10 titoli da dividendo che rendono quasi il 10% in Italia (e non solo)

Claudia Cervi

22 Gennaio 2025 - 17:49

Ecco i titoli a più alto dividendo con rendimenti superiori ai Btp e che rappresentano il motore della crescita e il futuro dell’economia in Europa.

10 titoli da dividendo che rendono quasi il 10% in Italia (e non solo)

Il 2025 si apre con uno scenario particolarmente favorevole per gli investitori alla ricerca di rendimenti da dividendo nei principali mercati europei, tra cui Italia, Germania, Spagna e Francia. A Piazza Affari, il Ftse Mib ha superato per la prima volta dal 2008 la soglia dei 36.000 punti, segnando un incremento di quasi il 6% da inizio anno. Questo traguardo sottolinea la solidità di alcuni titoli italiani, molti dei quali offrono rendimenti da dividendo di quasi il 10%.

Anche le altre borse europee sono terreno di caccia per chi è alla ricerca di alti dividendi: secondo Allianz Global Investors, le società che fanno parte dell’indice MSCI Europe distribuiranno 459 miliardi di euro nel 2025, con un aumento del 4% rispetto al 2024. I titoli da dividendo offrono un doppio vantaggio: non solo integrano il reddito da capitale, ma contribuiscono anche a stabilizzare il portafoglio e a sostenere la performance complessiva degli investimenti azionari nel lungo termine. Tuttavia, presentano anche rischi, soprattutto quando si concentrano in un unico settore, come accade spesso in Italia con il comparto finanziario. Per questo, è fondamentale diversificare in modo strategico e ampliare la ricerca di titoli da dividendo in altri mercati, così da ridurre l’esposizione a cicli economici sfavorevoli.

Società che hanno aumentato e diminuito il dividendo 2004-2024 Stoxx Europe 600 Società che hanno aumentato e diminuito il dividendo 2004-2024 Stoxx Europe 600 Fonte AllianzGI

In questo articolo, analizzeremo 10 titoli europei che offrono rendimenti da dividendo prossimi al 10%, con un focus su sostenibilità dei risultati e opportunità nell’attuale contesto di mercato.

10 titoli da dividendo che rendono quasi il 10% in Italia, Germania, Spagna e Francia

La strategia dei dividendi è una delle più apprezzate dagli investitori, poiché garantisce un reddito regolare grazie alla distribuzione di una parte degli utili aziendali. Il dividend yield, che misura la percentuale del prezzo dell’azione distribuita come dividendo, è un indicatore utile ma non sufficiente per valutare un titolo. Un rendimento troppo alto, ad esempio superiore al 5%, può nascondere rischi. Ecco perché nella selezione dei titoli da dividendo che rendono quasi il 10% abbiamo selezionato solo le azioni con fondamentali più solidi, con una crescita costante degli utili nel tempo e un payout ratio equilibrato, cioè la quota di utili distribuiti agli azionisti.

PaeseTitolo Prezzo (€) Dividendo previsto (€) Dividend yield
Italia Mps 7,126 0,93 11,70%
Italia Bper Banca 6,46 0,63 9,72%
Italia Banco Bpm 8,26 0,79 9,61%
Italia Banca Ifis 22,70 2,15 9,45%
Italia Esprinet 4,16 0,39 9,34%
Spagna Engas 11,94 1,17 9,77%
Spagna Telefónica SA 3,862 0,30 7,77%
Francia Vivendi 2,583 0,25 9,68%
Francia Crédit Agricole 14,175 1,05 7,41%
Germania Schaeffler AG 4,51 0,45 9,98%

Italia
Tra i 10 titoli da dividendo che rendono quasi il 10%, cinque sono quotati a Piazza Affari e appartengono prevalentemente al settore bancario. Oltre a presentare rendimenti da dividendo compresi tra il 9% e l’11,70%, Mps, Bper, Banco Bpm e Banca Ifis beneficiano di dinamiche settoriali favorevoli, come il processo di consolidamento che caratterizza il risiko bancario. L’attuale contesto di potenziali fusioni e acquisizioni nel comparto potrebbe infatti creare opportunità interessanti per gli investitori alla ricerca di rendimenti stabili, anche se ciò comporta inevitabili rischi, legati alla concentrazione settoriale.

Al di fuori del comparto bancario, titoli come Esprinet evidenziano un’altra opportunità interessante per gli investitori a caccia di dividendi elevati. Nonostante un rendimento del 9,34%, la performance del titolo nelle ultime 52 settimane (-18%) suggerisce che il rendimento da dividendo potrebbe essere parzialmente spiegato dalla discesa del prezzo delle azioni. Questo mette in evidenza un aspetto cruciale per gli investitori: la sostenibilità del dividendo.

Spagna
Anche il mercato spagnolo rappresenta un’opzione interessante per gli investitori in cerca di alti rendimenti da dividendo, con due titoli che spiccano: Enagás e Telefónica.

  • Enagás, che opera nel settore del gas naturale, offre un dividend yield del 9,77%, grazie a una solida capacità di generare flussi di cassa. La sua posizione stabile nel settore energetico suggerisce che la società potrà mantenere dividendi elevati, sebbene le dinamiche del mercato energetico richiedano attenzione.
  • Telefónica, leader nelle telecomunicazioni, offre un rendimento del 7,77%, supportato dalla sua forte presenza in Europa e America Latina. Pur con un rendimento inferiore rispetto a Enagás, i fondamentali di Telefónica sono solidi e stabili.

Francia
Nonostante la crisi economica e politica che sta attraversando la Francia all’inizio del 2025, Vivendi e Crédit Agricole offrono rendimenti da dividendo superiori alla media europea.

  • Con una politica di dividendi ricca ma sostenibile, Vivendi, uno dei principali gruppi nel settore dei media, offre prospettive positive per gli azionisti, grazie a flussi di cassa stabili, che riflettono una gestione solida.
  • Crédit Agricole, uno dei principali gruppi bancari europei, offre un rendimento da dividendo allettante grazie alla sua solidità finanziaria e a un modello di business diversificato. La sua politica di distribuzione, orientata a premiare gli azionisti, evidenzia la capacità della banca di generare valore nel lungo termine.

Germania
Tra i 10 titoli da dividendo che rendono quasi il 10% troviamo anche Schaeffler AG, multinazionale tedesca che sviluppa e produce componenti e sistemi innovativi nell’industria automobilistica e nei settori dell’automazione. Sulla base degli ultimi risultati finanziari relativi ai primi nove mesi del 2024, l’azienda ha mostrato un aumento dell’1% del fatturato, ma con una forte crescita nella mobilità elettrica, che potrebbe sostenere una crescita futura dei ricavi. Il flusso di cassa libero di 188 milioni di euro, stabile rispetto all’anno precedente, garantisce la copertura del pagamento dei dividendi.
Il contesto economico globale e le difficoltà del settore industriale tedesco potrebbero tuttavia influenzare negativamente i risultati futuri, rendendo difficile prevedere una crescita sostenibile in tutte le divisioni del gruppo.

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