6 trend del fintech che cambieranno la finanza nel 2021

26 ottobre 2020 - 18:14 |

Scopriamo le tendenze e le innovazioni tecnologiche che stanno contribuendo a ridefinire il settore bancario e dei servizi finanziari mentre ci avviciniamo al 2021.

6 trend del fintech che cambieranno la finanza nel 2021

L’innovazione nella tecnologia finanziaria, o fintech, è diventata essenziale per le aziende per continuare a prosperare nella cosiddetta “nuova normalità” creata dalla pandemia.

In questo articolo esploriamo le tendenze del fintech da tenere d’occhio in questo 2020 ormai agli sgoccioli e quelle che si apprestano a ridefinire il settore delle banche e dei servizi finanziari.

1) Il raggiungimento dell’inclusione finanziaria

Un pilastro del fintech è il suo impegno per il raggiungimento dell’inclusione finanziaria, ossia consentire l’accesso ai servizi finanziari a tutti, indipendentemente dalla provenienza geografica, lo stato sociale o economico.

Nel mondo ci sono 1,7 miliardi di persone adulte che sono escluse dai servizi finanziari, ed è soprattutto in Asia che le società fintech si stanno rendendo conto delle enormi potenzialità di un mercato non sfruttato.

La Cina, che guida la crescita del fintech nel mondo e che si sta riprendendo dai mesi di pandemia, non ha solo una classe media più ricca e in rapido aumento, ma anche la più grande popolazione di unbanked al mondo (225 milioni di persone).

2) Una nuova generazione di pagamenti

L’innovazione nei pagamenti è stata il cuore del fintech sin dalla sua nascita. I trend chiave del settore oggi vanno dai pagamenti mobile al contactless, dai portafogli virtuali ai sistemi di riconoscimento biometrici e l’intelligenza artificiale contro le frodi.

Le generazioni post-millenial pagheranno senza contanti e senza carta. I pagamenti mobile nel 2019 hanno avuto una crescita esponenziale e si stima che nel 2020 il mercato raggiungerà i 760 milioni di dollari. All’orizzonte, i pagamenti in tempo reale e le transazioni basate su blockchain che stanno accelerando le attuali linee di pagamento e abbassando i costi.

La rinascita dell’IPO

Quest’anno i titoli tech di tutto il mondo hanno raggiunto i massimi storici. Questa tendenza è stata evidente soprattutto in Asia. Prendiamo il caso di Ant Group, la filiale di Alibaba che sta pianificando una doppia IPO sulla Borsa di Hong Kong e Shanghai e punta a una valutazione di oltre 200 miliardi di dollari.

Esclusa, finora, l’Europa, che è stata un deserto in fatto di IPO, ma ora alcuni segnali mostrano che anche il mercato IPO europeo si sta svegliando. Secondo alcuni analisti, tra le startup europee che potrebbero diventare pubbliche prossimamente troviamo diverse fintech: TransferWise, WorldRemit, Trustly, Checkout.com e Interactive Investor.

Intelligenza Artificiale

L’AI applicata al fintech non è un trend nuovo, anzi, ma di anno in anno acquisisce sempre maggiore rilievo. Il World Economic Forum definisce l’intelligenza artificiale un fattore chiave della Quarta rivoluzione industriale, una nuova era definita dall’interdipendenza tra uomini e macchine. I robot potrebbero presto iniziare a evolversi con gli esseri umani per diventare nostri amici e consulenti finanziari. L’industria finanziaria può sfruttare i vantaggi dell’IA per intercettare i bisogni più profondi dei clienti e offrire loro modi più intelligenti, convenienti e sicuri per il risparmio, l’investimento e la gestione delle proprie finanze.

5) L’insurtech

L’insurtech sta decollando, probabilmente anche grazie alla pandemia di Covid-19. Sempre più persone quest’anno si sono rese conto dell’importanza di polizze assicurative sulla vita e sulla salute.

L’insurtech non è altro che una combinazione intelligente di assicurazione e tecnologia, che apre la strada all’implementazione di innovazioni tecnologiche per offrire soluzioni assicurative nuove, ottimizzate ed efficienti.

Sfruttando la tecnologia e osservando il cambiamento nelle abitudini delle persone, le società devono offrire nuovo modello assicurativo digitale user focused, per rendere la stipula di assicurazioni molto più semplice e conveniente.

Secondo Deloitte, tra la fine del 2020 e il 2021 potrebbe esserci un aumento delle compagnie assicurative che acquisiscono o collaborano con le insurtech. Una tendenza già in atto, ma accelerata dal coronavirus.

6) Le criptovalute nazionali

Ultime ma non per importanza, le CBDC, o valute digitali delle banche centrali. Molti governi stanno studiando la possibilità di introdurre criptovaluta centralizzata: anche la Bce sta pensando alla creazione dell’euro digitale, una valuta pubblica utilizzabile sia dagli intermediari che dai consumatori per fare pagamenti via smartphone.

La mossa di PayPal di aprire la sua rete a Bitcoin e criptovalute si inserisce anche in questo contesto: il colosso dei pagamenti intende farsi trovare pronto ad accogliere nuove valute digitali che potrebbero essere sviluppate da banche centrali e società. “Stiamo lavorando con le banche centrali e pensando a tutte le forme di criptovalute e al modo in cui PayPal può avere un ruolo”, ha detto il presidente e amministratore delegato della società Dan Schulman.

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