Agenda macro 6 dicembre 2018: PMI servizi e composito, oggi il turno degli Usa

Dopo i dati finali relativi all’Eurozona oggi il focus si sposta sui dati relativi al settore terziario statunitense. Per il Vecchio continente, invece, l’unico dato degno di nota è quello della Germania in prima mattinata relativo agli ordinativi industriali

Agenda macro 6 dicembre 2018: PMI servizi e composito, oggi il turno degli Usa

Oggi gli investitori saranno focalizzati principalmente Oltreoceano, come si può vedere dal nostro calendario macro. Negli Stati Uniti sono infatti attesi numerosi dati quali gli ordinativi di fabbrica, l’indice del settore dei servizi elaborato da IHS Markit e dall’ISM e i dati sull’occupazione.

Ordinativi di fabbrica in Germania

Per la principale economia dell’area euro sono attesi i dati sugli ordinativi di fabbrica relativi al mese di ottobre. Gli analisti censiti da Bloomberg si aspettano delle letture in contrazione rispetto la precedente rilevazione, sia su base mensile che su base annuale. In particolare, il dato su base mensile è atteso in contrazione a -0,4% contro lo 0,3% della misurazione precedente, mentre per il dato annuale il consensus è a -3,1% contro il -2,2% della misurazione precedente.

Gli analisti si aspettano quindi un dato in contrazione, ma di entità inferiore se si paragona al calo evidenziato dalla lettura di settembre da quella di agosto. Se le stime degli analisti censiti da Bloomberg dovessero rivelarsi corrette la lettura su base annuale si avvicinerebbe ai valori minimi registrati nella lettura di giugno 2016. Vale la pena notare per la rilevazione su base annuale si è sempre dimostrata al di sotto delle attese degli analisti eccetto per il dato di maggio e per le ultime rilevazioni di agosto e settembre.

PMI dei servizi e composito, le rilevazioni da parte di IHS Markit e dall’Institute for Supply Management

Oltreoceano gli investitori saranno focalizzati principalmente sui dati relativi all’attività del settore terziario e l’indice composito elaborati sia da IHS Markit che dall’Institute for Supply Management, soprattutto a seguito del dato preliminare che aveva battuto le attese degli analisti censiti da Bloomberg. Per il dato elaborato da IHS Markit gli analisti stimano una lettura finale in linea con i valori emersi durante la misurazione preliminare a 54,4 punti, sia per il dato dei servizi che per il dato composito. 

L’indice ISM non manifatturiero è invece atteso in contrazione a 59 punti rispetto la precedente lettura pari a 60,6 punti. Importante notare come dalla misurazione di agosto il dato effettivo sia sempre risultato al di sopra delle attese degli analisti. Il dato dovrebbe proseguire quindi il trend di calo in atto dal valore massimo risultato nella misurazione di settembre che oltretutto aveva segnato un massimo storico. 

Oltre ai dati sull’attività manifatturiera e dei servizi sono attesi inoltre ulteriori dati significativi relativamente all’occupazione e agli ordini di fabbrica. Gli analisti censiti da Bloomberg si aspettano un dato sugli ordini di fabbrica in contrazione a -2% dalla lettura precedente pari allo 0,7%, un tale valore segnerebbe il minimo assoluto dell’anno e si avvicinerebbe ai valori minimi registrati nel mese di luglio dello scorso anno. Mentre il dato sulla variazione settimanale dell’occupazione ADP sono attese in contrazione a 195 mila unità dalle 227 mila unità della precedente rilevazione.

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