A poche ore dal suo ingresso alla Casa Bianca, Donald Trump revoca l’ordine esecutivo firmato nel 2023 da Joe Biden sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale. Questa decisione segna una svolta radicale: via le rigide linee guida che obbligavano gli sviluppatori a sottoporre i propri sistemi AI a test di sicurezza governativi prima del rilascio, le big tech come Nvidia, Microsoft e Google ora possono accelerare lo sviluppo e l’adozione di tecnologie innovative, aprendo le porte a un nuovo rally dei titoli AI.
La nuova mossa di Trump ridisegna il panorama economico e tecnologico mondiale, ma riaccende il dibattito su sicurezza nazionale, protezione dei consumatori e implicazioni etiche.
In questo contesto, vediamo quali sono le 10+1 azioni pronte al rally grazie a questa scelta politica che potrebbe avere implicazioni significative per le aziende tecnologiche che operano in diversi settori, dall’automazione industriale alla sanità, dai semiconduttori ai servizi avanzati.
1) Nvidia
Nvidia è indiscutibilmente uno dei leader nel mercato dei chip per l’intelligenza artificiale, grazie alla sua vasta gamma di soluzioni hardware, fondamentali per alimentare applicazioni AI avanzate. Con la revoca delle linee guida di Biden, Nvidia potrebbe beneficiare di una crescente domanda di componenti per i data center e di hardware destinato a nuove applicazioni di intelligenza artificiale, in particolare nell’ambito dell’automazione industriale, della sanità e dell’automotive.
Sebbene le restrizioni sulle esportazioni, in particolare verso la Cina, potrebbero continuare a pesare sulle sue operazioni internazionali, la deregulation interna potrebbe stimolare nuovi investimenti da parte di aziende private negli Stati Uniti, offrendo così una spinta alla crescita del titolo a Wall Street.
2) Microsoft
Microsoft è una delle aziende meglio posizionate per trarre vantaggio dalla deregolamentazione dell’AI, soprattutto grazie alla sua piattaforma cloud Azure, che supporta numerosi progetti legati all’intelligenza artificiale, e alla sua partnership strategica con OpenAI, la compagnia che ha sviluppato ChatGPT. In un mercato meno vincolato, Microsoft potrebbe espandere rapidamente la propria offerta, rispondendo più velocemente alle necessità dei clienti senza i vincoli legati alla sicurezza e alla privacy.
3) Alphabet (Google)
Google, tramite la società madre Alphabet, è un altro gigante tecnologico che potrebbe beneficiare direttamente della revoca delle linee guida dell’AI. In particolare, la decisione potrebbe accelerare lo sviluppo di progetti come Bard, il motore di ricerca AI sviluppato da Google, e altre iniziative in ambito di apprendimento automatico. Senza la necessità di rispettare rigorosi controlli governativi, Google potrebbe velocizzare il rilascio di prodotti innovativi basati su AI nel settore della ricerca online e in nuovi mercati, come quello della pubblicità digitale e dell’analisi dei big data. In questo contesto, Google potrebbe rafforzare la sua posizione dominante nel settore dell’AI, approfittando della spinta all’innovazione tecnologica.
4) Palantir
Specializzata in applicazioni AI per la sicurezza e l’analisi dei dati, Palantir potrebbe trarre un beneficio significativo dalla revoca delle linee guida sull’AI. Infatti, i contratti governativi per l’analisi dei dati e la sicurezza, tra le sue principali fonti di guadagno, potrebbero essere meno vincolati dalle normative di sicurezza. Una maggiore libertà operativa, consentirà a Palantir di attirare un numero maggiore di investimenti sia da enti pubblici che privati, eliminando il timore di dover affrontare obblighi stringenti legati ai test di sicurezza.
5) C3.ai
C3.ai è un’azienda leader nello sviluppo di software per l’intelligenza artificiale applicata all’industria. In un contesto normativo più libero, C3.ai potrebbe vedere un aumento della domanda per le sue soluzioni, in settori come la manifattura, l’energia e la logistica, che vedranno la possibilità di integrare l’AI in modo più rapido e flessibile. Questo potrebbe portare a una crescita dei ricavi e a un’espansione della base clienti, favorendo la competitività di C3.ai in un mercato globale sempre più dinamico.
6) ASML Holding
Leader europeo nella produzione di macchinari per semiconduttori, ASML non ha un vantaggio diretto dalla revoca delle linee guida sull’AI. Tuttavia, potrebbe trarre vantaggio indirettamente dall’aumento della domanda di semiconduttori avanzati necessari per alimentare le applicazioni di intelligenza artificiale. La compagnia è un leader mondiale nella produzione di macchinari per la litografia avanzata, essenziale per la produzione di chip avanzati. Con l’aumento della domanda di chip sempre più sofisticati, ASML potrebbe beneficiare di un aumento della domanda dei suoi prodotti, in particolare in Europa, dove le aziende stanno cercando di rafforzare la loro competitività tecnologica rispetto agli Stati Uniti e alla Cina. Inoltre, le restrizioni statunitensi sulle esportazioni di chip in Cina potrebbero far lievitare la domanda di semiconduttori avanzati nei mercati europei e asiatici, aumentando indirettamente le opportunità per ASML.
