Angela Merkel presidente della Commissione Europea? C’è il via libera di Emmanuel Macron

Inizia a prendere quota l’indiscrezione che vuole Angela Merkel come prossima presidente della Commissione Europea, con Emmanuel Macron pronto ad appoggiarla “se lei lo volesse”.

Angela Merkel presidente della Commissione Europea? C'è il via libera di Emmanuel Macron

Se lei volesse, io la sosterrei”. Non usa mezze parole Emmanuel Macron per sponsorizzare quella che di primo acchito potrebbe sembrare la classica folle idea: nominare Angela Merkel come prossimo presidente della Commissione Europea.

Il presidente francese infatti ha spiegato come “l’Europa ha bisogno di facce, di personalità forti, ha bisogno di persone che hanno credibilità personale e abilità”, dicendosi pronto a sostenere una eventuale candidatura della cancelliera.

Resta da capire adesso se Angela Merkel, che in teoria per la Commissione Europea sostiene la candidatura dello spitzenkandidat del PPE Manfred Weber, possa prendere in considerazione o meno questa ipotesi.

Fatto sta che le nomine dei nuovi vertici dell’Unione, a seguito delle elezioni europee dello scorso 26 maggio, rimangono al centro delle frenetiche trattative in corso a Bruxelles, con l’Italia fino a questo momento relegata a un ruolo marginale di fronte allo strapotere franco-tedesco.

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Macron spinge la Merkel a capo della Commissione

Magari è soltanto una suggestione di inizio estate, ma l’outing pubblico di Emmanuel Macron in favore di Angela Merkel come prossima presidente della Commissione Europea è una di quelle notizie che potrebbero infuocare ulteriormente le grandi manovre in atto a Bruxelles.

Ospite a Ginevra per la ricorrenza dei 100 anni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il presidente francese ha speso parole quasi entusiastiche in merito a una possibile candidatura della cancelliera nel prendere il posto di Jean-Claude Juncker alla guida della Commissione.

Non voglio rispondere per conto di Angela Merkel a cui mi lega un rapporto di amicizia - ha sottolineato poi l’inquilino dell’Eliseo - Se lei volesse, io la sosterrei”. Insomma, se non è un invito ufficiale a candidarsi poco ci manca.

Negli ultimi giorni però molto si era parlato di come Macron invece spingesse per avere il connazionale Michel Barnier, capo negoziatore dell’UE per la Brexit, a capo della Commissione Europea.

Considerando che la Francia o la Germania non possono ambire ad avere entrambe le poltrone più pesanti, quella della presidenza della BCE oltre alla Commissione, resta da capire come i due paesi si spartiranno le nomine.

Questo ammiccamento verso la Merkel potrebbe essere quindi soltanto l’ennesima mossa tattica nella complessa partita delle nomine, che verranno discusse in maniera ufficiale nel prossimo Consiglio Europeo in programma il 20 e il 21 giugno.

Come interpretare queste parole di Macron? Potrebbero essere un modo per lasciare alla Germania la Commissione Europea per piazzare poi Francois Villeroy de Galhau, attuale numero uno della Banca Centrale di Francia, alla guida della Bce.

Oppure un modo per bruciare una possibile candidatura di un tedesco alla Commissione per far nominare Michel Barnier, anche se a quel punto la Germania avrebbe il via libera per mettere a capo della Bce il presidente della Bundesbank Jens Weidmann.

In tutto questo si fa sempre più evidente come, in questa partita delle nomine, l’Italia sia stata messa in un angolo tanto che il nostro paese potrebbe rimanere senza un commissario di peso all’interno della prossima governance dell’Unione.

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