ENI, nuovi rumor su IPO Plenitude. Quando potrebbe essere lanciata

Laura Naka Antonelli

14 Agosto 2026 - 18:07

La nota di Equita, che ha una visione positiva sulle azioni ENI e che riporta rumor su IPO Plenitude.

ENI, nuovi rumor su IPO Plenitude. Quando potrebbe essere lanciata

Si è confermata piatta la performance odierna delle azioni del colosso petrolifero ENI, quotato sul Ftse Mib di Piazza Affari.

Il titolo ha chiuso l’ultima seduta della seduta con una variazione pari a -0,04%, a quota 23,695 euro.

Rumor ENI, IPO Plenitude rimane opzione strategia. Il timing

Una nota di Equita pubblicata oggi, venerdì 14 agosto 2026, ha riportato le ultime indiscrezioni di mercato pubblicate dal quotidiano MF, secondo le quali l’IPO di Plenitude resterebbe “un’opzione strategica per ENI”.

Lo sbarco in Borsa, hanno scritto gli analisti della SIM milanese, potrebbe avvenire tra la fine del 2027 e i primi sei mesi del 2028, a seconda delle condizioni di mercato.

Il timing dell’IPO dipenderebbe inoltre anche dagli “accordi con i soci di minoranza EIP e Ares”.

Indicando i rumors di MF Equita ha aggiunto che, nel caso in cui la quotazione non avvenisse “entro la fine 2027, o entro giugno 2028 qualora il processo fosse già stato avviato, potrebbero attivarsi meccanismi di redimibilità parziale delle azioni a fair market value”.

Ciò significa che, in assenza di un debutto in Borsa entro “determinate scadenze”, gli azionisti di Plenitude EIP (Energy Infrastructure Partners) e Ares potrebbero avere il diritto, ferme restando alcune condizioni contrattuali, di chiedere a ENI di riacquistare una parte delle loro azioni a un prezzo che sarebbe determinato sulla base del fair market value.

Perché la strategia del lancio di un’IPO di Plenitude è una notizia positiva

Il progetto di quotazione di ENI Plenitude non è stato dunque accantonato, hanno scritto gli esperti, aggiungendo che la cessione di quote di minoranza ha valorizzato Plenitude a €13,1 miliardi di EV, per un valore pari a un rapporto di EV/EBITDA 2026 di circa 10 volte.

Riteniamo la notizia positiva, perché rafforza la visibilità sul valore della piattaforma
Plenitude e sulla strategia satellitare di ENI
, finalizzata ad attrarre capitale esterno,
migliorare la struttura patrimoniale e cristallizzare valore su business non pienamente
riconosciuti dal mercato
”.

Equita ha ricordato alcuni numeri di Plenitude relativi al primo semestre del 2026, che hanno indicato 6 GW di capacità rinnovabile installata e 11 milioni circa di clienti, portando il gruppo a confermare la guidance sull’EBITDA del 2026 a €1,3 miliardi.

Segnalate anche le previsioni contenute nel piano di un EBITDA superiore ai €2,5 miliardi al 2030, con capacità installata a 15 GW e 15 milioni circa di clienti retail, a fronte di “un profilo finanziario compatibile con un rating investment grade”.

La SIM ha concluso la nota comunicando di valutare il 100% dell’equity di Plenitude a €10,75 miliardi, in base al metodo SOTP (Sum-of-the-Parts, somma delle parti) e in linea con le valutazioni implicite riconosciute nelle operazioni con EIP e Ares, da cui deduce le minorities. Ancora, nella nota si legge che “una futura IPO potrebbe rappresentare un ulteriore catalizzatore di valorizzazione, anche se riteniamo che ENI mantenga ampia flessibilità sul timing, grazie alla solidità di bilancio e alla crescita sostenuta del upstream e del modello satellitare”.

Per Equita potenziale rialzo azioni ENI fino a 28 euro, +18% circa dai valori attuali

Quello di Equita è un messaggio positivo, che indica come ENI non sia costretta ad avere fretta di quotare Plenitude per fare cassa, grazie a una situazione finanziaria sufficientemente solida e un upstream redditizio.

Equita ha una visione positiva sulle azioni ENI, attribuendo un target price pari a 28 euro.

Il prezzo obiettivo implica che, secondo gli analisti, le azioni hanno spazio per salire del 18,1%, rispetto al valore di €23,695 a cui hanno chiuso la seduta di oggi.

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