Eni (ENI)

ISIN IT0003132476 · Pagina aggiornata il

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*I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.

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1 anno

Analisi tecnica Eni

Chiusura del 27 ottobre 2026

Eni, il quadro tecnico

Eni chiude a 26,46 euro con un ribasso del -2,54%, a ridosso dei minimi di giornata. Il calo si inserisce nel quadro del titolo in calo dopo i conti record, dopo il balzo seguito alla trimestrale. Lo schema tecnico resta quello di un trend rialzista solido, con il prezzo sopra tutte le medie mobili e un guadagno di +66,53% su base annua.

La seduta del 27 ottobre 2026

Il titolo apre a 27,16, dentro il range della seduta precedente (chiusura a 27,15), tocca il massimo a 27,22 e scivola fino al minimo di 26,28, chiudendo vicino ai minimi. I volumi sono pari a 8.518.942 pezzi, sopra la media a 20 sedute di 7.588.342, e danno peso al ribasso. Nella settimana Eni segna +1,97%, meglio del FTSE MIB a +1,13%. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 26,08, poi 25,71. Le resistenze sono a 27,02 e 27,59.

Trend e lungo periodo

Il prezzo resta sopra le medie a 20, 50, 100 e 200 sedute (25,48, 24,46, 23,31 e 22,35), disposte in ordine rialzista. La regressione a 60 sedute sale dello 0,20% al giorno con R² 0,63, e l'ADX a 34,0 indica un trend definito, con +DI a 31,0 su -DI a 10,9. Il MACD a 0,734 è sopra la linea del segnale (0,622), mentre l'RSI a 60,6 non segnala eccessi. Lo stocastico, con %K a 61,8 sotto %D a 80,8, mostra invece un'indebolimento di breve. Il massimo a 52 settimane è 27,76, il minimo 15,55. In caso di ritracciamento, il 38,2% di Fibonacci cade a 24,75. L'esponente di Hurst a 0,59 indica una tendenza a proseguire il trend. Il ciclo dominante di circa 91 sedute è vicino al minimo, e ottobre ha una stagionalità media di +5,56%, positiva in 6 anni su 8: sono tendenze statistiche, non previsioni. Il beta è -0,33.

Altre notizie

Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.

Eni: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloENI
ISINIT0003132476
Var. %-2,58%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura26,455
Minimo 52 sett.15,6
Massimo 52 sett.27,65
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 227,59
Resistenza 127,02
Prezzo di chiusura26,46
Supporto 126,08
Supporto 225,71
RSI (14)60,6
Volatilità media giornaliera (20 sedute)1,73%
Titolo / FTSE MIB a una settimana+1,97% / +1,13%
Media mobile 50 sedute24,46
Media mobile 200 sedute22,35
MACD / segnale0,734 / 0,622
ADX (14)34,0
Bande di Bollinger (20, 2)23,40 - 27,56
Ciclo dominante91 sedute, vicino al minimo del ciclo
Beta con il FTSE MIB (1 anno)-0,33

Dati di chiusura del 27 ottobre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Eni

Eni è la principale compagnia energetica italiana, attiva dalla ricerca di petrolio e gas fino alla vendita di energia e carburanti. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker ENI e codice ISIN IT0003132476, fanno parte del FTSE MIB e dell’Euro Stoxx 50 e sono negoziate anche al New York Stock Exchange.

La storia: da Mattei alla privatizzazione

L’Ente Nazionale Idrocarburi viene istituito nel 1953 e ha come primo presidente Enrico Mattei, che ne guida l’espansione internazionale fino alla morte nel 1962. Nel 1992 Eni diventa società per azioni e nel 1995 si quota in Borsa, avviando la privatizzazione. Lo Stato conserva una quota di riferimento attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti.

Come è organizzato il gruppo

Il cuore del business resta l’esplorazione e produzione di idrocarburi, con attività in decine di Paesi tra Africa, Medio Oriente, Europa, Asia e Americhe. Egitto, Libia, Algeria, Mozambico, Angola, Congo e Norvegia sono tra le aree più rilevanti. Al gas naturale si affianca il GNL, che il gruppo produce e commercializza su scala globale.

Negli ultimi anni Eni ha separato alcune attività in società dedicate, aprendone il capitale a investitori esterni:

  • Plenitude, per la vendita di luce e gas, le rinnovabili e la ricarica dei veicoli elettrici;
  • Enilive, per la bioraffinazione, i biocarburanti, i carburanti tradizionali e le stazioni di servizio;
  • Versalis, per la chimica;
  • le attività di cattura e stoccaggio della CO2.

Petrolio, gas e titolo in Borsa

Il titolo Eni è legato soprattutto al prezzo del petrolio, in particolare del Brent, e del gas europeo, che determinano i margini della produzione. Contano inoltre il cambio euro-dollaro, perché il greggio si vende in dollari, i margini di raffinazione, l’andamento dei volumi prodotti e la politica di remunerazione degli azionisti, fatta di dividendi e riacquisti di azioni proprie. Anche il quadro geopolitico dei Paesi produttori in cui Eni è presente pesa sulle valutazioni.

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