€77.840 investiti oggi sul bond EIB 0,05% rating AAA diventano €100.000 a scadenza

Stefano Vozza

31 Luglio 2026 - 18:08

Un’obbligazione con un grado di solidità al top di mercato che quasi non paga mai interessi ma che gode di un forte sconto sul mercato

€77.840 investiti oggi sul bond EIB 0,05% rating AAA diventano €100.000 a scadenza

Secondo i gestori patrimoniali, la via maestra per la costituzione di un capitale a scadenza passa per il PAC, il Piano di Accumulo del Capitale, appunto. Un discorso che non fa una grinza di una virgola visto che per ogni obiettivo, orizzonte temporale e profilo di rischio esiste lo strumento adatto allo scopo. Il PAC da modo di accumulare capitale nel tempo, in piccole dosi e in maniera costante, in vista del risultato finale. In tale ottica, è perfetto per chi non dispone di grosse somme da investire oggi e basa tutto sul futuro risparmio mensile.

A volte però capitano situazioni inverse per cui c’è già un capitale da investire in vista di una precisa cifra finale. Tra le tante opzioni e alternative di mercato, ecco come 77.840 € investiti oggi sul bond EIB 0,05% rating AAA diventano 100.000 € a scadenza.

L’obbligazione in euro dell’European Investment Bank

Il riferimento è all’EIB Tf 0,05% Eur con ISIN XS2055781962 e in scadenza il 13/10/’34, tra 8,205 anni residui. L’acronimo EIB sta per European Investment Bank, Banca Europea per gli Investimenti (BEI nella dicitura italiana), ed è la banca di proprietà degli Stati membri UE. È operante dal 1958 e fornisce garanzie, consulenza e prestiti a lungo termine su progetti utili agli obiettivi UE.

Neanche a dirlo, è un emittente tra i più solidi al mondo con rating creditizio tripla A. Un giudizio prestigioso frutto dalla solidità dei soci, la qualità dei crediti erogati (a basso rischio), l’enorme affidabilità della banca che riesce a finanziarsi a tassi esigui.

L’obbligazione ha un flottante di 3 mld di € mentre il lotto minimo del titolo è di 1.000 €, tassati allo stesso modo dei BTP. È quasi privo di cedola, visto che lo 0,05% lordo annuo (periodicità annua) a stento basta a pagare tasse e spese di gestione.

Le quotazioni attuali dell’EIB Tf 0,05% Oct34 Eur

Sul MOT, il mercato secondario delle obbligazioni, il titolo può definirsi illiquido. Negli ultimi 30 giorni i contratti e i controvalori giornalieri si sono attestati nel range 1-2 i primi, ed entro i 25mila € i secondi. Al tempo dell’articolo, dopo 4 ore di mercati aperti non è avvenuto ancora un solo scambio. L’assenza di cedole ne frena l’appeal così il bond cade quasi nel dimenticatoio e nella cerchia dei “non graditi”.

Tuttavia, oltre all’elevato rating il titolo coniuga il forte sconto sul prezzo di ingresso. Quello ufficiale è a 77,84 centesimi per cui l’effettivo a scadenza è del 3,16% (dati: Borsa Italiana). Sul timeframe YTD i valori min-max sono 76,88 e 79,97, mentre sul 5Y tra 68 e 101 circa. Ha una volatilità annua bassa e una duration modificata a 7,94.

Il crollo delle quotazioni consente di entrare a forte sconto sul prezzo finale, per un rialzo del 28,4686% dai corsi attuali. Ad esempio 77.840 € ivi confluiti diverrebbero 100mila lordi a scadenza, e così via per altri eventuali tagli attuali e rispettivi montanti finali. Sotto questo punto di vista, e usando un po’ la fantasia, è un po’ come un BOT illiquido di lungo termine.

Infine, ha un altro grosso vantaggio di matrice fiscale, dato che la tassazione viene quasi per intero differita al giorno di rivendita o a naturale scadenza.

77.840 € investiti oggi sul bond EIB 0,05% rating AAA diventano 100.000 € a scadenza

Ora, l’ipotetico obiettivo dei 100mila € potrebbe raggiungersi anche con qualche grado di rischio in più. Qui il prezzo da pagare sarebbe il sacrificio della certezza assoluta di quel montante a scadenza. Facciamo un paio esempi per essere più chiari.

Immaginiamo di fare 50% e 50% tra l’EIB Tf 0,05% Oct34 Eur e il BTP Tf 5% 1Ago34 Eur, ISIN IT0003535157 e yield attuale a 3,7% grazie ai prezzi a 108,82. In questo caso il montante dei 100mila € finale (due scadenze leggermente diverse) sarebbe netto di tasse e spese grazie ai maggiori guadagni del bond MEF.

Per i più audaci (secondo esempio), invece, potrebbe starci un mix tra il bond EIB e un ETF azionario, in cui il primo darebbe stabilità e il secondo audacia. L’orizzonte degli 8 anni non è il proprio il massimo per sfruttare la potenzialità dei mercati azionari, ma neanche irrisorio da definirlo ininfluente.

Qui il vero dilemma starebbe nei pesi, tipo meglio uno “spregiudicato” 60-40 (bond-ETF) o un più prudenziale 90-10? È una decisione altamente personale e soggettiva alla quale è impossibile rispondere. Ragioniamo di fantasia e consideriamo un caso intermedio come il 77% sull’EIB (60mila €) e 23% su un fondo passivo azionario ad accumulazione. Qui destiniamo i residui 17.800 circa (ci sono le spese al broker) e poi non effettuiamo nessun versamento aggiuntivo successivo. Ancora, stimiamo un prudenziale tasso di crescita medio annuo dei mercati del 6,00% lordo.

Bene, al termine degli 8 anni secondo il calcolatore di Banca d’Italia il montante lordo generato dal fondo passivo sarebbe 28.370 €. Ad esso poi si sommerebbe il montante certo legato al bond EIB, per un capitale finale di qualche migliaio oltre i 100mila € netti. Certo, non è una certezza assoluta, perché potrebbe capitare che i prossimi 8 anni di Borse siano tutti negativi. Statisticamente improbabile ciò accada a livello mondiale, ma difficile non vuol impossibile. Ecco, il vero rischio sta tutto qui.