Ucraina, Zelensky a fine corsa: per i suoi consiglieri è un illuso

Roberto Vivaldelli

2 Novembre 2023 - 06:45

Con l’escalation a Gaza, la guerra in Ucraina è passata in secondo piano e a Kiev si diffondono malumori sulla leadership di Volodymyr Zelensky.

Ucraina, Zelensky a fine corsa: per i suoi consiglieri è un illuso

La rivista Time ha pubblicato, nei giorni scorsi, un rapporto esplosivo sulla situazione interna ucraina e sulla leadership - sempre più in discussione - di Zelensky.

Secondo la rivista, infatti, “Zelensky si sente tradito dai suoi alleati occidentali”. Eppure “la sua fiducia nella vittoria finale dell’Ucraina sulla Russia… preoccupa alcuni dei suoi consiglieri” e rasenta il “messianico”.
“Si illude”, dice uno stretto collaboratore. “Non abbiamo più opzioni. Non stiamo vincendo”. In un’intervista rilasciata all’organo di stampa polacco dorzeczy.pl, il suo ex stratega, Oleksyi Arestovych, ha ferocemente criticato il suo ex capo per il suo comportamento. L’ex consigliere ha espresso il timore che Zelensky “si sia illuso di pensare che ora governa il mondo”.

Guerra in Ucraina offuscata da Gaza

Sono lontani i tempi nei quali il leader ucraino Volodymyr Zelensky conquistava le copertine di tutte le riviste e quotidiani del mondo. Tra il febbraio e il marzo 2022, le sue truppe, grazie all’addestramento e al supporto dell’intelligence occidentale - e in particolare di Stati Uniti e Gran Bretagna - iniziato nel 2015, erano riuscite nell’impresa storica di fermare l’avanzata di un esercito di una grande potenza come la Russia, che aveva sottovalutato la reazione e la preparazione degli avversari. Pronti a tutto pur di difendere la loro terra dagli invasori.

Al tempo, si diceva, il leader russo Vladimir Putin aveva commesso un gravissimo errore che avrebbe pesato sul suo futuro politico e sulla sua presidenza. Ora la situazione per Zelensky è drammaticamente cambiata. La guerra in Ucraina, completamente offuscata sui giornali dall’escalation a Gaza e messa in secondo piano nella narrazione dei media, è entrata in una fase di stallo. E dall’interno cominciano ad emergere malumori verso la leadership di Zelensky, eletto nel 2019 con la promessa di pacificare il Donbass.

Il fallimento della controffensiva mette in difficoltà Zelensky

Come nota Stephen Bryen su Asia Times, la situazione dell’Ucraina è peggiorata dopo il fallimento della tanto pubblicizzata controffensiva ucraina. Concentrata principalmente sull’area di Zaporizhzhia, ma comprendente anche una rinnovata enfasi sul tentativo di tornare a Bakhmut, “l’intera impresa si è arenata. L’Ucraina ha subito ingenti perdite di vite umane e di equipaggiamenti, senza ottenere quasi nulla”. Nel frattempo, seppur a rilento, e con importanti perdite, i russi avanzano, soprattutto a Avdiivka, sull’area di Krasny Liman e su Kupyansk. “Praticamente tutti i rapporti - nota Bryen, uno dei massimi esperti di nell’ambito della Difesa degli Stati Uniti - indicano importanti successi tattici russi, nonostante i rinforzi dell’Ucraina”. Nei cieli, Mosca sta prevalendo: i russi sembrerebbero essere riusciti a distruggere 20 Mig-29, 8 Su-25, 1 Su-24 e due L-39 soltanto nelle ultime settimane. “Abbiamo ricevuto sistemi che hanno abbattuto 24 aerei negli ultimi cinque giorni” ha dichiarato il Ministro della Difesa russo, Sergey Shoigu.

Finanziamenti in dubbio

Kiev ha disperatamente bisogno di aiuti per proseguire la sua guerra e sostenere la sua economia. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha proposto un nuovo pacchetto di aiuti per la sicurezza nazionale da 105 miliardi di dollari, di cui 61 miliardi di dollari da destinare a Kiev. Supplicando il Congresso di mettere da parte “la politica meschina, faziosa e rabbiosa”, il 20 ottobre Biden ha ribadito il suo mantra secondo cui “se non fermiamo la sete di potere e controllo di Putin… non si limiterà solo all’Ucraina”. Nel frattempo, la Camera dei Rappresentanti ha eletto un nuovo Speaker , Mike Johnson della Louisiana, che si è in gran parte opposto al finanziamento della guerra per procura in Ucraina, ricevendo un voto “F” (molto scarso) sulla pagella dei “Repubblicani per l’Ucraina”. All’inizio di quest’anno, nota The Conversation, Johnson aveva dichiarato su X che “i contribuenti americani meritano di sapere se il governo ucraino è del tutto disponibile e trasparente riguardo all’uso di questa enorme somma di risorse degli americani”. Potrebbe pesare anche il fatto che nell’opinione pubblica Usa, il conflitto in Ucraina è sempre meno popolare. Secondo un recente sondaggio, infatti, il sostegno alla guerra in Ucraina è crollato precipitosamente tra i repubblicani, dall’80% quando è iniziata la guerra al 50% di ottobre 2023. Segnali pessimi per Zelensky e la sua leadership, tragicamente legata all’andamento della guerra.