7) SAP
SAP, con la sua piattaforma integrata di soluzioni aziendali basate su AI, è un’altra compagnia europea che potrebbe ottenere vantaggi indiretti dalla mossa di Trump. Le sue soluzioni sono utilizzate da numerose aziende in settori regolamentati, come quello finanziario e della logistica. L’assenza di restrizioni potrebbe permettere a SAP di migliorare ulteriormente le sue tecnologie, rendendole ancora più innovative e capaci di soddisfare le esigenze delle imprese.
8) Dassault Systèmes
Dassault Systèmes, nota per le sue soluzioni software di simulazione strutturale, potrebbe vedere una crescita significativa grazie all’adozione dell’AI in settori come l’automobilistico e l’aerospaziale. L’intelligenza artificiale è sempre più utilizzata per ottimizzare i processi di progettazione e per simulare scenari complessi in tempo reale e la deregolamentazione potrebbe favorire lo sviluppo di queste tecnologie. Dassault, con la sua esperienza nella creazione di software per la progettazione, potrebbe essere in una posizione ideale per guidare l’adozione dell’AI in questi settori ad alta intensità tecnologica, accelerando il lancio di nuovi prodotti e soluzioni.
9) Alibaba (BABA)
Alibaba, uno dei principali attori cinesi nel settore del cloud computing e dell’e-commerce, potrebbe beneficiare della deregolamentazione dell’AI. La compagnia sta già integrando soluzioni AI nei suoi servizi di e-commerce e cloud e una maggiore libertà normativa negli Stati Uniti potrebbe stimolare investimenti e ricerca per il miglioramento delle sue piattaforme, in particolare della sua divisione Aliyun, il servizio cloud, e nella gestione dei dati.
La maggiore libertà di sviluppo in Cina e la concorrenza ridotta a livello internazionale potrebbero consentire ad Alibaba di espandere ulteriormente i suoi servizi di AI a livello globale. Anche se le relazioni commerciali con gli Stati Uniti rimangono delicate a causa dei dazi, la deregolamentazione americana potrebbe spingere l’azienda a intensificare i propri investimenti nelle tecnologie AI, migliorando la sua capacità di competere con Amazon Web Services (AWS) nel cloud computing e Microsoft Azure
10) Tencent (TCEHY)
Tencent è un altro gigante tecnologico cinese che sviluppa AI, soprattutto applicata a giochi, social media e servizi finanziari. La sua piattaforma di social media WeChat e il coinvolgimento in fintech offrono molteplici opportunità per l’integrazione dell’IA. La revoca delle linee guida statunitensi sull’AI potrebbe avere un impatto indiretto favorevole su Tencent, poiché consentirebbe all’azienda di sfruttare una maggiore libertà nello sviluppo e nell’implementazione delle sue tecnologie AI.
In particolare, Tencent potrebbe beneficiare di un’accelerazione nello sviluppo di giochi basati su AI e di applicazioni nei social media che utilizzano modelli avanzati di machine learning. Inoltre, la deregolamentazione negli Stati Uniti potrebbe rendere più difficile per le aziende americane mantenere un vantaggio competitivo in questi ambiti, creando un’opportunità per Tencent di espandere la propria influenza nei mercati globali, in particolare in Asia, dove la concorrenza è meno vincolata dalle normative occidentali.
11) Baidu (BIDU)
Con un forte focus sull’AI generativa e applicazioni come Ernie Bot, Baidu potrebbe crescere rapidamente nei settori della ricerca e della guida autonoma. Sebbene siano ancora in vigore le restrizioni Usa sulle esportazioni di chip avanzati, la mossa di Trump potrebbe ridurre il divario tra le politiche americane e quelle cinesi, creando un ambiente di maggiore concorrenza internazionale.
Le aziende cinesi, come Baidu, potrebbero beneficiare della possibilità di sviluppare e lanciare i propri sistemi AI senza i vincoli di test di sicurezza imposti dai governi stranieri. Questo consentirebbe a Baidu di accelerare lo sviluppo e la commercializzazione di tecnologie avanzate come quelle destinate alla guida autonoma, settore in cui la Cina sta cercando di guadagnare terreno rispetto agli Stati Uniti. Inoltre, Baidu potrebbe potenzialmente attrarre investimenti esteri da paesi meno regolamentati, migliorando la sua competitività globale.
| DISCLAIMER Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio. |