Analisi Piazza Affari: i top e i flop del primo semestre

Piazza Affari supera quasi indenne i primi sei mesi dell’anno nonostante il ricco menù di eventi che hanno caratterizzato l’inizio del 2018. Money.it ha stilato una classifica dei migliori e peggiori titoli del FTSE Mib in termini di performance, ecco i risultati

Analisi Piazza Affari: i top e i flop del primo semestre

Con la seduta di oggi va in archivio il primo semestre del 2018, una prima metà di anno molto ricca di eventi che non hanno mancato di dare brio e volatilità al mercato azionario italiano. Piazza Affari porta a casa un bilancio tutto sommato positivo e insperato ad inizio anno. L’esito delle urne elettorali del 4 marzo scorso, per niente scontato, è stato assorbito senza troppi urti dal mercato e l’indice FTSE Mib si appresta a terminare i primi sei mesi con un calo di poco superiore al mezzo punto, uno dei migliori risultati nel panorama degli indici azionari europei.

Piazza Affari: Moncler, Ferrari e titoli oil primi della classe, male Prysmian


Elaborazione Ufficio Studi Money.it su dati Bloomberg

Fra i 40 titoli del listino guida di Borsa Italiana le sorprese non sono mancate. Il migliore della classe è stato il titolo Moncler che nel giro di 6 mesi ha visto il prezzo di Borsa salire di quasi il 50%, dai 26,08 euro del 29 dicembre 2017 agli attuali 38,95 euro.

La società guidata da Remo Ruffini rilascerà i risultati del primo semestre 2018 il prossimo 25 luglio. Gli analisti si aspettano una crescita dei ricavi a doppia cifra con un miglioramento dei margini operativi e netti. Nonostante lo strong momentum del titolo in Borsa però gli esperti si mantengono cauti perché il titolo ha corso già molto e le valutazioni sui multipli appaiono tirate. Per questo motivo la maggior parte degli analisti è ora posizionata sul giudizio Hold per Moncler e il prezzo obiettivo medio assegnato dal consensus è leggermente inferiore rispetto ai prezzi attuali.

Tornando alla classifica di Piazza Affari, nelle prime 5 posizioni non potevano mancare titoli oil. Il prezzo del petrolio ha recentemente aggiornato un nuovo massimo dal 2014 trascinando con sé le performance dei titoli del settore, anche a Piazza Affari. Tenaris centra il podio grazie ad un apprezzamento del 20% dei propri titoli, saliti dai 13,16 euro del 29 dicembre ai circa 15,8 euro di oggi. Più indietro ENI che porta a casa un incoraggiante 15%, così come Poste Italiane, alla quinta posizione.

Sul lato opposto del listino la maglia nera del semestre se la contendono Banca Generali e Prysmian, con quest’ultimo titolo che ha sofferto in maniera pronunciata nel corso di questa settimana. Sul titolo hanno pesato dapprima la revisione al ribasso della guidance sul 2018 e poi il lancio dell’aumento di capitale da 500 milioni di euro per finanziare l’acquisizione dell’americana General Cable. Sul fronte guidance il management avrebbe detto di aspettarsi un calo della parte operativa del business con le stime sull’Ebitda rettificato per il 2018 portate nella parte bassa della forchetta fra 860 e 910 milioni. Sulla scorta di queste indicazioni il titolo giovedì è scivolato sui minimi dal luglio 2016, portandosi a ridosso di quota 20 euro prima del timido recupero in area 21 euro.

Male anche Mediaset che entra fra i primi 5 flop del primo semestre dopo il venerdì nero di oggi che sta interessando il titolo. A far scattare le vendite è stato il provvedimento di Morgan Stanley con cui è stato tagliato il giudizio sul titolo da Equalweight a Underweight in scia ai timori sulla concorrenza di Netflix ai big della televisione europea.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su FTSE MIB 40

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.