Al via dal 14 maggio l’inoltro della dichiarazione dei redditi con modello 730/2026, ecco l’errore frequente nel prospetto familiari a carico a cui prestare attenzione.
Nel modello 730/2026 precompilato c’è un errore frequente a cui fare attenzione, ecco di quale si tratta.
Dal 14 maggio 2026 è possibile inviare la dichiarazione precompilata con il modello 730/2026, l’Agenzia delle Entrate però mette in guardia da un errore frequente presente nel modello precompilato e derivante da un errore nelle Certificazioni uniche.
Il modello 730 precompilato non è infallibile e in alcuni casi sono presenti degli errori, ecco perché si invitano i contribuenti a controllare il modello reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate in modo da correggere eventuali errori.
Ecco come correggere gli errori frequenti presenti nel modello 730/2026 precompilato.
Modello 730/2026 precompilato, errori nella indicazione dei familiari a carico
Il modello 730/2026, precompilato o non, deve essere inviato all’Agenzia delle Entrate entro il 30 settembre 2026. Naturalmente inviarlo fin da subito consente di ricevere prima eventuali rimborsi. Il modello può essere inviato direttamente dal contribuente oppure è possibile avvalersi dell’assistenza di un CAF o di un professionista abilitato.
Il primo errore da segnalare è la mancata indicazione del codice fiscale del coniuge, questo deve essere sempre inserito anche nel caso in cui non sia fiscalmente a carico.
Ulteriori errori nel prospetto dei familiari a carico sono generati soprattutto dall’introduzione dell’assegno unico in favore dei figli che di fatto annulla la detrazione per i figli a carico, ma solo fino al compimento del 18° anno di età, lo stesso limite viene esteso a 21 anni nel caso in cui il figlio segua un percorso di studio. Non vi sono, invece, limiti di età nel caso di figli con disabilità riconosciuta.
Ciò che spesso è sbagliato è il conteggio dei mesi nei quali il figlio deve essere considerato a carico.
A rendere difficile la giusta determinazione dei mesi in cui il figlio è a carico è anche il doppio profilo economico previsto nel caso in cui i figli abbiano un reddito.
Si ricorda che a partire dall’anno di imposta 2025, quindi, dalla dichiarazione del 2026 non vengono più riconosciute le detrazioni per i figli a carico per i figli che abbiano superato i 30 anni di età.
Come individuare gli errori nel prospetto dei familiari a carico.
Andando con ordine. La prima cosa da fare è distinguere tra detrazioni per figli a carico e detrazioni per spese sostenute in favore del figlio.
Le detrazioni per le spese sostenute per il figlio fiscalmente a carico sono valide, possono essere fatte valere, anche per i figli che percepiscono l’assegno unico. Rientrano nella categoria le spese sanitarie in favore del figlio, le spese di trasporto, spese per università e scuola.
Alcuni contribuenti hanno segnalato che nel loro modello 730/2026 precompilato, e in particolare nella sezione familiari a carico, hanno notato errori nella determinazione dei mesi in cui i familiari sono a carico. Ad esempio, in corrispondenza del codice fiscale di un figlio è indicato “mesi a carico 2 e mesi di detrazione 2”, mentre il figlio è effettivamente a carico per 12 mesi.
Tale errore ha effetto sulla determinazione degli oneri e delle spese sostenute per il figlio nei mesi in cui non risulta essere a carico. In termini pratici si traduce in una perdita di detrazioni ed eventuali deduzioni.
Dal punto di vista economico i figli sono a carico nel caso in cui abbiano un reddito inferiore a 4.000 euro fino a 24 anni di età e un reddito inferiore a 2.840,51 euro nel caso in cui abbiano superato i 24 anni di età.
Nel caso in cui siano superate tali soglie, non c’è diritto neanche alle detrazioni per le spese sostenute per i familiari a carico. Occorre prestare attenzione a tali limiti perché se l’Agenzia nel predisporre il precompilato non nota tale “sforamento” della soglia, in seguito potrebbero essere richieste le somme corrispondenti alle detrazioni indebitamente fruite.
L’errore è dovuto al fatto che in alcune CU (Certificazione Unica) i dati dei familiari a carico costituiscono la fonte di precompilazione del modello 730, ma di frequente nel campo “mesi a carico” del prospetto dei familiari è stato riportato un valore errato rispetto all’effettivo numero di mesi per cui il figlio è stato a carico del genitore nel 2025.
I contribuenti che notano questo errore possono correggerlo andando a modificare il modello 730/2026 precompilato. Si ricorda, infatti, che lo stesso può essere inoltrato dal giorno 14 maggio 2026 senza modifiche, oppure si possono apportare modifiche laddove si riscontrino dati mancanti, ad esempio detrazioni a cui si avrebbe diritto che non sono indicate, oppure nel caso in cui si riscontrino errori, come in questo caso.
Agenzia delle Entrate, ecco come correggere l’errore nella indicazione dei familiari a carico
Per correggere la sezione “familiari a carico” è necessario in primo luogo accedere alla propria dichiarazione precompilata attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.
Per avere accesso ai propri dati fiscali occorre identificarsi con:
Una volta effettuato l’accesso, è necessario visionare il modello 730/2026, anche quest’anno le modifiche possono essere apportate attraverso la dichiarazione con modello semplificato, un sistema intuitivo e semplice per modificare i dati rispondendo a semplici domande.
Come modificare il quadro E del modello 730/2026
Oltre la sezione dei familiari a carico in cui basta indicare il numero corretto dei mesi in cui il familiare è a carico, spesso è necessario modificare e integrare la sezione E relativa a oneri e spese sostenute.
Nel modello precompilato sono presenti la maggior parte delle spese detraibili e deducibili, tra cui le spese sanitarie, potrebbero però mancare delle voci.
In questo caso, andando nel quadro E, si possono modificare voci non corrette, inserire oneri deducibili e detraibili non presenti, cancellare delle voci, nel caso in cui non vi è diritto alle relative agevolazioni fiscali.
Nel Quadro E dalla dichiarazione 2026 sono presenti ulteriori novità legate al taglio delle detrazioni fiscali per i redditi superiori a 75.000 euro.
Il nuovo quadro E del modello 730/2026 prevede la casella “Riordino delle detrazioni non automatizzato” selezionando tale opzione il contribuente “annulla” il calcolo automatizzato delle detrazioni messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e sceglie autonomamente, in base alle proprie esigenze di quali detrazioni avvalersi.
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