3 azioni da comprare nel 2019

Appartengono al settore energetico, alimentare e farmaceutico le tre società su cui puntare nel 2019. Ecco quali sono e perché

3 azioni da comprare nel 2019

Se si è alla ricerca di 3 azioni da comprare nel corso del 2019, si è inevitabilmente costretti a confrontarsi con un andamento di mercato particolare.

Durante i primi nove mesi del 2018 sembrava infatti avvicinarsi un altro anno di guadagni importanti per la Borsa USA. Ma ottobre e novembre si sono rivelati disastrosi, e all’inizio di dicembre quasi la metà dello S&P 500 registrava un calo del 20% rispetto ai massimi registrati durante l’anno.

A gennaio del nuovo anno, tirate le somme, il Dow Jones segnava -5,6% per il 2018, la peggiore performance degli ultimi 10 anni. Lo S&P 500 ha perso il 6,2%, il Nasdaq, il migliore dei tre indici, ha perso comunque il 3,9%.

Investire a seguito di periodi come questo è un po’ più difficile rispetto a frangenti in cui il mercato produce guadagni settimana dopo settimana con scarse turbolenze, ma in un contesto di elevata volatilità c’è anche l’opportunità di fare affari eccezionali.

Ne sono pienamente convinti Richard Lehmann e Bryan Rich di Forbes, che individuano e indirizzano gli investitori verso tre società specifiche, 3 azioni da comprare e su cui fare affidamento nel 2019. Vediamo quali sono.

3 azioni da comprare nel 2019

1) Oneok: con sede a Tulsa, Oneok (OKE) è una società del comparto energetico, tra i più grandi fornitori di servizi midstream negli Stati Uniti. È anche titolare del 41,2% di Oneok Partners. Secondo Richard Lehmann, è la prima società su cui affidarsi nel 2019.

L’azienda possiede e gestisce un sistema di gas naturale (NGL, Natural Gas Liquids) ed è leader per quel che riguarda raccolta, lavorazione, stoccaggio e trasporto. Gestisce una rete integrata di 38.000 miglia di NGL, impianti di lavorazione e di stoccaggio nelle regioni del Mid-Continent, Williston, Permiano e Rocky Mountain.

Secondo la totalità degli osservatori di mercato, il salto degli utili societari fino al 2020 sarà notevole, agevolato dai maggiori volumi lavorati dalla compagnia.

I risultati del terzo trimestre del 2018 hanno superato le aspettative degli analisti, con un risultato operativo in crescita del 40% rispetto all’anno precedente, a quota 495,5 milioni di dollari.

L’utile netto ha segnato 313,3 milioni di dollari, abbracciando le fasce più alte del consensus. Al momento il titolo segna 68,31 dollari in Borsa, ma si prevede una crescita nel breve termine di almeno il 4,75%.

2) Kraft Heinz Company: nata dalla fusione tra Kraft Foods Group e Heinz nel luglio del 2015, è la quinta più grande azienda di alimenti e bevande al mondo.

Tra i marchi compresi in Kraft Heinz ci sono - oltre ovviamente ai principali Kraft ed Heinz - Jell-O, Kool-Aid, Maxwell House, Oscar Mayer e Weight Watchers.
Sempre secondo Richard Lehmann è il secondo titolo su cui puntare forte per il 2019.

La compagnia è alla ricerca di un’acquisizione, dopo l’offerta di 143 miliardi per Unilever nel febbraio 2017, respinta dal CdA della società. Al momento Berkshire Hathaway, il colosso di Warren Buffett, detiene il 26,5% circa della società, mentre 3G Capital, una delle maggiori società d’investimenti del Brasile, ha in mano il 22% della proprietà.

Kraft Heinz Company ha registrato un utile netto nel terzo trimestre del 2018 di 630 milioni di dollari, su un fatturato netto di 6,39 miliardi. L’utile netto rettificato è stato di 0,78 dollari per azione, 3 centesimi in meno rispetto alle stime degli analisti.

Il titolo ha invece sofferto molto nel 2018, ma flusso di cassa e dividendi rimangono solidi. Al momento segna quota 32,13 dollari in Borsa, con una crescita prevista nel breve termine di almeno il 4,17%.

3) Global Blood Therapeutics: si trova nel bel mezzo del processo di approvazione per il suo Voxelotor, farmaco sperimentale al vaglio della FDA - Food and Drug Administration - l’ente USA che regolamenta prodotti alimentari e farmaceutici.

Il Voxelotor è un trattamento per la ’Sickle cell disease’, ovvero l’anemia drepanocitica, malattia del sangue provocata dallo scarso ossigeno in arrivo ai globuli rossi, che rende questi ultimi di una forma irregolare.

Si tratta di un disturbo potenzialmente letale, e secondo Bryan Rich - che segna Global Blood Therapeutics in cima alla sua lista di azioni su cui puntare nel 2019 - l’approvazione della FDA può rappresentare una svolta per la compagnia e, di rimando, per il titolo.

Ma non si tratta di una circostanza facile, visto che la percentuale di approvazioni della FDA per quel che riguarda le malattie rare come l’anemia drepanocitica è significativamente ridotta. L’azienda sembra tuttavia sulla buona strada per vedere accolta la sua domanda entro la fine del 2019.

Global Blood Therapeutics rappresenta la terza opzione all’interno del portafoglio - dal valore complessivo di 5 miliardi di dollari - del miglior investitore al mondo nel comparto biotech, Joseph Edelman.

Quest’ultimo ha pubblicamente dichiarato che la società vale più del doppio del suo valore attuale, e nel lungo periodo può arrivare a valere almeno quattro volte tanto.

Al momento il titolo segna 51,96 dollari in Borsa.

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