Multe coprifuoco: cosa succede se esco dopo le 22

Isabella Policarpio

05/03/2021

05/03/2021 - 11:12

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Per chi esce durante il coprifuoco c’è la multa fino a 1.000 euro, elevabile in caso di più violazioni. Spieghiamo cosa rischia chi è in giro tra le 22 e le 5 senza un motivo tra quelli previsti.

Multe coprifuoco: cosa succede se esco dopo le 22

La multa per chi è in giro dopo le 22, quindi durante il coprifuoco nazionale, è salata: si parte da 400 euro (nella misura minima) fino a 1.000 euro.

La multa viene comminata dalla Forze dell’ordine durante i controlli a campione, tranne in presenza dei motivi indicati nell’autocertificazione: nel dettaglio, si può uscire dopo le 22 per ragioni di salute, lavoro e necessità.

Fino a quando durerà il coprifuoco è indicato nell’ultimo Dpcm - in vigore fino al 6 aprile - ma il governo potrebbe disporre una proroga se i dati del contagio non miglioreranno.

Che succede se sono in giro dopo le 22?

Chi è fuori dalla propria abitazione dopo le 22 viola la norma sul coprifuoco e quindi rischia la multa da 400 a 1.000 euro, anche se si trova all’interno del Comune di residenza/domicilio.

Ciò vale per chi viene “beccato” in giro senza un valido motivo, ad esempio se è andato a cena a casa di amici e parenti non conviventi senza controllare l’orologio. Infatti le Faq del governo - pur ammettendo le visite in casa altrui - ribadiscono il limite del coprifuoco in tutte le zone di rischio, gialla, arancione, arancione scuro e rossa.

La multa è la stessa prevista per le altre violazioni ai Dpcm dell’emergenza Covid-19, il cui importo viene stabilito discrezionalmente dalle Forze dell’ordine tra il minimo e il massimo determinato per legge.

Nessuna multa per chi esce di notte per raggiunge il medico, la farmacia di turno o assistere un parente in stato di bisogno. Lo spostamento, però, deve essere urgente, necessario e non procrastinabile al mattino successivo.

Per quali motivi si può uscire durante il coprifuoco

Al divieto di uscire nelle ore del coprifuoco esistono alcune eccezioni:

  • motivi di salute (ad esempio si può uscire per comprare farmaci);
  • comprovate esigenze di lavoro (chi effettua le consegna a domicilio può uscire senza limiti di orario);
  • necessità e urgenza.

In questi casi chi è in giro dopo le 22 non deve temere la multa, ma dovrà dichiarare il motivo dello spostamento nel modulo di autocertificazione.

Chi, invece, voglia fare ricorso contro il verbale della sanzione, può farlo nel termine perentorio di 30 giorni. Ecco una guida su come contestare le multe Covid.

Autocertificazione coprifuoco

Chi, per uno dei motivi che abbiamo visto poc’anzi, deve uscire nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 5 del mattino è tenuto a giustificare lo spostamento mediante modulo di autocertificazione del Ministero dell’Interno o da compilare sul posto durante i controlli di Polizia e Carabinieri.

Nel modulo bisogna indicare:

  • le proprie generalità (nome, cognome, documento di riconoscimento, telefono);
  • l’indirizzo di partenza e quello di destinazione;
  • il fatto di non avere sintomi del Covid o essere sottoposti a quarantena/isolamento domiciliare;
  • il motivo tra quelli riportati (salute, lavoro, altri casi di necessità).

Attenzione a non scrivere motivazioni o dati anagrafici volontariamente inesatti perché potrebbe scattare la denuncia per Falso (articolo 495 del Codice penale) con la reclusione da 1 a 6 anni.

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