è più vicino alla pensione di anzianità e, in caso di parità, viene presa in considerazione la data di presentazione della domanda.

Circolare numero 35 del 12-03-2020
Circolare INPS del 12 marzo 2020 numero 35 recante per oggetto: istruzioni in merito alle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2020 con riferimento al periodo di sperimentazione dell’APE sociale.

Requisiti

L’Ape sociale, cioè l’anticipo pensionistico agevolato per le fasce di lavoratori in difficoltà (ex-cassintegrati, disoccupati, familiari di invalidi) e per chi svolge lavori gravosi (maestre d’asilo, infermieri, operai edili, macchinisti...), consente di andare in pensione a 63 anni senza pagare alcunché.

I lavoratori beneficiari - infatti - possono godere dell’anticipo pensionistico a costo zero, dal momento che le spese sono a carico dello Stato.

L’importo massimo che può essere erogato tramite Ape Sociale è di 1.500 euro mensili e l’indennità non è compatibile con misure di sostegno al reddito per disoccupazione involontaria come Naspi, mini-Aspi, Asdi, e dis-col. L’Ape Sociale è invece cumulabile con l’Ape Volontaria.

Coloro che possono beneficiare dell’Ape Sociale devono rispettare i requisiti per una delle seguenti categorie:

  • disoccupati che hanno cessato integralmente, al momento della domanda, di ricevere le prestazioni per gli ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi. Il requisito contributivo è di almeno 30 anni;
  • soggetti con invalidità civile pari o superiore al 74% con almeno 30 anni di contributi
  • persone che assistono parenti di primo grado con disabilità grave con almeno 30 anni di contributi;
  • lavoratori occupati in attività gravose con almeno 36 anni di contributi (qui la lista completa). Questi per beneficiare dell’anticipo pensionistico gratuito devono dimostrare di aver svolto un’attività gravosa per almeno 6 anni negli ultimi 7, o per almeno 7 negli ultimi 10.

Per le lavoratrici madri è previsto uno “sconto” contributivo; per ogni figlio, infatti, viene tolto un anno di contributi, fino ad un massimo di due. Queste quindi possono richiedere l’Ape Sociale dopo aver maturato 28 anni di contributi.

Con l’Ape sociale o agevolata è possibile anche percepire reddito da lavoro ma solo all’interno di alcuni criteri particolari. Per il lavoro dipendente o la collaborazione coordinata e continuativa la soglia massima è fissata a 8.000 euro annui, che scendono a 4.800 per il lavoro autonomo.

Importi

I soggetti che vengono ammessi al programma dell’Ape Sociale possono beneficiare di un assegno di accompagnamento fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia.

L’assegno è riconosciuto per sole 12 mensilità l’anno (non è prevista la tredicesima) ed è pari al valore della pensione che si andrà a percepire una volta maturati i requisiti.

È bene ricordare però che l’importo del sussidio ottenuto con Ape Sociale non può superare i 1.500€ lordi.

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