Viaggi in treno: le nuove regole dal 31 luglio

31 luglio 2020 - 23:42 |
1 agosto 2020 - 00:00 |

Viaggi in treno, cosa cambia dal 31 luglio? Trenitalia e Italo hanno preso una serie di provvedimenti che spaventano la comunità scientifica. Ecco quali sono.

Viaggi in treno: le nuove regole dal 31 luglio

Da oggi 31 luglio sono state disposte delle nuove regole per i viaggi in treno. Trenitalia e Italo hanno infatti deciso di eliminare il distanziamento interpersonale tra i passeggeri a bordo del treno, permettendo alle vetture di viaggiare alla capienza massima.

La decisione di non lasciare più spazi vuoti tra i viaggiatori preoccupa molto il comitato tecnico scientifico, il quale sostiene che questa misura fosse l’unica in grado di rendere questo mezzo di trasporto sicuro. Secondo Walter Ricciardi, il presidente dell’Istituto Superiore della Sanità, si rischia che diventino dei possibili luoghi in cui le persone potranno essere contagiate.

Viaggi in treno: le nuove regole dal 31 luglio

A partire da oggi, fanno sapere Trenitalia e Italo, si potrà tornare a viaggiare senza mantenere il distanziamento sociale tra i passeggeri. La decisione è stata presa dalle compagnie dal momento che si sarebbero concretizzate le condizioni imposte dal precedente DPCM entrato in vigore lo scorso 14 luglio, con cui si ipotizzava la possibilità di far viaggiare i convogli a piena capienza a patto che venissero rispettate alcune accortezze.

Nello specifico sarà fatto obbligo l’utilizzo della mascherina per tutta la durata del viaggio, con il dovere di sostituirla dopo 4 ore e venga misurata la temperatura corporea prima della partenza, che dovrà tassativamente essere inferiore ai 37,5 gradi. I viaggiatori inoltre riceveranno un’autodichiarazione con cui certificheranno di non aver avuto contatti con persone positive. La decisione presa delle compagnie di trasporto ha tuttavia suscitato lo scetticismo da parte della comunità scientifica che teme un picco di nuove infezione sui treni.

L’allarme della comunità scientifica

L’eliminazione del distanziamento sociale a bordo dei treni ha fatto lanciare l’allarme dalla comunità scientifica, che ha paventato la possibilità di un picco di nuove infezioni a bordo del treno. Franco Locatelli, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità ha dichiarato che:

“L’Italia è in una posizione privilegiata rispetto all’Europa e al mondo intero, ma non ci siamo arrivati per caso, è frutto di uno sforzo comune e di sacrifici sostenuti da tutti che hanno creato un sistema preso a modello nel mondo. Il virus circola ancora e non è cambiato”.

Tutti i membri del comitato sarebbero preoccupati della decisione e starebbero valutando la situazione nel dettaglio. Le scelte intraprese dalle due compagnie infatti potrebbero essere premature e rischiano di vanificare gli sforzi fatti fino a questo momento. Lo stesso Ricciardi ha specificato che è “una scelta del tutto sbagliata. Il distanziamento contribuisce alla sicurezza di questo mezzo di trasporto, che diventerebbe altrimenti insicuro”. Dagli esperti arriva nuovamente il monito di continuare a rispettare le misure per prevenire i contagi, tra cui il distanziamento sociale e l’obbligo di indossare la mascherina, continuando a seguire la strada della prudenza.

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