Zona arancione, le regole: cosa si può e cosa non si può fare

Bar e ristoranti chiusi, coprifuoco ed autocertificazione per uscire dal comune: regole, sanzioni e cosa si può fare nella zona arancione.

Zona arancione, le regole: cosa si può e cosa non si può fare

Cosa si può e non si può fare nelle regioni della zona arancione è scritto nel DPCM in vigore fino al 3 dicembre con il quale l’Italia è stata divisa in 3 aree di rischio.

Le regole della zona arancione - quella intermedia - sono piuttosto rigide: ristoranti e bar chiusi 7 giorni su 7, divieto di uscire dal comune di residenza, coprifuoco e autocertificazione obbligatoria. Ne fanno parte: Sicilia e Puglia, da mercoledì 11 novembre anche Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e dal 15 novembre anche Emilia Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia. Ecco l’elenco delle attività consentite e di quelle vietate per chi vive nell’area arancione, gli esercizi aperti e quelli che devono chiudere i battenti.

Coprifuoco dalle 22 alle 5


Come in tutta Italia, anche la zona arancione è soggetta al coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. In questa fascia oraria è vietato uscire di casa se non per motivi di salute (come raggiungere la farmacia di turno), lavoro, e altre incombenze che non possono essere rimandate al giorno successivo. Chi infrange il coprifuoco senza giustificazione rischia la multa da 400 a 1000 euro.

Non si può uscire dal comune (nemmeno per raggiungere la seconda casa)

Nelle regioni dell’area arancione c’è il divieto di uscire dal comune dove si ha la residenza/dimora abituale senza comprovata necessità. Si può fare la spesa in un altro comune, andare all’ufficio postale e dal parrucchiere soltanto se tali uffici/punti vendita non sono presenti nei pressi della propria abitazione.

Gli spostamenti da e verso altri comuni sono comunque possibili per motivi di salute, lavoro e per accompagnare i figli a scuola con didattica in presenza. Nessun divieto per i genitori separati o divorziati che devono uscire dal comune di residenza per vedere i figli o condurli nella propria abitazione.

Vietato raggiungere la seconda casa fuori dal comune a meno che non ci sia bisogno di risolvere un problema impellente come guasti alla caldaia, alle tubature o altro; la permanenza deve durare lo stretto necessario ed è vietato il pernottamento.

Quando serve l’autocertificazione

Chi abita nelle regioni comprese nella zona arancione deve essere munito di autocertificazione per:

  • uscire nelle ore del coprifuoco (22.00-5.00) per motivi di salute, lavoro, necessità/urgenza;
  • uscire dai confini del comune, della provincia e della regione, sempre per uno dei motivi previsti dal Ministero (salute, comprovate esigenze lavorative, necessità).

Chi non ha il modulo con sé può chiederlo direttamente alle Forze dell’ordine durante i controlli a campione e compilarlo in loco.

Bar e ristoranti sempre chiusi

Non si può fare colazione seduti al bar o andare a pranzo al ristorante: tutti gli esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande sono chiusi h24 7 giorni su 7, anche pasticcerie, gelaterie e pizzerie. Tuttavia è consentito l’asporto fino alle 22.00 e la consegna a domicilio senza limitazioni. Sono aperte soltanto mense e catering su base contrattuale e i ristoranti all’interno degli alberghi (soltanto per gli ospiti della struttura). Aperti anche gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio in autostrada, ospedali e aeroporti.

Così le FAQ del Ministero dell’Interno sulla zona arancione:

Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

Come nel resto dell’Italia sono chiusi teatri, cinema, mostre e musei, sale scommesse, sale giochi e bingo.

Visite ai congiunti e feste private in casa


Andare a trovare a casa amici, congiunti e parenti non è vietato in modo assoluto ma “Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”, così il Ministero dell’Interno. Significa che chi organizza cene e feste domestiche tra poche persone non è sanzionabile, nel limite del buonsenso e nel rispetto delle misure anti-Covid ormai note: distanza di sicurezza, divieto di assembramento e mascherina obbligatoria tra non conviventi.

Centri commerciali


Nella zona arancione si può andare al centro commerciale dal lunedì al venerdì mentre di sabato e domenica e negli altri festivi è prevista la chiusura nazionale tranne che per tabaccherie, edicole, farmacie, parafarmacie e negozi di alimentari al loro interno.

Negozi di abbigliamento aperti


Negozio di abbigliamento, profumerie e servizi alla persona (ad esempio lavanderie e tintorie) sono aperti secondo gli orari standard e le regole che già conosciamo: gel igienizzante all’ingresso, distanziamento sociale e mascherina obbligatoria. Chiusi nei weekend e festivi all’interno dei centri commerciali.

Si può andare dal parrucchiere e dall’estetista

Nessuna limitazione per barbieri, parrucchieri ed estetiste che continuano la loro attività secondo le regole di igiene e prevenzione dettate nei protocolli nazionali.

Jogging, passeggiate e attività motoria: dove si può fare?

Nelle regioni della zona arancione è consentito fare attività fisica e motoria anche lontano da casa ma senza oltrepassare i confini del comune di residenza. Sì a passeggiata/jogging al parco, nei sentieri di campagna, in montagna, in città e nei centri sportivi con spazi all’aperto. L’attività fisica/motoria deve essere svolta in maniera individuale e nel rispetto della distanza di sicurezza.
La mascherina è obbligatoria per la camminata veloce ma non per la corsa.

Didattica a distanza


Gli studenti della scuola superiore continueranno le lezioni a casa con la didattica a distanza, tranne che per gli alunni disabili e per l’uso dei laboratori tecnici. Chiuse anche le università con esami e lezioni online ad eccezione delle matricole e per alcuni laboratori indifferibili. La didattica in presenza continua per la scuola materna, elementare e le medie, con l’obbligo di indossare la mascherina al banco oltre i 6 anni.

Si può andare a messa


Le chiese sono aperte e si può andare a messa ma bisogna recarsi nel luogo di culto più vicino alla propria abitazione. Gli ingressi sono contingentati e durante la liturgia è obbligatoria la mascherina.

Assemblee di condominio


Si possono fare le assemblee di condominio ma è consigliabile procedere in videoconferenza. Se ciò non fosse possibile, durante la riunione di condominio si deve rispettare il metro di distanza e indossare la mascherina.

Trasporti pubblici

La capienza sui mezzi di trasporto pubblico è ridotta al 50% ad eccezione di quelli adibiti al trasporto scolastico.

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