Allarme Covid in Giappone, Olimpiadi a rischio: popolazione contraria ai Giochi

Alessandro Cipolla

22/04/2021

22/04/2021 - 16:21

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Tornano a essere a rischio le Olimpiadi di Tokyo: in Giappone aumentano i contagi a causa della variante, con la popolazione che ha paura delle conseguenze dell’arrivo di atleti provenienti da tutto il mondo. Intanto scoppia il caso del vaccino cinese.

Allarme Covid in Giappone, Olimpiadi a rischio: popolazione contraria ai Giochi

Non sembrerebbe esserci pace per le Olimpiadi di Tokyo, già slittate causa Covid al 2021 al pari degli Europei di calcio e ora nuovamente a rischio dopo l’aumento dei contagi in Giappone.

Il Paese infatti sembrerebbe essere alle prese con una nuova ondata del virus, con i casi di positività in forte aumento dall’inizio del mese: l’ultimo bollettino del 21 aprile parla di 5.300 contagi, un numero non distante dal picco dei 6.000 casi registrati lo scorso 10 gennaio.

Numeri questi di certo inferiori rispetto a quelli di molti altri Paesi, basterebbe guardare a quello che sta succedendo in India, ma nettamente peggiori se paragonati a quelli di Cina e Corea del Sud.

Il governo giapponese si appresta così a dichiarare, per la terza volta da quando è iniziata la pandemia, lo stato di emergenza nelle zone di Tokyo e Osaka. A fare paura è la diffusione delle varianti, con anche le Olimpiadi che così tornano a essere in bilico.

Giappone: Olimpiadi di nuovo a rischio?

L’ultimo bollettino riguardante Tokyo parla di 800 nuovi casi di Covid registrati, mentre nella zona di Fukushima è risultato positivo un poliziotto addetto alla scorta della fiamma olimpica che sta attraversando il Giappone.

Un balzo dovuto alla diffusione delle varianti, soprattutto quella inglese, mentre la campagna vaccinale nel Paese procede a passo di lumaca con soltanto l’1% della popolazione che fino a oggi è stato vaccinato.

Tokyo dal 23 luglio all’8 agosto dovrà ospitare le Olimpiadi tra lo scetticismo della popolazione, timorosa che l’arrivo di centinaia di atleti e accompagnatori provenienti da tutto il mondo possa far aumentare la circolazione del virus.

Il Cio non ha proposto obblighi vaccinali per gli atleti che prenderanno parte all’Olimpiade ma solo forti raccomandazioni, proponendo di utilizzare per tutti il vaccino cinese che sarebbe stato offerto dal comitato olimpico di Pechino: per ogni dose fatta a un atleta, ce ne sarebbero due a disposizione della popolazione locale.

Il problema è che alcuni membri dello staff del team di ciclismo Uae Emirates, che sono stati vaccinati a gennaio con il siero cinese di Sinopharm, sono adesso risultati positivi a seguito dei controlli in occasione della Freccia Vallone.

Come ammesso anche da Pechino, il siero cinese infatti avrebbe una copertura solo del 50% tanto che in Cile, dove è stato largamente usato, i contagi sono tornati a crescere in maniera esponenziale nelle ultime settimane.

Tra l’allarme per una possibile nuova ondata del Covid in Giappone e la contrarietà della popolazione ai Giochi, dove comunque non sarà ammesso pubblico straniero, le Olimpiadi di Tokyo restano così in bilico: difficile immaginare un nuovo slittamento o una cancellazione, ma il Governo nipponico non sembrerebbe essere indifferente a questo malcontento generale che serpeggia tra i cittadini.

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