2 azioni da vendere subito prima del crollo nel 2025

Laura Naka Antonelli

26 Dicembre 2024 - 18:19

Per gli analisti queste due azioni versano ormai in una chiara condizione di ipercomprato. Cali da brividi previsti per il 2025.

2 azioni da vendere subito prima del crollo nel 2025

A Wall Street ci sono due azioni che avrebbero corso davvero troppo, e che sarebbe il caso secondo diversi analisti di vendere, anche subito. I titoli di queste due società verserebbero in una conclamata condizione di ipercomprato, evidentemente non più sostenibile, e sarebbero dunque a rischio di subire forti sell off nel corso del 2025.

C’è chi non esclude veri e propri crolli, consigliando agli investitori di darsi alla fuga prima di rischiare di rimanere con il cerino in mano.

I cali paventati per queste due azioni sono all’incirca del 50%, se non oltre. In un momento in cui diversi sono gli alert che scattano in generale sull’azionario, e in cui si teme un forte dietrofront per la borsa USA già a partire dall’inizio del 2025, è bene capire cosa fare con questi due titoli.

Tesla: la bolla Trump è scoppiata?

Le due azioni finite nel mirino delle profezie bearish sono Tesla-TSLA e Palantir Technologies.

Se è vero che nel primo caso, dunque nei confronti delle azioni del colosso delle auto elettriche fondato e gestito da Elon Musk, le chiamate sell sembrano essere piuttosto diffuse, va segnalato che, nei confronti del secondo titolo, le view sono alquanto contrastanti.

C’è chi ha individuato di fatto proprio in Palantir l’azione che potrebbe battere nel corso del 2025 anche Nvidia, volando fino a oltre il 110%.

Ma iniziamo con Tesla, la Big Tech USA guidata da Musk, che sembra presentare tutte le caratteristiche della bolla speculativa perfetta: le azioni del gigante EV sono schizzate di ben il 75% dalla notizia della vittoria di Donald Trump alle Elezioni USA. Nessuna grande sorpresa, visto che Elon Musk, primo sponsor della campagna presidenziale di Trump, ha sicuramente molto da guadagnare dalla seconda amministrazione del tycoon repubblicano.

Detto questo, Wall Street non dimentica l’importanza dei fatti e finora, dopo annunci in pompa magna dai toni trionfalistici, Musk ha spesso tradito le aspettative dei mercati.

Certo, proprio pochi giorni fa Tesla ha annunciato l’ultima versione del sistema Full Self-Driving (FSD), la V13.2.1, una novità che ha portato i fan di Musk a pregustare l’arrivo dell’era del Robotaxi entro il 2025 in alcune città degli Stati Uniti selezionate.

Nonostante questo, il rally delle azioni sarebbe stato eccessivo, tanto che il valore mediano del target price sul titolo a 12 mesi, pari a 275 dollari, indica l’aspettativa di un margine di ribasso pari a -38% rispetto agli attuali 440 dollari attorno a cui le azioni TSLA oscillano.

Tra i più scettici si mette in evidenza soprattutto Joseph Spak di UBS, che ha aumentato il target price sulle azioni Tesla a $226, confermando contestualmente il suo rating “sell”.

Spak ha mostrato diffidenza soprattutto sulla capacità di Tesla di centrare le ambizioni legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI), e il suo outlook al momento punta su un tonfo delle azioni, rispetto ai valori attuali, pari a -49%.

Palantir Technologies: un rally insostenibile anche a fronte del boom dell’AI

L’altro titolo da monitorare è Palantir Technologies (PLTR) che, sulla scia di forti risultati di bilancio, ha più che quadruplicato il suo valore nel corso del 2024, scattando forse un po’ troppo, a detta di diversi analisti di Wall Street.

Il timore che il titolo sia sopravvalutato è palpabile, al punto che il target price mediano a 12 mesi del consensus, pari a $39, implica un calo del 47% rispetto al valore attuale delle azioni, scambiate attorno ai $74.

C’è chi è ancora più pessimista: è Brent Thill di Jefferies, che ha reiterato un target sul prezzo del titolo della piattaforma di AI specializzata nell’analisi dei big data pari a $28, confermando il rating sell sulle azioni; il che significa che il suo outlook sul titolo, ai livelli attuali, implica un margine al ribasso pari a -62%.

Una view troppo negativa? Forse non troppo, se si considera che gli analisti di Wall Street stimano una crescita degli utili adjusted per Palantir pari a +31% nel corso del 2025, una previsione che considera la valutazione attuale delle azioni pari a 210 volte gli utili su base adjusted: qualcosa che viene considerato decisamente assurdo, pur a fronte di un business previsto in forte espansione, grazie all’outlook di una spesa per le piattaforme di AI in crescita su base annua del 51% fino al 2028. “Le piattaforme di intelligenza artificiale saranno la tecnologia a tassi di crescita più veloce nei prossimi anni”, ha sentenziato Andrea Minonne, manager della divisione di ricerca di International Data Corporation (IDC). Ma anche stime così stellari non giustificherebbero valori così tanto gonfiati, almeno secondo Jefferies.