Analisi forex: Eur/Usd senza direzionalità e volatilità, ecco come operare

Fase incerta per le quotazioni Eur/Usd . Da alcune settimane il cambio denota contrazione di volatilità e assenza di direzionalità, due condizioni senza cui operare diventa complicato. Ecco come venirne fuori

I dati intraday e in tempo reale del Grafico EUR/USD sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

Fase interlocutoria per il cambio fra euro e dollaro statunitense, caratterizzato già da diverse settimane da una costante contrazione della volatilità e assenza di direzionalità. La combinazione di questi due elementi si può rilevare graficamente osservando il chart giornaliero del cambio Eur/Usd.

Da un punto di vista grafico il cambio Eur/Usd negli ultimi due mesi ha disegnato una serie di tre massimi relativi decrescenti (16 febbraio, 27 marzo e 11 aprile) e al contempo due minimi relativi crescenti (1° marzo e 5 aprile). Come detto in precedenza, l’insieme di questi elementi denota una contrazione significativa della volatilità sul cambio, situazione resa ancor più incerta dalla mancanza di direzionalità delle quotazioni.

Difatti l’Eur/Usd questa mattina quota presso area 1,234, livello che si trova esattamente nel mezzo del rettangolo in costruzione dal 12 gennaio scorso. È infatti da tale data che il cambio si torva invischiato in una prolungata fase laterale all’interno del rettangolo citato, delimitato superiormente dalle resistenze statiche a 1,25 ed inferiormente dai supporti a 1,2165 e 1,20.

Difficile operare in condizioni di volatilità in contrazione e scarsa direzionalità

La mancanza di volatilità e direzionalità, due condizioni necessarie per poter implementare trades di successo, rende difficile al momento interpretare le reali condizioni del mercato valutario su Eur/Usd. Rimane pertanto difficile implementare strategie operative.

Quello che si potrebbe fare è attendere una ripresa delle condizioni di volatilità e/o di direzionalità. Nel primo caso, qualora la volatilità dovrebbe tornare a far capolino sul mercato Eur/Usd, potrebbero essere implementate strategie operative di “volatility breakout” o “price breakout”.

Chi avesse una visione rialzista del mercato potrebbe incontrare un primo segnale favorevole nella rottura della trendline ribassista di breve-medio periodo descritta dai top decrescenti del 16 febbraio, 27 marzo e 11 aprile. Movimenti in questa direzione avrebbero target intermedio a 1,25 e successivo a 1,2537.

Maggiori opportunità di guadagno potrebbero essere offerte, invece, da una strategia countertrend rispetto alla tendenza rialzista di lungo periodo dell’Eur/Usd. Questo tipo di operatività potrebbe essere presa in considerazione successivamente alla violazione del supporto statico a 1,2240. Questa operatività avrebbe target primario a 1,2090 e finale a 1,20, dove verrebbe completato il test di cambio di stato dell’ex resistenza statica rotta al rialzo lo scorso 12 gennaio.

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