Analisi forex: Eur/Usd mette sotto pressione i minimi di scorsa settimana, vicino test 1,15?

Un retest del supporto a 1,15 aumenterebbe la validità del pattern grafico d’inversione costruito con il precedente minimo del 29 maggio 2018. Ecco come operare

I dati intraday e in tempo reale del Grafico EUR/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

La riunione della Banca Centrale Europea ha cambiato completamente le carte in tavola per quanto riguarda il cambio fra euro e dollaro statunitense, con la moneta unica che per tentare un recupero ha davanti a sé molti più ostacoli. Oltre a questo, c’è da considerare l’importante forza relativa del dollaro americano che fino ad ora ha conosciuto poche pause.


Andamento del cambio spot Eur/Usd su base giornaliera; fonte: Bloomberg

Graficamente si può notare come i corsi Eur/Usd abbiano trovato un’importante resistenza a 1,1823 e come ogni tentativo di rialzo sia stato respinto da tale livello. Inoltre, è importante notare che l’estensione delle candele ribassiste è sempre maggiore di quelle rialziste, segnale che la forza dei compratori non è al momento presente. La candela giornaliera di giovedì 14 giugno, giornata della riunione BCE, forma ora i più importanti livelli di resistenza per i prezzi, che solo qualora riuscissero a recuperare 1,1850, livello molto distante dalle quotazioni attuali, cambierebbero completamente lo scenario a favore dell’euro.

In questo quadro, con un euro che invece sembra perder sempre più forza dopo le parole implicitamente ancora accomodanti di Mario Draghi, il livello supportivo più vicino è situato a quota 1,15. Un retest di questo livello aumenterebbe la validità di un doppio minimo costruito graficamente con il precedente minimo del 29 maggio 2018.

Strategie operative su Eur/Usd, come sfruttare il doppio minimi su 1,15

Dal punto di vista operativo potrebbero essere sfruttate le indicazioni che vengono d aquesta figura tecnica di inversione. Si potrebbe dunque restare alla finestra e attendere un rimbalzo almeno in area 1,168 per entrare short. Il target di questa operatività potrebbe essere collocato a 1,1370 dollari, livello che potrebbe porre un freno alla discesa dei prezzi nel medio termine.

Se invece si ritenesse che il pattern grafico di inversione costruito sul livello supportivo in area 1,15010 possa rappresentare una buona occasione per un recupero più ampio dell’euro nei confronti del biglietto verde, ecco che una buona operazione con un rapporto rischio rendimento adeguato potrebbe essere un long con un pattern rialzista su time frame 4 ore (come engulfing o hammer) al raggiungimento di area 1,1501. Lo stop loss per questa operazione si troverebbe intorno a 1,148 e l’obiettivo primario a 1,156. L’obiettivo finale invece si potrebbe individuare in area 1,16 dollari.

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