Warren Buffett? Più cauto con l’età. L’opinione

L’assenza di grandi mosse di Buffett durante la pandemia è “legata alla sua età”, sostiene il miliardario Ken Fisher

L’inattività di Warren Buffett durante la pandemia è “legata alla sua età”. Lo sostiene il consulente di investimenti e fondatore di Fisher Investments Ken Fisher.

Per lui l’assenza di grandi mosse non rientra in una precisa strategia o scelta, ma è da attribuire al peso degli ormai 89 anni compiuti dall’oracolo di Omaha.

Buffett, come molti altri famosi investitori, è diventato più cauto con l’età, ha dichiarato Fisher la scorsa settimana in un’intervista rilasciata alla CNBC:

“La realtà dei grandi investitori è che quando raggiungono una certa età perdono il loro usuale margine di vantaggio su tutti gli altri. Non sto dicendo che Warren Buffett sia privo di brillantezza, ma gli esempi di persone della sua età che si mostrano relativamente statiche durante una crisi sono molteplici”.

Warren Buffett? Più cauto con l’età

L’inattività di Buffett durante la crisi innescata dalla pandemia di coronavirus rappresenta secondo Fisher una linea decisionale più legata all’età che a una precisa scelta.

Tuttavia il miliardario consulente di investimenti Ken Fisher - fondatore di Fisher Investments - non nasconde di poter anche sbagliare a riguardo, soprattutto per l’ecletticità e la profondità di vedute mostrata dall’investitore del Nebraska in numerose occasioni passate.

Berkshire Hathaway, holding di Buffett, ha fatto in prevalenza vendite e cessioni durante l’emergenza sanitaria e il conseguente stravolgimento dei mercati finanziari, che hanno spinto a rivedere in grossa parte le strategie.

È storia molto recente la vendita dell’84% della partecipazione in Goldman Sachs, dopo che il colosso bancario newyorkese ha registrato un crollo delle azioni di oltre il 30% nel primo trimestre. Secondo gli archivi Berkshire, al momento l’investimento su Goldman resta pari a 330 milioni di dollari.

In più, Buffett ha tagliato le sue partecipazioni nelle quattro maggiori compagnie aeree statunitensi: United, American, Southwest e Delta Airlines, per un valore cumulativo di oltre 4 miliardi di dollari.

Ha ammesso di aver fatto un grosso errore a scommettere sulle compagnie aeree, che solo a fine 2019 costituivano una considerevole fetta della sua holding.

Ken Fisher, 69enne, è figlio di Philip Fisher, famosissimo investitore. In passato Ken ha visto numerosi clienti ritirare miliardi di dollari da Fisher Investments dopo un suo commento poco felice sulle donne ad una conferenza pubblica.

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