Quando serve l’autocertificazione in zona arancione?

Isabella Policarpio

20 Gennaio 2021 - 09:25

20 Gennaio 2021 - 09:29

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Sono diverse le occasioni in cui serve l’ autocertificazione nelle regioni della zona arancione, dal coprifuoco agli spostamenti tra comuni. Vediamo quando è necessario avere con sé il modulo.

Quando serve l'autocertificazione in zona arancione?

Quando serve l’autocertificazione in zona arancione è una delle domande più comuni del momento, dato che mezza Italia è entrata di fatto nella fascia di rischio “intermedia” tra la gialla e la rossa.

Il modulo di autocertificazione è richiesto per ogni spostamento fuori dal comune e dalla regione in cui si abita, per i motivi previsti dal DPCM in vigore dal 16 gennaio.

Chi non ha l’autocertificazione con sé può richiederla alle Forze dell’ordine durante i controlli a campione e compilarla sul posto.

Ecco quando serve in zona arancione, caso per caso.

Coprifuoco, l’autocertificazione serve sempre

Nelle regioni della zona arancione serve l’autocertificazione per uscire durante il coprifuoco, ovvero nella fascia oraria tra le 22.00 e le 5.00 del mattino successivo. Precisiamo che gli spostamenti durante la fascia notturna sono consentiti soltanto per comprovate esigenze di lavoro, salute e casi di necessità e urgenza, da dichiarare nel modulo.

Chi è in giro dopo le 22.00 senza una valida motivazione tra quelle elencate rischia la multa da 400 a 1.000 euro.

Uscire dal comune di residenza/domicilio

L’autocertificazione in zona arancione è richiesta ogni volta che si esce dal comune di residenza/domicilio.

Le motivazioni che giustificano lo spostamento tra comuni sono quelle note: lavoro, salute e situazioni di necessità e urgenza (tra le quali rientra fare la spesa in un supermercato più conveniente ubicato fuori dal proprio comune).

Invece è sempre vietato fare sport o andare a trovare amici/parenti non conviventi oltre i confini comunali.

Il governo, però, ha confermato la deroga agli spostamenti da piccoli comuni fino a 5mila abitanti; questi possono avvenire entro il raggio di 30 km e senza raggiungere i capoluoghi di provincia. Dunque chi abita in un piccolo centro può spostarsi verso altri comuni - munito di autocertificazione - senza rischiare la multa.

Visite ad amici e parenti

Non serve l’autocertificazione per visitare a casa amici, parenti e congiunti non conviventi entro i confini del proprio comune. È ammessa una sola visita al giorno, nel limite di due persone al massimo, al netto di figli under 14 e conviventi disabili o non autosufficienti.

Spostamenti tra regioni

Ai sensi dell’ultimo DPCM, gli spostamenti tra regioni sono vietati in tutte le zone di rischio fino (almeno) al 15 febbraio 2021. Non si tratta però di un divieto assoluto: chi abita in zona arancione può uscire dalla regione per motivi di lavoro, salute e necessità da dichiarare nel modulo di autocertificazione.

Ricordiamo che chi dichiara informazioni che non corrispondono al vero rischia la denuncia per Falso (articolo 495 del Codice penale) e la reclusione da 1 a 6 anni.

Seconde case fuori regione

Veniamo adesso al capitolo seconde case. Stando alle ultime indiscrezioni, sembra che il governo voglia consentire anche a chi abita in zona arancione di raggiungere la casa di villeggiatura in un’altra regione o provincia autonoma. Per il momento si tratta di un’anticipazione che deve ancora essere confermata, ma, qualora lo fosse, per raggiungere la seconda casa servirà il modulo di autocertificazione degli spostamenti.

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