5 errori da evitare quando investi in Bitcoin e criptovalute

Pierandrea Ferrari

24 Giugno 2021 - 08:14

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Bitcoin e criptovalute, gioie e dolori. Se gli investitori retail non possono schivare buona parte delle insidie che si celano dietro il segmento delle crypto, la conoscenza di 5 regole base del trading potrebbe però fare la differenza mentre si tenta la salita, dal BTC alle mini-Altcoin. Ecco quali.

5 errori da evitare quando investi in Bitcoin e criptovalute

Quali sono i 5 errori da evitare quando si investe in Bitcoin o in altre criptovalute?

Chi fa trading sulle divise digitali lo sa: i movimenti di prezzo (in su o in giù) sono all’ordine del giorno e, a meno che non si abbia un contatto diretto con Elon Musk o altri guru del mercato, è difficile stimare quando entrare o uscire senza bruciarsi. Tuttavia, sebbene pump e pullback dei prezzi siano perlopiù imprevedibili, esistono delle regole base – qui declinate come passi falsi da non commettere - che possono aiutare i daily trader o wannabe billionaire a massimizzare le proprie possibilità di profitto. Ecco quali sono.

1. Non definire il proprio profilo di investitore

In primis, chiunque voglia giocare alla roulette delle crypto dovrebbe definire il proprio profilo di investitore. Ne esistono di tre tipi: i conservativi, noti anche come hodler, che si tengono alla larga dai rischi e puntano i token che considerano affidabili sul lungo termine, senza badare al prezzo corrente; i moderati, che mixano diversi tipi di strategie nel loro portafoglio; e infine i trader, e cioè coloro che surfano sulle fluttuazioni dei prezzi e puntano alle prese di profitto rapide, anche contenute.

Capire quale casacca vestire è il primo passo per non farsi male, e aiuta ad elaborare strategie coerenti con buone possibilità di successo nel lungo termine.

2. Non avere un piano di investimento preciso

Il secondo step, legato al primo, è evitare di buttarsi nella mischia senza un piano di investimento ragionato, che tiene conto dei fattori rialzisti ciclici (come ad esempio l’halving) e delle grane da schivare. Quello delle criptovalute, nel 2021, è un ramo finanziario congestionato, e solo chi fissa gli obiettivi prima dello start riesce a non arrivare col fiatone a fine corsa.

3. Non studiare il Bitcoin e le criptovalute

Ad integrazione dei primi due passaggi, un investitore non dovrebbe mai iniziare ad investire il proprio capitale senza conoscere le basi tecnologiche del Bitcoin e delle criptovalute, come ad esempio la rete blockchain, o senza avere familiarità con le logiche del trading online. Non è una sorpresa, tuttavia, che buona parte degli investitori retail siano saliti sul carrozzone delle crypto prima di aver fatto i compiti a casa, con la velleità di fare soldi facili. Una velleità, appunto.

4. Non essere paziente

Lo abbiamo detto: il Bitcoin e le altre crypto non sono valute fiat con alle spalle banche centrali. La volatilità, che può portare anche a pullback del 30% in una giornata, è il principale downside del segmento criptovalutario. Per questo, armarsi di pazienza quando tira tramontana è fondamentale, pena perdita di motivazione e soldi.

5. Non diversificare il proprio portafoglio

E infine, essendo così volatili, né il Bitcoin né le altre criptovalute dovrebbero costituire l’unico investimento in portafoglio. Una soluzione potrebbe essere quella di puntare su diversi token, dal BTC ad Altcoin come Ethereum o Stablecoin come Tether, ancorata al dollaro USA. Oppure, opzione b, schermare il proprio portafoglio con azioni difensive, asset solidi come l’oro o l’argento, o anche titoli di Stato emessi da paesi forti, dagli Stati Uniti alla Germania.

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