Virginia Raggi spiega la Fase 2 a Roma

Sì a passeggiate ma niente assembramenti, parchi e arre pubbliche aperti ma con limitazioni. La Sindaca di Roma spiega come sarà la Fase 2

Allentamento delle regole di lockdown, ma non è finita la pandemia. Questa la sostanza del recente intervento della Sindaca di Roma Virginia Raggi, che sceglie un video di circa tre minuti per fornire qualche indicazione in più sull’imminente Fase 2 che dal 4 maggio interesserà anche la capitale.

Intervento concentrato in particolare sui luoghi pubblici, parchi e ville su tutti, che saranno sì aperti ma con delle limitazioni, e dove comunque resterà vietato ogni tipo di assembramento.

Sì a passeggiate quindi, anche a corse e attività sportive simili a carattere individuale, ma con cautela e “sempre nel rispetto delle distanze dalle altre persone”. Il rischio se mancassero queste accortezze? Che si decida per la chiusura di tutti gli spazi pubblici aperti per cui non si riesce a garantire distanziamento e che rappresentano un rischio per la salute.

Una circostanza comunque distante e improbabile per la Raggi, che si complimenta con tutti i romani per il loro comportamento durante il lungo lockdown e per aver ben compreso la serietà della situazione.

Virginia Raggi spiega la Fase 2 a Roma

Nel caso delle attività sportive i metri di distanza di sicurezza devono essere 2 e non 1, e devono essere individuali così come le passeggiate, eccetto per quel che riguarda minori e individui non autosufficienti, per cui è contemplato un accompagnatore.

Divieto di assembramento e distanziamento sociale restano le parole chiave anche durante la Fase 2.

Rigorosamente vietati - prosegue la Raggi - pic-nic e attività di gruppo, così come l’utilizzo di attrezzature sportive, vista l’impossibilità di garantire una pulizia continua durante la giornata delle stesse.

“Rispettiamo le regole e poco alla volta, con cautela, saremo in grado di tornare a godere completamente dei nostri magnifici spazi verdi”,

ha spiegato la Sindaca.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico invece nessuna precisazione diretta dalla Raggi, ma dovrebbe essere certo in mantenimento di bus e metro fino alle 23.30, con un’ora di punta che diventa però spezzettata così da evitare traffico e sovraffollamenti.

Molto probabile che anche sui mezzi romani verrà seguito l’esempio milanese, con percorsi guidati tramite segnaletica per garantire flussi unidirezionali e distanziamento sociale.

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