Wall Street in rally: i motivi del record

Wall Street in rally: i motivi del record raggiunto nella seduta di giovedì 26 dicembre

Wall Street in rally: i motivi del record

Wall Street in rally in questo periodo natalizio. Continua, infatti, l’andamento al rialzo dei maggiori titoli di New York. Quello che sta per concludersi appare sempre più come un anno d’oro per gli investitori nella Borsa statunitense.

La seduta di giovedì 26 dicembre si è chiusa con una performance degna di nota, che ha segnato numeri record. I motivi di questi sorprendenti risultati sono da ricercare nel sentiment ottimistico che sta caratterizzando il finale del 2019.

Le speranze per una soluzione ormai imminente della guerra commerciale stanno trainando i titoli verso guadagni eclatanti. Ma la notizia di Wall Street in rally - che potrebbe continuare nel 2020 - ha anche altre motivazioni.

Wall Street in rally: i motivi del record sono almeno due

I titoli tecnologici del Nasdaq hanno raggiunto 9.022,39 punti, con un aumento dello 0,78%. Per il listino, la giornata è stata storica, visto che per la prima volta è stata superata la soglia dei 9.000.

S&P 500 ha guadagnato lo 0,51%, attestandosi sui 3.239,91 punti e marcando un massimo storico. Performance positiva a fine seduta anche per il Dow Jones, in accelerazione con un +0,37% e il raggiungimento di 28.621,39 punti.

I risultati, quindi, sono stati eccezionali, regalando un rally a Wall Street per un finale di anno davvero record.

Uno dei motori di questa performance stellare è stata la corsa irrefrenabile dei titoli tecnologici, in primis di Amazon. Il colosso delle vendite online ha guidato il listino al rialzo grazie all’accelerazione in Borsa. Le sue azioni sono avanzate del 4,45%, scambiando a 1.868,77 dollari.

Il boom degli acquisti via internet in questo periodo natalizio e, in generale, nell’anno che sta per concludersi (+19% nel periodo festivo 2019 rispetto al 2018), hanno trainato la quotazione verso risultati e guadagni importanti. Tutto il comparto, quindi, ne ha beneficiato.

All’ottima performance di Amazon, inoltre, si sono aggiunte le prestazioni positive di titoli tecnologici rilevanti come Apple (in crescita dell’83% dall’inizio dell’anno) e di Microsoft (avanzate del 56% nel 2019).

Il secondo motivo della ritrovata fiducia di consumatori e, soprattutto, di investitori è la svolta nella guerra commerciale. Se è vero, infatti, che i rapporti tra USA e Cina hanno condizionato - spesso in negativo - i mercati sin dall’inizio della battaglia tariffaria, è altrettanto evidente che la conferma di un accordo imminente ha avuto effetti positivi immediati.

L’annuncio diffuso ieri - giovedì 26 dicembre - dal Ministero del Commercio cinese sugli stretti colloqui con i funzionari USA per accordarsi sulla firma della Fase 1 ha riacceso speranze su una concreta tregua commerciale.

Due giorni prima anche il Presidente Donald Trump aveva rilasciato dichiarazioni ottimistiche, affermando l’esistenza di un’intesa definitiva.

Sulla scia di questi ultimi eventi, Wall Street ha toccato risultati record. Il rally di ieri potrebbe essere il segnale di un 2020 all’insegna della positività.

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